Outcazzari

Night Call, alla ricerca di un serial killer parigino

Night Call, alla ricerca di un serial killer parigino

Tempo fa, quando leggevo le mie amate riviste sui videogiochi, non riuscivo a capire una cosa: perché il giudizio di chi valutava un gioco era spesso molto diverso tra l'anteprima e la recensione effettiva dello stesso. Quasi sempre, le anteprime erano molto positive, o comunque denotavano interesse, mentre il gioco finale spesso deludeva o comunque non ne era all’altezza.

Ecco, oggi mi ritrovo in una situazione simile, in cui il gustoso assaggio di Night Call, con la demo provata un paio di mesi fa che mi aveva intrigato, e non poco, si è rivelato sì piacevole anche giocando la versione definitiva, ma non proprio tutto è riuscito benissimo come speravo. Per capire meglio, comunque, è doveroso un piccolo riassunto delle tematiche del gioco di Monkey Moon e Black Muffin.

Il protagonista che andiamo ad impersonare è un tassista, con un passato non proprio limpidissimo, che suo malgrado si ritrova in mezzo a un efferato omicidio. Quando dico che “si ritrova in mezzo” è quasi alla lettera, in quanto il serial killer, che sta seminando paura e morte a Parigi, lo colpisce con un colpo di pistola, quasi uccidendolo.

Il tassista, però, è un duro e si risveglia in ospedale dopo un breve periodo di coma. Una volta uscito dall’ospedale e ripresa la consueta routine del suo lavoro, viene avvicinato da una poliziotta che gli fa capire, senza tanti giri di parole, che lui è praticamente l’unica persona ad essere rimasta viva dopo l’attacco dell’assassino e non gli nasconde che anche lui è sospettato. Ma gli propone un patto: lui, durante le corse con il taxi, dovrà cercare di carpire informazioni parlando con i passeggeri e, nel caso scopra qualcosa di relativo al serial killer, informerà la polizia. Se obbedirà e farà la sua parte, l’agente eviterà di diffondere il vero nome del protagonista e di rivelare ai suoi collaboratori il suo torbido passato, cosa che lo metterebbe sicuramente in difficoltà, sia nel lavoro che nella vita privata.

Il gioco, quindi, prevede che noi si scelga un cliente e, durante il tragitto verso la destinazione, si cerchi di scoprire il più possibile parlando con lui o lei, assecondando la persona nei suoi discorsi (alcuni, a dire il vero, un po’ sopra le righe, ma immagino che in taxi, di notte, capiti veramente di tutto) e quindi trovare delle correlazioni con i crimini commessi dal serial killer.

Un piccolo aiuto, però, la poliziotta che ci ha ficcato in questo brutto pasticcio lo offre: ci dà tutte le informazioni di cui le forze di sicurezza vengono in possesso, quindi testimonianze, foto, indizi vari che ci aiutano pian piano a districarci tra una chiacchiera e l’altra, nelle corse con i clienti che di volta in volta si avvicendano sul sedile posteriore.

Night Call, oltre alla parte investigativa, prevede anche una gestione monetaria, che è fondamentale per il proseguire del gioco. Il taxi ha i suoi costi, come la benzina, e per evitare di rimanere al verde (e quindi perdere il posto, con il pericolo che le minacce della poliziotta diventino realtà), è necessario fare più corse possibili. Ma dando priorità alle corse e non intrattenendo i clienti in maniera prolissa, sicuramente ci perderemo informazioni importanti e quindi è necessario bilanciare la nostra voglia di scoprire indizi con la necessità fisiologica di guadagnare abbastanza per tirare avanti. 

Questo bilanciamento, che probabilmente è la parte meno riuscita del gioco, è possibile sceglierlo all’inizio della partita. Infatti, Night Call ci mette a disposizione tre livelli di difficoltà: story, che permette di avere più focus sugli eventi e meno sul budget; balanced, che è, come si intuisce dal nome, il livello di difficoltà più “corretto”; hard, in cui avremo un budget risicatissimo e il pericolo di finire i soldi è molto più che uno spauracchio. Personalmente, avendo trovato la gestione dei soldi molto al di sotto degli altri aspetti di Night Call, consiglio la modalità story, con cui ci si gode molto bene la storia senza avere troppe ansie da licenziamento.

Oltre ai tre livelli di difficoltà, il gioco propone tre approcci diversi alle indagini: Judge prevede di incontrare clienti che in un modo o nell’altro hanno un legame tra loro; The Angel of Death ci presenta invece un insieme di personaggi senza alcuna correlazione; in The Sandman è molto complesso identificare il movente 

Ma ovviamente, Night Call non è solo scarrozzare gente in giro per Parigi (ribadisco che la mappa è esattamente quella della città e, conoscendo le vie, si capisce benissimo il tragitto del taxi, indicato come una freccia sulla cartina in stile navigatore): al termine di ogni turno, prima di andare dormire, il giocatore deve fare il punto sull’indagine, per mettere insieme tutti i pezzi del puzzle e arrivare alla sua conclusione.

Artisticamente parlando, Night Call ha uno stile molto noir, quasi in bianco e nero, e anche se tecnicamente, per ovvi motivi, non è nulla di particolare, quel poco che si vede basta e riesce ad essere molto evocativo. L’accompagnamento sonoro è adeguato all'impianto visivo, ma purtroppo è molto, troppo ripetitivo. Il gioco, tra l’altro, non presenta la lingua italiana, ma solo inglese e, ovviamente, francese. C’è moltissimo da leggere ed è necessario rispondere tramite scelte preselezione ai vari clienti, cercando di intuire i loro pensieri o di farli parlare usando frasi più persuasive di altre, quindi è assolutamente necessario avere una buona padronanza dei due idiomi.

Night Call è un buon gioco di investigazione, che può intrigare parecchio, a patto di lasciar perdere la parte di gestione economica, purtroppo non riuscitissima. Questo aspetto, che nella modalità story viene mitigato, non permette al gioco di splendere quanto avrebbe meritato. Parigi, comunque, è come sempre bellissima.

VAS.png

Ho giocato Night Call su PC  grazie ad un codice Steam gentilmente fornitoci dal distributore. Ho provato principalmente la modalità Judge, all’inizio con difficoltà balanced e poi con difficoltà story, apprezzando così molto di più il tutto. Ho concluso la prima run in circa sei ore, ma l’aspetto rigiocabilità, viste le varie modalità, non è da sottovalutare. Night Call è al momento disponibile solo su PC, ma sono previste delle versioni console.

Men in Black: International è proprio poca cosa

Men in Black: International è proprio poca cosa

I trailer del Comic-Con, Men in Black: International e Hotel Artemis | Outcast Popcorn & Weekly

I trailer del Comic-Con, Men in Black: International e Hotel Artemis | Outcast Popcorn & Weekly