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Rehtona, un simpatico puzzle game in bilico tra due dimensioni

Il contrasto tra la luce e l’oscurità è un tema molto caro ai videogiochi. Mi vengono in mente due fulgidi esempi: Legacy of Kain e The Legend of Zelda: A Link to the Past. Un aspetto che questi due giochi hanno in comune è che, passando dal mondo della luce a quello delle tenebre, alcune architetture si modificano e possono essere utilizzate in maniera diversa, permettendo di superare punti altrimenti inaccessibili. Rehtona, nuovo titolo di Dot 4 Joy, funziona in parte nella stessa maniera, ma lo fa con tanta pixel art e virando il tutto su un puzzle game simpatico e colorato. Non a caso, il titolo del gioco (che è anche il nome della protagonista) è la parola Another al contrario, cosa che già fa capire la duplicità che permea tutto il gameplay. 

Rehtona è una ragazzina che, senza grosse spiegazioni, deve utilizzare un’enorme aquila di legno per raggiungere la piazza principale del villaggio. Una volta atterrata, la fanciulla giunge ad una porta, che in un attimo la teletrasporta in un mondo oscuro, apparentemente specchio di quello da cui lei proviene.

Ma le sorprese non sono finite: tornata nel suo mondo, quello colorato e pieno di luce, Rehtona scopre con sgomento che tutti gli abitanti sono scomparsi. È sola e l’unico modo di capire cosa sia veramente successo è raccogliere dei pezzi di puzzle che, livello per livello, si trovano in posti impervi o particolarmente complicati da raggiungere. Una volta raccolto il pezzo di puzzle, ecco riapparire l’enorme aquila di legno, pronta a portare la protagonista al livello successivo. 

Rehtona è un platform/puzzle game 2D che prende idee a piene mani da diversi titoli ma li mescola abilmente, in modo da risultare non solo originale ma anche una sfida sempre ben calibrata per il giocatore.

La protagonista, oltre a saltare e spostare cubi o piattaforme, può creare illusioni, ovvero un suo duplicato che, se nel mondo normale è semplicemente una figura eterea senza fisicità, una volta passati dalla porta ed entrati nel mondo oscuro, diventa solida come se fosse una qualsiasi piattaforma. Questo permette di utilizzare l’illusione per bloccare cubi di pietra che necessitano di rimanere a mezz'aria, per esempio, o fermare un raggio laser mortale o ancora permetterci di avere una piattaforma supplementare per raggiungere determinate altezze. 

Dato che alcune situazioni, come spingere un cubo di pietra in un punto da cui non possiamo più spostarlo, rendono la risoluzione del livello impossibile, il gioco permette di tornare indietro ai precedenti eventi di cui la ragazza è responsabile. Quindi, se sbagliamo a creare l’illusione perché ci serviva da un’altra parte, premendo il tasto dedicato al rewind veniamo catapultati a poco prima della nostra azione.

Anche se questo riavvolgimento del tempo non avviene con un animazione di tutto che torna indietro (il gioco si ferma e riprende dal punto precedente, come se fosse un micro checkpoint), un retrogusto di Braid è abbastanza facile sentirlo e questa feature è fondamentale, dato che la si usa costantemente per uscire da situazioni altrimenti bloccanti. 

Uno degli aspetti più piacevoli di Rehtona è quella sensazione di gratificazione, di aver capito come risolvere l’enigma, comune a molti puzzle game, o perlomeno a quelli belli. Arrivare al punto dove si sta quasi per mollare e invece ritrovarsi a sorridere come degli ebeti perché ci si rende conto che sì, è proprio quello il modo di prendere quel dannato pezzo di puzzle, è veramente appagante. 

Tecnicamente, Rehtona è un bell’esempio di pixel art, un gioco che a noi vecchietti sicuramente non può non far venire in mente gli anni d’ oro dei 16 bit. Forse, l’aspetto meno riuscito è il design generale. Non che sia brutto, eh, anzi, è molto curato, ma alla lunga risulta essere un filo anonimo. 

Rethona è insomma un gioco divertente, piacevole da vedere e che ogni tanto ci fa anche sentire un po’ più intelligenti. Se si ha la pazienza di scervellarsi un po’, sa dare parecchie soddisfazioni, ma se siete quel genere di persone che lancerebbero il joypad dalla finestra perché non riescono a trovare la soluzione di un puzzle in dieci secondi, ecco, forse è meglio guardare altrove.

Ho giocato a Rehtona su PC grazie ad un codice Steam gentilmente inviatoci dallo sviluppatore. Sono riuscito a completare 25 livelli sudando un po’ troppo le cosiddette sette camicie . Il gioco è completamente in inglese e anche se non c’è moltissimo da leggere (ci sono solo testi, non c’è parlato), alcuni consigli per poter portare a casa i pezzi di puzzle in maniera meno complicata è utile capirli. È possibile utilizzare sia la tastiera che il joypad senza il minimo problema. Rehtona è disponibile solo su PC ma sono previste versioni Android e iOS.