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Luglio 1946: Al Lowe, il babbo di Larry Laffer

Luglio 1946: Al Lowe, il babbo di Larry Laffer

Il 24 giugno del 1946 nasce Albert William Lowe, omaccione del Missouri a cui qualunque amante delle avventure grafiche con un po’ di anni sulle spalle non può che volere bene. Grande appassionato di musica e sassofonista per diletto, Lowe inizia la sua vita da ometto adulto dopo la laurea, dandosi all’insegnamento e occupandosi di giuovini delle scuole superiori per una quindicina d’anni. Nel frattempo, come tanti creatori di videogame americani degli anni Ottanta, scopre le meraviglie dell’Apple II e inizia a sviluppare giochi educativi da godersi col figlio. Poi, però, grazie a un fortunato passaggio alla fiera Applefest nel 1982, incontra Ken Williams e trova lavoro nell’ancora giovanissima (ma già portatrice sana di successi) Sierra On-Line, che pubblica un paio dei suoi primi esperimenti nel campo delle avventure grafiche (Dragon’s Keep e Troll’s Tale) e lo mette al lavoro su vari progetti legati alla licenza acquisita da Walt Disney, fra Topolino, Winnie Pooh e Taron.

Questo inizio di carriera “vietato ai maggiori” rende forse meraviglioso il fatto che Lowe venga ricordato soprattutto per la sua creazione sporcellona, Leisure Suit Larry. Io non so in base a quale processo mentale Ken Williams abbia pensato di affidare al creatore di quei giochi là sopra il progetto di tirar fuori un remake “grafico” di Softporn Adventure, ma che ci dobbiamo fare? Probabilmente aiutò l’essersi distinto alla programmazione di King’s Quest III e Police Quest I. Fatto sta che Lowe infila nel progetto tutto il suo humour e crea un’icona del videogioco, oltre che il personaggio a conti fatti più longevo di Sierra, quantomeno se teniamo conto anche dei ben quattro giochi (più un remake) usciti dopo la morte del publisher.

Ma negli anni di Sierra Lowe tira fuori altri due giochi deliziosi con Torin’s Passage e Freddy Pharkas: Frontier Pharmacist, e in particolare il secondo viene ricordato da molti come una fra le migliori avventure grafiche della storia. Io non so se sono d’accordo, ma insomma, gli voglio bene. Purtroppo, però, la carriera di Al Lowe, sostanzialmente, finisce con il collasso di Sierra. Cercherà di rilanciarsi con Sam Suede: Undercover Exposure, che però non arriverà mai alla pubblicazione, e trascorrerà quindi gli anni successivi sostanzialmente da pensionato, curando il suo dolcissimo sito Internet e tornando sulla scena del videogioco solo temporaneamente con il remake del primo Leisure Suit Larry.

Outcast Reportage: Quo Vadis 2013 (La storia di Al Lowe a 02:01:10)
Outcast staff

Ah, nel 2018 ha messo in vendita su eBay un piccolo tesoretto di codici sorgenti e documentazione varia dagli anni di Sierra, sottolineando che si trattava di copie personali fatte da lui perché in Sierra non se ne occupava nessuno. Cicci.

Le architetture imponenti (sono l’unica cosa che mi ricordo davvero) di Hybrid Heaven

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