Outcazzari

Una roba che fa (quasi) schifo nonostante il titolo: Blood & Metal, il disco di God of War

Una roba che fa (quasi) schifo nonostante il titolo: Blood & Metal, il disco di God of War

«CAZZO È 'STAMMERDAAA»

God of War è meraviglioso. Il gioco, dico, quello nuovo, quello appena uscito, quello dove Daddy Kratos e suo figlio Legolas spaccano il culo al Valhalla durante un'escursione in montagna, quello ispirato a un milione di cose bellissime che vanno da The Last of Us a The Road a Red Country a un qualsiasi film dell'Eastwood più crepuscolare e fin de siècle, quello girato tutto in piano sequenza, quello dove l'ascia lascia la tua mano e ci ritorna tipo boomerang, o tipo martello di Thor, che se considerate che Thor è australiano è un dettaglio che acquista un suo ulteriore e più perverso senso, quello che è una sorta di incazzatissimo Zelda (o Soul Reaver, anche) con uno stile di combattimento che lo avvicina a quei giochi lì dove attacchi con R1/R2 e sei invulnerabile quando rotoli, capito quali?, ma sempre e comunque indiscutibilmente e inconfondibilmente God of War, crani spappolati e tutto.

Anche God of War più in generale, il franchise, è meraviglioso. Perché allora non ho partecipato alla Cover Story di questo mese e non ne ho approfittato per cantare le lodi dei bellissimi puzzle ambientali in God of War II o raccontarvi del mio odio per le meduse e il venire pietrificati? Boh, credo di essere arrivato in ritardo e tutti i posti migliori erano già presi.

«Mmm... ».

C'è qualcosa, però, a cui nessuno aveva pensato! Neanch'io, in realtà, avevo rimosso, è stato Andrea a ricordarmi dell'esistenza di God of War: Blood & Metal, l'EP uscito per Roadrunner in occasione di God of War III con dentro inediti vari di band della scuderia. Sei pezzi (più un settimo per chi comprava la Ultimate Edition del gioco) rappresentativi da un lato dello spirito rabbioso e cazzodurista dei primi tre God of War, dall'altro della produzione musicale di una fra le etichette metal più famose e prolifiche del ventennio '90/'10 e che, in ormai quasi quarant'anni di attività, ha prodotto tante cose belle e una discreta quantità di merda.

Blood & Metal incarna alla perfezione le ultime cinque parole della frase precedente.

Avrei dovuto capirlo quando, riguardando la tracklist, mi sono ricordato che tra le band coinvolte in questo progetto ci sono i Dream Theater. Riformulo: "l'ho capito", non "avrei dovuto capirlo". Nulla contro loro, i loro fan e i loro dischi belli, che sono sicuro da qualche parte esistono, ma qui stiamo parlando dell'ultimo pezzo registrato dalla band con Mike Portnoy alla batteria, e se conoscete (anche solo superficialmente, come nel mio caso) la carriera dei Dream Theater avete capito in che periodo artistico si colloca il pezzo intitolato (lo sentite il cazzo duro?) Raw Dog. Ma sto correndo troppo. Siamo nel mosh e dobbiamo moshare: dopo aver rimandato per quasi un mese, sto per aprire sette tab di YouTube con i sette pezzi di questo EP e sto per ascoltarmeli uno in fila all'altro, facendo pausa solo per scrivere quello che trovate qui sotto. Fatemi gli auguri e, come direbbe Kratos, «BOY».

Che peccato. Stavo quasi per scrivere "cominciamo meglio di quanto mi aspettassi", poi a un certo punto crolla tutto. La partenza è fortissima! Decente, quantomeno – forse i Killswitch Engage erano tra quelli che avevano azzeccato mezzo disco e quindi in confronto al resto ci sembravano oro? Non ricordo precisamente. Qui aprono con del gran tupatupa (non sapete cos'è il tupatupa? È questo), poi cedono alla tentazione di convincersi di saper cantare e buttano tutto in vacca copiando male i Faith No More, come facevano TUTTI in quegli anni. Una roba bruttissima, ci sono cascati pure i Mastodon, che sono parecchie spanne sopra a qualsiasi cosa mai scritta dai Killswitch Engage. Compresa questa My Obsession. Che amarezza.

Che palle, le batterie fintissime di questo metal qui.

E che carini i pezzi scritti con il generatore automatico di pezzi di generica canzone metalcore, o comunque vogliate chiamare questa roba.

E veramente ci siamo cascati per anni, in questa storia della strofa urlata e del ritornello "melodico"? Eravamo così convinti che funzionasse?

E gli assoli a turbomila piripiri al secondo? E il blastbeat megavelocissimo che il mio amico Gianstronzo però va più veloce lo sapevi? Li sa fare tutti questi pezzi, è un grande.

Il dettaglio peggiore è che parecchie cose in questa SHATTERING THE SKIES ABOVE (capito?) sembrano messe apposta per fare da antipasto a quello che sta per succedere.

AHAHAHAHAHAHA È UNA STRUMENTALE CHE FA IL VERSO AI MESHUGGAH NON CE LA POSSO FARE SKIPPO

Questi non me li ricordo ma il primo riff è razzato dagli Helloween, sono incuriosito.

Oddio, questi fanno thrash metal vecchissimo, è una roba tra Annihilator e Anthrax, con ritornello che fa alzare il calice di birra e un sacco di UAH! in giro per il pezzo. È una canzone stupida almeno quanto il suo titolo (This is Madness, capito, no?, come in quel film di Zack Snyder sull'omoerotismo e gli addominali scolpiti in CGI, perché Kratos è uno spartano!, grandi Taking Dawn), e la parentesi precedente l'ho scritta durante l'assolo di ghitara per far finta che non esistesse. Poi, però, ricominciano a rockeggiare e tutto sommato ci sto. Finora, l'unico pezzo che non butterei nel cesso dopo dieci secondi. Dura comunque almeno un ritornello di troppo.

Ahi ahi. Quando è successo di preciso? Dalle parti di quella palla al cazzo di Damnation, immagino, ma c'erano segnali anche prima, ne sono sicuro. Mi fa malissimo scrivere cose non belle sugli Opeth, li amo molto, li riascolto volentieri, ma da quando si sono convinti di essere questa cosa qui che potete ascoltare sopra, li ho persi completamente per strada. Non fanno più la loro cosa, fanno le cose che piacciono ad Akerfeldt e che si ascolta giorno e notte sul suo impianto da migliaia di soldi svedesi, e sì, per certi versi le fanno anche bene, ma non me ne frega un cazzo, non vado a vedere le cover band di Ligabue, neanche Ligabue, in realtà, ma il punto è che gli Opeth mi sembrano ormai una cover band degli anni Settanta, in generale, come idea, e il fatto che questa BALLATA ELETTROACUSTICA sia cominciata da tre minuti e io non me ne sia neanche accorto dice, per una volta, poco sulla mia soglia di attenzione e molto su quanto ascoltare gli Opeth, questi Opeth, oggi, per me quantomeno, sia piacevole come un best of di Venditti.

E mancano ancora due minuti di tortura. Ma poi, che cosa cazzo c'entra questa roba con God of War?! Perché il pezzo si chiude con del flamenco?! MA BASTA.

Anche qui sono completamente al buio e, a giudicare dall'attacco Iron Maiden + synth brutti + batteria fintissima, stavo meglio prima.

Poi Pierlucio Mutinywithin comincia a cantare e io muoio ancora un po' dentro.

Cos'era questa roba, perché andava, perché ci sono milioni di band così, a chi piaceva, chi la ascoltava, c'era qualcuno che traeva sensazioni positive dalla riproduzione da stereo o in cuffia di questa musica? Sospetto che si potrebbe fare un ragionamento sugli adolescenti americani e dei paralleli tra questa roba e l'approccio, appunto, adolescenziale e grimdark ai confini della parodia dei primi God of War, ma quantomeno quelli erano tre adolescenti incazzati, non frignoni, questi Mutiny Within stanno frignando irrimediabilmente su un tappeto di doppie casse triggerate e piripiri da tre minuti e paÈ FINITA LA CANZONE GRAZIE CTHULHU.

Un pezzo bonus solo per chi paga di più, che dura sette minuti e si apre con... dei cori, degli archi, un tizio che canta con voce angelica di tirare botte a qualsiasi cosa si muova?

Mmm.

Come farà questa volta ad andare tutto a puttane all'improvviso?

Like a hobo on a holiday
I haven't got a home
Like a parrot on a tricycle
I'm feeling so alone
I'm crying on the inside
For that which I once had
Folks don't see me for who I really am
The God of Sad

NON LO FA. È un pezzo del fare ridere. Fa riderissimo. Se fate fatica a seguire il testo, eccolo: anticipa sorprendentemente molti temi di Dad of War.

Quest'esperienza si conclude sulla più alta delle note. 10/10 lo rifarei subito.

Questo articolo fa parte della Cover Story su God of War, che potete trovare riassunta a questo indirizzo.

L'eroe tragico nelle Coefore, in Edipo Re e nel primo God of War

L'eroe tragico nelle Coefore, in Edipo Re e nel primo God of War

Ni No Kuni II si impigrisce a primavera

Ni No Kuni II si impigrisce a primavera