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Old! #301 – Aprile 1999

Old! è esattamente quella stessa rubrica che da vent'anni vedete apparire su tonnellate di riviste o siti di videogiochi. Quella in cui si dice "cosa accadeva, nel mondo dei videogiochi, [inserire a piacere] anni fa?" Esatto, come su Retro Gamer. La facciamo anche noi, grazie a Wikipedia, pescando in giro un po' a caso, perché siamo vecchi nostalgici, perché è comoda per coprire il sabato e perché sì. Ogni settimana, anni Settanta, Ottanta, Novanta e Zero, o come si chiamano. A volte saremo brevissimi, a volte saremo lunghissimi, ogni singola volta si tratterà di una cosa fatta senza impegno, per divertirci assieme a chi legge, e anzi ci piacerebbe se le maestrine in ascolto venissero a dirci "oh, avete dimenticato [inserire a piacere]".

Il 7 aprile del 1999 vede la luce Team Fortress Classic, conversione sotto forma di mod per Half-Life del Team Fortress originariamente concepito come mod di Quake, sviluppato da un team poi acquisito da Valve e messo al lavoro internamente. Il gioco propone battaglie multiplayer fra due squadre, con ben nove classi di personaggi molto differenziate e pensate per completarsi a vicenda. Lo studio responsabile si metterà poi al lavoro su Team Fortress 2 (anzi, ci si rimetterà, dato che già lo stava facendo prima dell’intervento di Valve), ma il gioco uscirà solo otto anni dopo, inserito in The Orange Box.

Cinque giorni dopo, si manifesta in Europa Rollercoaster Tycoon, sviluppato da Chris Sawyer Productions per conto di Hasbro Interactive. Sawyer trasla sul tema "parchi di divertimento" l'esperienza fatta con Transport Tycoon e, accompagnato dalle deliziose musiche di Allister Brimble, tira fuori un altro gestionale di gran spessore, che riscuoterà per altro un buon successo e darà vita a una vera e propria serie. Questo primo episodio, fra l'altro, verrà anche convertito su Xbox, con una mossa che, all'epoca, non è esattamente scontata, per il genere.

Infine, il 30 aprile 1999 vede la luce Baldur's Gate: Tales of the Sword Coast, una corposa espansione che aggiunge una porzione di mappa al Baldur’s Gate originale, portando in dote quattro grosse quest, una serie di piccole modifiche al sistema di gioco e, ovviamente, un innalzamento del level cap. Come spesso accade con questo tipo di espansioni e per questo genere di gioco, la storia si incastona “durante” quella di Baldur’s Gate, senza andarla a influenzare direttamente, inserendosi sostanzialmente come una serie di quest facoltative aggiuntive.