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Marvel Ultimate Alliance 3: The Black Order - Mazzate in costume

Marvel Ultimate Alliance 3: The Black Order - Mazzate in costume

Ammetto di non essere mai stato un super fan dei beat’em’up moderni, non disdegno mai un giro sui grandi classici del passato, da Double Dragon a Cadillacs and Dinosaurs, ma da quando il genere è passato alla grafica 3D lo ho sempre un po’ snobbato. Ho fatto qualche partita ai giochi de Il Signore degli Anelli su PS2, e ho finito con piacere il buon Demon Stone sempre su PS2, ma a parte questi pochi esempi avrei difficoltà a citare altri picchiaduro 3D che ho particolarmente amato. E nello specifico della serie Marvel Ultimate Alliance ammetto di saperne poco, sono abbastanza sicuro di averci messo mano al volo a casa di qualche amico, ma senz’altro non posso dire di conoscerla.

Ho fatto qualche ricerca prima di scrivere questo pezzo e ho appurato che Marvel Ultimate Alliance 3 è il seguito di un gioco di dieci anni fa, un titolo cross-generation PS2-PS3 uscito su una pletora di piattaforme, inclusi Nintendo DS e PSP, che ebbe un discreto successo. Non ho idea del perché una serie di questo tipo sia rimasta lontana dal palcoscenico per così tanti anni, per altro anni in cui le serie Marvel hanno raggiunto un livello di popolarità secondo solo a quello di Star Wars e Pokémon, ma immagino che la causa sia la crescita di popolarità del gioco mobile, diventato ormai la piattaforma di riferimento per i giochi più mass-market, che ha attirato tutti gli IP Marvel degli ultimi 10 anni. O almeno fino al 2018, quando l’uscita di Spider-Man per PS4 ha riportato su console l’attenzione degli appassionati di giochi di supereroi. Spider-Man, il prossimo Marvel’s Avengers e questo Marvel Ultimate Alliance 3 stanno dimostrando che c’è ancora grande interesse per i giochi di supereroi su console, in particolare se di qualità. E in tal senso Marvel Ultimate Alliance 3 è un grande esemplare di gioco di qualità dedicato ai supereroi Marvel tutti!

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Partiamo dalla basi: Marvel Ultimate Alliance 3: The Black Order è un gioco ignorante, di una ignoranza rara come non ne fanno più. È un gioco di mazzate, in cui si tirano mazzate a destra e a manca e il mazzafrusto è il filo conduttore di tutto. E poi c’è l’altro punto fermo del gioco: la raccolta dei supereroi! Marvel Ultimate Alliance 3 ne contiene talmente tanti da averne per tutti i gusti, ci sono un po’ di Avengers, un po’ di X-Men, un po’ di ragnetti dello Spiderverse, i Guardians of the Galaxy e poi un po’ di altra gente random offbeat, per chi leggeva i fumetti Marvel prima che diventassero mainstream. E per ognuno di questi eroi buoni, ci sono anche i rispettivi cattivi, con ovviamente il solito Thanos e le solite Infinity Gems a fare da collante, che ce le portiamo dietro dal primo Marvel Super Heroes di Capcom e squadra che vince non si cambia, soprattutto con il blockbuster del secolo che ancora riecheggia nelle sale. Team Ninja ha utilizzato sapientemente questi due ingredienti per confezionare un gioco super cheesy, un carrozzone che regala ai fan Marvel e agli amanti dei picchiaduro il titolo della vita, che fa esattamente quello che ci si aspetta che faccia, non un filo di più, non un filo di meno.

Marvel Ultimate Alliance 3 è un gioco di botte in cui si controlla sempre una squadra eterogenea di quattro super eroi, a prescindere che si giochi da soli o con amici. Il sistema di gioco prevede che in ogni momento ogni giocatore possa cambiare l’eroe che controlla, semplicemente premendo il tasto della croce direzionale corrispondente. La squadra all’inizio è pressoché forzata perché si hanno a disposizione solo i Guardiani della Galassia, ma la rosa dei possibili eroi si allarga velocissimamente fino a comprenderne oltre trenta, tutti riprodotti con grande cura per quanto riguarda la resa a schermo dei loro poteri. Il gioco in sé è un picchiaduro a scorrimento, per cui non c’è tantissimo spazio per finezze e dettagli minori, ma diciamo che ogni eroe si comporta come ci si aspetta: chi vola vola, chi picchia picchia e chi spara spara, con rapporti di forza/velocità/agilità più o meno coerenti.

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Inoltre, Team Ninja dimostra di conoscere molto bene il soggetto originale nei dialoghi, nella presentazione e nelle animazioni di tutti i personaggi, buoni e cattivi, sempre super calzanti. Gli eroi in sé non hanno la fattezze e i costumi di quelli cinematografici, bensì riprendono il loro design classico da fumetto: Wolverine giallo, Scarlet Witch con mantellina e diadema, Dr. Strange azzurrino, Magneto, beh vestito da Magneto, e così via. Una cosa decisamente apprezzabile che rende i personaggi più distinguibili a schermo e stacca molto rispetto all’MCU, dove tutto è molto serio e tetro (soprattutto in questo momento), dando al gioco un taglio più leggero e divertente, che si sta un sacco.

Passando al gameplay, Marvel Ultimate Alliance 3 basa il suo sistema di combattimento su due attacchi, leggero e pesante, e su quattro attacchi speciali, da sbloccare uno per volta man mano che l’eroe sale di livello. Ci sono anche dei leggerissimi elementi RPG, come appunto i livelli che corrispondono a punti ferita/danni/ecc. sempre maggiori, e una serie di “ISO-8” (che nella mia ignoranza non so bene se siano una cosa presente nei fumetti), che sarebbero dei cristalli equipaggiabili che aumentano statistiche varie. Tutto il gameplay è profondamente basato sul concetto di “squadra” di eroi, e con quattro personaggi sempre a schermo, Marvel Ultimate Alliance 3 si è inventato un sistema di “affiliazioni” che associa ogni eroe ai vari team di cui ha fatto o fa parte, più una serie di team fittizi basati su caratteristiche comuni, tipo “i grossi”, “gli antieroi” e così via. Le affiliazioni sono così tante che ogni volta che si forma una squadra si finisce sempre per averne due o tre in comune tra alcuni degli eroi, e queste affiliazioni naturalmente assegnano ulteriori bonus al team. Inoltre ogni eroe ha anche una specializzazione in termini di natura del potere e tipo di attacchi, con danni da fuoco, psichici eccetera, con la distinzione generale tra attacchi ravvicinati e a distanza. Tutto questo insieme di eroi e poteri è alla base di uno dei punti di forza del gioco, ovvero la sperimentazione con squadre e strategie diverse.

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Se i personaggi sono molto vari, la struttura di gioco di Marvel Ultimate Alliance 3 è invece più classica e fatta di molteplici stanzone piene di nemici da abbattere uno dopo l’altro, con l’occasionale boss, che naturalmente è uno dei millemila super cattivi Marvel. Il level design, per quanto abbastanza ai minimi termini come in tutti i picchiaduro, è onestamente ben fatto e si vede che i designer hanno cercato di spremersi le meningi pur di offrire un po’ di varietà, giocando con la telecamera, con oggetti da lanciare, con boss unici e con livelli un po’ labirintici, ma senza mai esagerare, con quella umiltà di chi sa che è la mazzata che comanda e qualunque sciccheria va bene, ma solo se non è di intralcio. Per cui in sostanza, si tirano un sacco di mazzate in livelli sufficientemente vari da non venire a noia.

Se Ultimate Alliance a grandi linee funziona piuttosto bene, si porta comunque dietro alcuni difettucci che magari si sarebbero potuti evitare. Dal punto di vista tecnico, il gioco è dignitosissimo e non ha incertezze, ma soffre di una telecamera un po’ pasticciona, che a volte porta alla morte degli eroi a causa di transizioni che rendono difficile identificare subito il proprio personaggio, o ancora quando due giocatori cercano di combattere agli estremi di una stanza, spesso la camera impedisce loro di muoversi quel metro extra che gli farebbe raggiungere un nemico. Altre volte semplicemente impazzisce, tipo camera sotto il pavimento… è raro, ma è successo.

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L’altro difetto che ho notato è invece di game design, e riguarda la gestione dei livelli dei personaggi. In generale, la progressione dei livelli è abbastanza classica e non essendo questo un RPG c’è sempre una buona tolleranza per attacco e difesa, in modo che anche personaggi con un gap di 4-5 livelli possano affrontare gli stessi nemici, almeno quelli base diciamo. Tuttavia, superati i 6-7 livelli di differenza diventa oggettivamente difficile stare al passo e, con un miliardo di personaggi a disposizione, è praticamente impossibile tenerli tutti allo stesso livello. In aggiunta a questa situazione, tutte le volte che un nuovo eroe di unisce al gruppo, questo è sempre maxato di livello rispetto al gruppo, ovvero si presenta di botto come il personaggio più forte o giù di lì. E non essendoci una reale differenza tra un eroe livellato “a mano” e uno già di alto livello, quello che succede è che dopo qualche ora diventa impossibile usare alcuni (tanti) eroi perché sono di livello basso e il processo per farli salire abbastanza da essere competitivi è noioso e poco gratificante. La cosa buona è che ogni nuovo personaggio è giocabile fin da subito, ma in un gioco così sarebbe davvero stato opportuno avere di default un sistema di XP condivisa in stile Pokémon, in modo da avere un po’ più di flessibilità nella composizione del team. L’idea di fare qualcosa di simile c’era, perché alcuni ISO-8 semplificano un po’ il level-up, ma alla fin fine i designer hanno deciso di puntare di più sul grind duro e puro.

Infine, avrei qualcosa da ridire anche sulla difficoltà un po’ altalenante: premetto che ho giocato principalmente in coppia con mio figlio, e a livello “friendly” ho incontrato un livello di difficoltà calibrato abbastanza bene, ma con qualche picco un po’ antipatico qua e là. Alcuni di questi picchi richiedevano un cambio di strategia, cosa assolutamente apprezzabile, altri invece erano beceramente solo un sacco difficili, o con save troppo distanziati, e questi non sono stati il massimo. Niente di super critico, in particolare in un gioco che macina tanti incontri come questo, ma il livello “mighty” e quelli successivi immagino richiedano parecchio grinding e possano risultare un sacco frustranti. Poi va anche detto che un titolo come Marvel Ultimate Alliance 3 cambia molto se giocato “casual” come ho fatto io o “pro” come probabilmente faranno molti lettori.

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Tra modalità online, ISO-8 per personalizzare gli eroi, potenziamenti vari per gli eroi e per il team, nonché strategie di gioco avanzate in termini di sinergie e combo di attacchi, di roba da fare ce n’è davvero un botto. Questa modulabilità è un altro dei grandi pregi di Marvel Ultimate Alliance 3, si vede che Team Ninja ha confezionato il gioco in modo che si presti un sacco a essere rigiocato per mesi e anni, utilizzando eroi diversi e/o team particolari, e considerando quanti fan Marvel molto motivati ci sono in giro, sono sicuro che saranno in tanti ad affrontare il gioco con obiettivi molto singolari.

In conclusione, Marvel Ultimate Alliance 3 mi ha davvero fatto una ottima impressione, è sia un gioco ignorantissimo in senso buono, che una raccolta enciclopedica di personaggi Marvel, nonché il migliore adattamento videoludico dell’MCU allargato, perché pur non utilizzandone né i costumi né le storie, ne conserva la cosa più importante: lo spirito.

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Ho giocato a Marvel Ultimate Alliance 3: The Black Order grazie a un codice fornito da Nintendo, principalmente in modalità docked e in multiplayer a 2 giocatori a livello friendly. In questo modo ho completato circa l’80% della storia, dopodiché ho provato un po’ le modalità online e a giocatore singolo, per vedere le differenze. Non ho avuto modo purtroppo di provare il gioco in 4 ma sono sicuro che sia una figata.

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