Marzo 2016: Sparatorie grosse e avventure piccole
L’8 marzo 2016 Ubisoft lancia Tom Clancy’s The Division, sparatutto online in terza persona dalle contaminazioni RPG, o qualcosa del genere, non saprei, non ci ho mai giocato. Sulle prime il gioco riscuote un successo mostruoso, diventando il titolo Ubisoft più venduto di sempre, ma i giocatori lo mollano in massa nel giro di un paio di mesi. Ubisoft e Massive Entertainment, però, non mollano, continuano a supportarlo e la community reagisce bene, facendolo diventare, nel giro di un paio d’anni, uno fra i titoli più giocati sulla piazza. E nel 2019 arriverà pure il seguito.
Il 15 marzo esce invece Salt and Sanctuary, forse uno fra i primi giochi indie a infilarsi di prepotenza e in maniera ultra-dichiarata nel filone dei soulslike, appiccicandoci pure un po' di metroidvania per sicurezza. Le opinioni sono divise ma nel complesso il gioco riscuote un buon successo e sei anni dopo arriverà un seguito.
Nove giorni dopo tocca a Samorost 3, terzo capitolo nella serie che tredici anni prima ha lanciato lo studio Amanita Design e primo nella trilogia a presentarsi come produzione "grossa", con grafica in alta risoluzione e lunghezza, come dire, da gioco completo.
Il 30 marzo arriva invece Epistory - Typing Chronicles, affascinante avventura dall'estetica "cartacea" che incentra le sue meccaniche su un sistema di controllo da "typing game". Una delizia. Ah, qui la recensione vintage by Colaneri.
Infine, il giorno dopo tocca a Hyper Light Drifter, "indie darling" nato da una campagna su Kickstarter di tre anni prima. Stile a pacchi, azione convincente, gran colonna sonora firmata da Disasterpeace... Ne chiacchierammo qua.




