Il remake del mio editoriale di dieci anni fa
Oltre dieci anni fa scrissi, proprio qui su Outcast, un pezzo-critica circa l'inutilità della stampa e dei suoi giudizi, tanto popolari su forum e social quanto superflui nel mondo reale. Dopo tutto questo tempo, non solo tale opinione resta attuale ma è ancora più vera se consideriamo che la stessa "stampa" risulta praticamente morta.
E non parlo solo di videogame, cinema o intrattenimento: con il proliferare di podcast e streaming, tutta l'informazione è stata stravolta così tanto da non assomigliare nemmeno lontanamente a com'era stata concepita. Se giornali e televisione seguivano, con risultati alterni, un certo "metodo" nel diffondere le notizie, ormai siamo nel Far West più libero e senza regole. Chi vuole sentire solo la propria campana segue il "creator" più vicino alle sue idee, e tanti saluti.
La sala giochi online di Trump, con i retrogame ispirati alle sue politiche. No, non scherzo.
Il risultato più innocuo, nel campo di videogiochi e film, è che si spara a zero su tutto e tutti, spesso senza cognizione di causa. Basta che lo youtuber di turno sia bravo a fare versi e montare clip e in poco tempo avrà un grosso seguito. Non importa quanto le sue opinioni siano fondate o anche solo collegate al mondo reale!
Meno innocue sono le conseguenze di tale assenza di regole quando si entra in ambiti più seri, come la politica. Abbiamo visto, e ne stiamo pagando le conseguenze, come la propaganda MAGA abbia riportato ai vertici del mondo un vero e proprio malato di mente. E lo ha fatto, in gran parte, spingendo notizie false tramite la grande rete.
"Scemo chi ci crede", direte voi, ma se siete onesti non potete non ammettere quanto il mondo social e la dis-informazione moderna vi stiano influenzando. Chi non segue TikTok, Youtube, Facebook, Instagram e compagnia, al giorno d'oggi? E quanti, nel guardare le notizie via smartphone, si preoccupano di controllare se siano vere? Quasi nessuno, a giudicare dal numero di autentiche minchiate prese come verità sui social network.
Nel 2026, la leggerezza naif di ZZap! sembra il paradiso dell’informazione.
Ma la colpa di tutto questo non è del pubblico, ignorante per definizione e che necessita (appunto) di essere istruito, ma della stessa stampa. Decenni di corruzione, propaganda, e autentiche invenzioni hanno portato moltissime persone ad abbandonare i mezzi di informazione tradizionali (ci ho lavorato, quindi ne so qualcosa). Ricordate le fandonie sul millenium bug a fine anni '90? Tutte le PALLE raccontate dopo l'11 settembre e poi durante il Covid? Lo so, sono palesemente fuori tema per Outcast, ma è colpa del Maderna e dei suoi ultimi editoriali ad ampio respiro.
Per tornare “in topic”, potrei parlare di come molte recensioni su riviste e siti professionali fossero concordate anzitempo, come la pubblicità dettasse i voti nelle riviste su carta, o come molte rubriche della posta fossero palesemente inventate. Tutta roba vera, che mi piace tirare fuori per sentirmi figo, anche se ne ho preso parte per anni.
Il vero guaio è che, allontanandoci dai programmi televisivi e dai giornali, non abbiamo trovato un oracolo di verità, ma tante piccole fonti di contenuti ancora più scarsi. Basti vedere quanti meme (basati sul nulla) escano giornalmente per promuovere una campagna politica, un nuovo film o magari distruggere la reputazione di qualcuno.
Essendo un inguaribile pessimista, non vedo la luce in fondo al tunnel, se non quella creata da un elettroshock globale che faccia da "reset" per l'intero mondo dell'informazione. In attesa che ciò accada, continuerò a selezionare accuratamente le mie fonti, cercando riparo nella pioggia di fuffa inutile che è diventata la grande rete.




