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Old! #234 – Novembre 2007

Old! #234 – Novembre 2007

Old! è esattamente quella stessa rubrica che da vent'anni vedete apparire su tonnellate di riviste o siti di videogiochi. Quella in cui si dice "cosa accadeva, nel mondo dei videogiochi, [inserire a piacere] anni fa?" Esatto, come su Retro Gamer. La facciamo anche noi, grazie a Wikipedia, pescando in giro un po' a caso, perché siamo vecchi nostalgici, perché è comoda per coprire il sabato e perché sì. Ogni settimana, anni Settanta, Ottanta, Novanta e Zero, o come si chiamano. A volte saremo brevissimi, a volte saremo lunghissimi, ogni singola volta si tratterà di una cosa fatta senza impegno, per divertirci assieme a chi legge, e anzi ci piacerebbe se le maestrine in ascolto venissero a dirci "oh, avete dimenticato [inserire a piacere]".

Il 2 novembre del 2007 si manifesta, dopo sei anni di sviluppo, Tabula Rasa, il nuovo MMO firmato Richard Garriott. Curato dal suo studio Destination Games per conto NCsoft, Tabula Rasa si propone come gioco innovativo e che vuole lanciare una nuova via per il genere, ma non raccoglie il successo sperato, incappa in una valanga di problemi e finirà per chiudere i battenti poco più di un anno dopo, con alle spalle un divorzio rancoroso e dagli strascichi legali fra NCsoft e Garriott.

Pochi giorni dopo si verifica l’impossibile con Mario & Sonic ai Giochi Olimpici, che fa incontrare i due rivali su Wii e Nintendo DS nel gioco ufficiale delle Olimpiadi di Pechino. Si tratta di un classico multievento, che però prova a reinventare un po’ la formula inserendo elementi surreali ispirati alla natura dei suoi protagonisti, pescati fra le saghe delle due mascotte. L’operazione ha successo e si ripeterà per le varie Olimpiadi, estive e invernali, degli anni successivi.

Passano altri tre giorni e la serie di Call of Duty si reinventa con Call of Duty 4: Modern Warfare, che abbandona la Seconda Guerra Mondiale delle uscite precedenti, lanciandosi nel mondo delle guerre moderne e della lotta al terrorismo. Chiaramente, il cambio di contesto storico comporta numerose modifiche alle meccaniche ma Infinity Ward ci mette del suo, dando una bella ringiovanita al sistema di gioco e centrando abbondantemente il bersaglio anche sul fronte del multiplayer. Successo clamoroso, serie immortale nei secoli dei secoli, remaster pubblicato quasi dieci anni dopo sulla generazione successiva di console.

Il 13 novembre è invece il giorno in cui prende il via la saga di templari e assassini con il primo Assassin’s Creed, gioco d’azione e avventura open world targato Ubisoft che va sostanzialmente a definire i cardini di gran parte della produzione a venire del publisher francese. Accolto positivamente dalla stampa, nonostante le ampie critiche alla ripetitività e al sistema di gioco un po’ semplicistico, Assassin’s Creed si mangia tutto in termini di vendite e dà vita a una serie dal successo imperterrito. Ne abbiamo celebrato il decennale qui.

Il 16 novembre si fa tripletta. Si comincia con Silent Hill: Origins, prequel della serie horror Konami pubblicato su PSP (arriverà mesi dopo su PlayStation 2) e curato dai britannici Climax Studios, con a dirigere i lavori il Sam Barlow che si rilancerà anni dopo come sviluppatore indipendente di Her Story. Il gioco viene accolto favorevolmente da critica e pubblico, ma la serie è ormai ampiamente in declino.

Poi abbiamo Super Mario Galaxy, esordio tridimensionale del baffo su Wii che rilancia la versione platform 3D del personaggio con una rilettura molto più focalizzata e “ridotta” nelle dimensioni rispetto alle due uscite precedenti. Trionfo di critica e pubblico, detterà il percorso per il decennio a venire. Ne scribacchiai qui, pensa.

E quindi Crysis, opera seconda di Crytek e clamoroso FPS open world dalla qualità tecnica, estetica, strutturale e meccanica forse ineguagliata e ineguagliabile. La gente si concentra sul fatto che per farlo girare non basta un computer della NASA e tende a perdere di vista il suo essere un giocone. La serie andrà comunque avanti con un paio di seguiti e mezzo. Ne abbiamo celebrato il decennale a questo indirizzo.

Anche sul primo Mass Effect, pubblicato dalle nostre parti il 23 novembre 2007, abbiamo pubblicato un bel Racconto dall’Ospizio, che trovate a questo indirizzo qui. Da questa sorta di rielaborazione action dei concetti alla base di Knights of the Old Republic nasce una fra le serie di fantascienza più amate e insultate dello scorso decennio, che darà vita a tre seguiti e spin-off assortiti, chiudendosi però un po’ nella disgrazia.

Ma il 23 novembre 2007 è anche il giorno di Kane & Lynch: Dead Men, gioco passato agli onori della cronaca soprattutto per l’effetto deflagrante della tiepida recensione di Jeff Gerstmann, che si dice essere causa del suo licenziamento da Gamespot. Ne scoppia un bubbone mediatico che mette forse in ombra i meriti di un gioco tutt’altro che perfetto, ma neanche infame come viene inevitabilmente dipinto. Il pubblico gradisce comunque a sufficienza da giustificare un seguito, pubblicato tre anni dopo. Già che oggi ho linkato l’impossibile, lo faccio anche qua.

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