I panini migliori del mondo? Centrale Trivigliana, punto.

I panini migliori del mondo? Centrale Trivigliana, punto.

Centrale Trivigliana è un laboratorio di panini artigianali situato nel cuore del centro storico di Chieti. La biologicità autentica dei prodotti, la valorizzazione del nostro territorio e del piccolo produttore sono gli elementi fondamentali del progetto.

I panini di Centrale Trivigliana discendono chiaramente da un altro universo del gusto.

Surclassano d’emblée qualsiasi altro panino assaggiato worldwide, che sia quello di Gordon Ramsey nel suo Bread Street Kitchen (quantunque cosmico!), i migliori hamburger di San Francisco, Los Angeles e New York messi assieme (come a formare un unico hamburger americano, eccezziunale veramente) o qualsiasi altro panino di qualsiasi altra boutique che celebra raffinati matrimoni di carni e pani sperimentato tra la California, il New Jersey e Chieti.

Wookiee approva. E ride. 

Wookiee approva. E ride. 

La finalità del mangiare i panini di Centrale Trivigliana non è quella di abbuffarsi satolli e frettolosi come in un fast food. Nient’affatto. A cosa serve un panino di Centrale Trivigliana, dunque? A produrre del senso, assaporando intensamente l’Abruzzo, come mai era stato possibile prima d’ora. 

Ogni morso è un’esplosione di gusti, affetti, ricordi, luoghi ed emozioni, che ubriacano di bontà le papille gustative, come se ogni panino fosse la perfetta sintesi del lavoro operoso di tutte le nonne e le mamme dell’Abruzzo. E invece è solo opera di Giacomo Verzulli, adorabile ragazzo-uomo-GENIO!!! che mi ha rovinato il gusto di andare in America e di viaggiare tout court. Davvero, portatemi ovunque, fatemi assaggiare questo o quello. Il confronto sarà pressoché inutile. Perché i panini di Centrale Trivigliana sono l'equivalente gastronomico di Assetto Corsa, di ogni nuovo Mario Kart, di Out-Run, Hang-On, Super Mario Galaxy e tutto il buono buono, buono in modo assurdo che c'è al mondo virtuale, reale e commestibile.

Cucina a vista, per sbirciare dentro l'amore. 

Cucina a vista, per sbirciare dentro l'amore. 

Prendete il Forte e Gentile (“Epperò, dopo aver visto e conosciuto l’Abruzzo, dico io: Abruzzo Forte e Gentile. Epperò, dopo aver visto e conosciuto l’Abruzzo, ho detto e ripeto io: Abruzzo Forte e Gentile.” – Primo Levi), con tanto macinato di vitellone nostrano, un talamo di crema di ventricina morbida teramana (speziata al peperone e leggermente piccante) e impreziosita da una caciotta di vacca teramana… Ecco, prendetelo e amatelo intensamente, fateci l’amore e fateci persino dei figli, e ordinatelo per sempre. 

Per non parlare del pane (Giacomo è un MAESTRO panificatore), sfornato quotidianamente nel suo laboratorio… talmente morbido, fragrante, leggero e perfetto, che commuove a bizzeffe.

Quanto Abruzzo c'è in questo panino? Pane sfornato nel nostro laboratorio da impasto a lunga maturazione, utilizzando farina del Molino Cappelli di Moscufo, olio extravergine biologico pianellese e una spennellata d'albume d'uovo a km0. Stracciatella del caseificio La Perfetta di Chieti, macinato di vitellone nostrano della macelleria di Romantino di Guardiagrele, il nostro pesto artigianale di basilico rosso. Servito su piatto in ceramica Bontempo. Come le bomboniere del matrimonio di Fotone e Myriam!

Quanto Abruzzo c'è in questo panino? Pane sfornato nel nostro laboratorio da impasto a lunga maturazione, utilizzando farina del Molino Cappelli di Moscufo, olio extravergine biologico pianellese e una spennellata d'albume d'uovo a km0. Stracciatella del caseificio La Perfetta di Chieti, macinato di vitellone nostrano della macelleria di Romantino di Guardiagrele, il nostro pesto artigianale di basilico rosso. Servito su piatto in ceramica Bontempo. Come le bomboniere del matrimonio di Fotone e Myriam!

Il menu non è assolutamente fisso e ricorrente. Gli ingredienti utilizzati, i nomi, gli abbinamenti possono cambiare di giorno in giorno, rigorosamente freschi, genuini e provenienti dalle eccellenze del territorio. Umma-Gumma, ad esempio, è una delicata esplosione di crema di tartufo, pecorino al tartufo, cani da caccia, sottobosco e sabato pomeriggio. E ancora, Medardo, con una base di pesto rosso di olive e tonnellate di passione... che davvero non ha eguali. O Contaminazioni, con pesto verde e tutto un ripieno che appartiene all’ordine del mammasantissima. O Pere e Salsiccia (chevvelodicoaffare?), o quello con il polpo (per i più esigenti), o il classico Doppio formaggio, armonia casearia racchiusa in due gusci teneri e amorevoli. 

Ogni panino, insomma, proietta il suo fruitore/amante verso nuove, impensabili alchimie di sapori. Prendete autobus, treni, aerei, funicolari o dirigibili, e affrettatevi a raggiungere Centrale Trivigliana, a Chieti, in Via Ferdinando Galiani 7. E dite che vi manda Fotone. 

Attenzione: Centrale Trivigliana è approvata fortemente (e gentilmente) anche da Fabio Canonico, mio unico e assoluto guru in fatto di cibo+Abruzzo. Attenzione bis: Centrale Trivigliana è anche spazio d'arte condivisa: puoi esporre la tua arte, condividerla con gli altri, annullando i canoni accademici.."all'arte la sua libertà". Tutto molto fregno, insomma!  

Vacanze Bromanze (aka GDC)

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Quella faccia un po' così che abbiamo noi che abbiamo visto San Francisco

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