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Ludophìlia #ultimo - Ogni nuovo Mario Kart

Ludophìlia #ultimo - Ogni nuovo Mario Kart

Ludophìlia (con l’accento così) non è una malattia venerea, ma un’incomprensibile rubrica di approfondimento videoludico che corrobora mente e joypad, curata da uno che ama Jessica Lopez di InsideSimRacing.

Ogni nuovo Mario Kart è un oggetto mitico, superlativo, soprannaturale.

Ogni nuovo Mario Kart invischia senza tregua in un'adorabile melassa di agio e comfort, in un mare di cinestesia di piacere, nel gameplay perfetto. C'è chiaramente, al suo interno, una perfezione e l'assenza di qualsiasi microimperfezione, una mirabile chiusura e una brillantezza eterna, una trasformazione del codice in beatitudine cosmica, e tutto un mondo che appartiene all'ordine del fregnissimo.

Ogni nuovo Mario Kart è una necessità, non di certo un lusso; è un dovere, e non un triviale passatempo. L’esistenza e il senso stesso di ogni nuovo Mario Kart conferma in senso superiore il carattere sopralogico della nostra esatta situazione nell'universo. Prima ancora che un tripudio bellico e altrui annientamento, ogni nuovo Mario Kart è visibilmente esaltazione della guida sportiva, come se il Regno dei Funghi fosse rapidamente popolato percorso da piccolissimi Gilles Villeneuve che indossano caschi di banane e derapano come se non ci fosse un domani o il sottosterzo.

Ogni nuovo Mario Kart si definisce mediante una sinestesia del godimento, come se la stravaganza della sua vocazione consistesse precisamente nel superare lo scivolamento della coscienza corporale. Ogni nuovo Mario Kart, a ben vedere, è una condizione antropologica, più che umana, di esplorazione della chiusura, di eterna installazione, volontaria e bellissima reclusione. 

Il piacere di ogni nuovo Mario Kart non dipende dalla logica degli sviluppatori, ma è piuttosto una deriva, rivoluzionaria e sociale, che dovrebbe essere adottata da qualsiasi collettività, qualsiasi mentalità. Ogni nuovo Mario Kart è un valore, che non ha per sanzione la verità: niente gl’impedisce di essere un alibi perpetuo, di offrire sempre un altrove prodigioso, cremoso, che sa di burro caldo, adrenalina e polpastrelli di fuoco.  

Ogni nuovo Mario Kart è una sostanza medianica che ci avvicina alla forza originaria della natura videoludica, un oggetto di riscatto grazie al quale prosaicizzare la nostra cerebralità e scongiurare la sterile aridità che ci pervade a console spenta.

Criogenizzatemi fino al 28 aprile. 

Criogenizzatemi fino al 28 aprile. 

Legion: forse abbiamo la prima bomba seriale del 2017

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Letture per il weekend – 11/02/2017

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