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Divinità, morti e calci sulle gengive

Aprile è stato il mese delle divinità, fra il ritorno dello spartano divenuto dio a suon di mazzate e l’arrivo del titano che insegue il potere di rimodellare il cosmo a suo piacimento con uno schiocco di dita. Maggio, almeno per noi, sarà il mese in cui si invocano le divinità, con una Cover Story dal tema facilmente intuibile che, spero, saprà incontrare ancora una volta i favori di chi ci segue regolarmente. Ma non abbiamo solo Cover Story in ballo, per questo mese in cui, se Dio vuole, tanto per restare in tema, esploderanno definitivamente caldo e bel tempo. Ma non troppo, ché poi mi lamento del caldo.

Tanto per cominciare, sempre se tutto va bene, lanceremo due nuovi podcast. Uno è un’idea che cullo dallo scorso autunno, su cui ho riflettuto per un po’, chiacchierandone con questa e quella persona, e che alla fin fine si era parcheggiata lì, in un angolino, in attesa del momento in cui avrei trovato il coraggio di provarci. Solo che è la classica attesa senza fine, quindi ho deciso di piantarla e muovere il culo, sfruttando come appiglio l’argomento di cui si parlerà nel primo episodio. Non aggiungo altro, se non che si tratterà di un appuntamento settimanale e che si parte domani. Spero vi piaccia. Dell’altro abbiamo invece iniziato a chiacchierarne a febbraio e in realtà, se non ci fossero stati alcuni imprevisti, saremmo già partiti, tant’è che ho più volte accennato alla cosa di qua e di là. Purtroppo gli imprevisti ci sono stati e non se n’è ancora fatto nulla ma, se tutto va bene, la prossima settimana si registra il primo episodio. Anche qui non voglio anticipare nulla, se non che sarà un appuntamento mensile e che mi permetterà di reintrodurre nel giro dei nostri podcast un paio di persone che ultimamente ne sono un po’ uscite. Ah, ecco, anticipo un’altra cosa: l’idea è che entrambi i podcast abbiano episodi dalla durata molto breve. E questa volta saremo fiscali.

Verso fine mese parteciperemo a due eventi che vi racconteremo poi tramite podcast. Assieme a qualche matto outcazzaro, andrò a Londra per il Secret Cinema dedicato a Blade Runner e, come facemmo tre anni fa con quello su Star Wars, ve lo racconteremo poi in un Outcast Popcorn, nella speranza di farvi venire voglia di andarci (ma, occhio: questo si conclude a fine giugno). Due giorni dopo partirò per Malmö e la nuova edizione della Nordic Game Conference, che per il terzo anno consecutivo andrò a seguire anche grazie ai fondi accumulati tramite le vostre donazioni e vi racconterò tramite gli articoli sul sito e l’immancabile Outcast Reportage. È sicuramente un appuntamento minore rispetto ad altri che seguiamo nel corso dell’anno ma ogni volta saltano fuori cose interessanti, come penso sia evidente da un clic qua sopra, e sono certo che anche questa volta ci saranno belle cose da raccontarvi. Chiaramente, entrambi questi podcast dovrebbero arrivare a giugno, dato che ci sarà bisogno di stare dietro ai tempi di registrazione, ma insomma, mi sembrava comunque sensato menzionarli qua.

E continuiamo a parlare di podcast: abbiamo appena pubblicato il nuovo Chiacchiere Borderline, sta per tornare Outcast Popcorn con almeno un paio di film (uno ovvio e prevedibile, uno magari meno), siamo già in ballo con il nuovo Outcast Magazine, sto cercando di capire se sia possibile organizzare un altro Outcast Reportage e ho perfino una mezza idea di riesumare Outcast Monografie. Insomma, c’è tantissimo in ballo per quello che, di fondo, è sempre stato e sempre rimarrà il cuore pulsante di Outcast. Chi ci segue perché ama sentirci chiacchierare non tema. Fra l’altro, stiamo pian piano rafforzando anche la nostra presenza in video, per permettervi di guardarci mentre chiacchieriamo, così, casomai ci teneste. Al di là della copertura in video dalla GDC, che quest’anno è stata, mi sembra, più di qualità del solito, c’è altro. È una cosa saltuaria, per carità, ma per esempio sto continuando con i miei streammini pomeridiani. Inoltre, abbiamo ripreso in mano il format di Outchiacchiere e sto cercando di dare regolarità ai Videopep. Infine, ho deciso di portare avanti La storia di Capcom non più sotto forma di streaming ma con video realizzati offline e un po’ più strutturati. Chiaramente, questo richiede più lavoro, quindi di certo non aumenterà il ritmo di uscita degli episodi, ma mi ci sto divertendo e sono convinto che chi ha apprezzato le prime puntate gradirà ancora di più questa nuova versione. Insomma, ci sono tante cose in ballo e anche se, certo, il canale YouTube non diventerà probabilmente mai il nostro fiore all’occhiello, penso che potremo divertirvi parecchio anche lì.

Chiudo ringraziando come ormai da tradizione tutti quelli che ci seguono e ci supportano col loro entusiasmo, ma anche con le loro critiche, oltre ovviamente a chi sceglie di darci una mano anche dal punto di vista economico, con gli acquisti dai venditori affiliati o con le donazioni. È anche grazie a voi se stiamo riuscendo a fare sempre meglio e sempre di più.