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Novembre 1989: Il terzo Larry, l’ultimo Level 9 e il PC Engine francese | Old!

Old! è esattamente quella stessa rubrica che da vent'anni vedete apparire su tonnellate di riviste o siti di videogiochi. Quella in cui si dice "cosa accadeva, nel mondo dei videogiochi, [inserire a piacere] anni fa?" Esatto, come su Retro Gamer. La facciamo anche noi, grazie a Wikipedia, pescando in giro un po' a caso, perché siamo vecchi nostalgici, perché è comoda per coprire il sabato e perché sì. Ogni settimana, anni Settanta, Ottanta, Novanta e Zero, o come si chiamano. A volte saremo brevissimi, a volte saremo lunghissimi, ogni singola volta si tratterà di una cosa fatta senza impegno, per divertirci assieme a chi legge, e anzi ci piacerebbe se le maestrine in ascolto venissero a dirci "oh, avete dimenticato [inserire a piacere]".

Cominciamo a chiacchierare di novembre del 1989 riparando a una mia tragica mancanza del mese scorso: a ottobre del 1989 esce The Colonel's Bequest, splendida avventura grafica di Roberta Williams che recupera il tema investigativo del suo primo gioco e lo proietta nel futuro. Non mi dilungo perché siamo nel mese sbagliato ma vi linko questo mio vecchio articolo.

Ma a novembre del 1989 si manifesta un'altra avventura grafica Sierra, vale a dire Leisure Suit Larry III: Passionate Patti in Pursuit of the Pulsating Pectorals, il gioco con cui la serie creata da Al Lowe sboccia definitivamente, anche grazie all'introduzione di Passionate Patti, unico vero amore di Larry e secondo personaggio controllabile (in realtà già apparso brevemente, anche se in forma un po' diversa, nel secondo episodio). Questa terza uscita segna anche un ritorno ai temi adulti che erano stati un po' messi da parte nella precedente e ripropone la comicità crassa e la rottura del quarto muro che caratterizzano un po' tutta la serie. Si tratta, ovviamente, di un nuovo successo, che verrà fra l'altro ricordato con grande affetto (nel 1994, PC Gamer lo inserirà al trentasettesimo posto nella sua classifica dei migliori giochi di sempre). La serie proseguirà fra alti e bassi per parecchio tempo.

Restiamo più o meno in tema "enigmistico", ma spostandoci sulle avventure testuali, con Scapeghost, ottimo gioco a tema spettrale che ha il dubbio onore di essere l'ultima produzione nel genere per la gloriosa Level 9. The Legend of Billy the Kid non verrà mai pubblicato e lo studio, affossato dalla morte del genere, ci saluterà nel 1991, dopo aver curato la versione PC di It Came From the Desert e aver pubblicato lo strategico Champion of the Raj.

Il premio di assurdità del mese va a Tongue of the Fatman, allucinante picchiaduro a incontri che si distingue soprattutto per il design delirante dei lottatori, capitanati dal boss finale menzionato nel titolo, un tizio sovrappeso il cui ventre si apre per lasciar uscire un'enorme lingua letale. E niente, non so cosa ci sia da aggiungere, a parte che era un gioco brutto.

Il 22 novembre 1989 si manifesta ufficialmente in Europa (o, meglio, in Francia) il PC Engine, con un'uscita insperata per mano dell'azienda Sodipeng, che convince non si sa come una NEC davvero poco interessata ad affrontare il mercato del vecchio continente. Il tentativo non godrà comunque di grande successo e si concluderà col fallimento di Sodipeng stessa nel 1991. Comunque, immagino che riparleremo della console fra qualche mese, wink wink.

Infine, novembre del 1989 è il mese in cui Tengen si becca la seconda causa da parte di Nintendo (dopo quella relativa a Tetris), portata avanti al fine di bloccarne la produzione di cartucce per NES prive di licenza. Premesso che Tengen stessa aveva fatto causa a Nintendo un anno prima nella speranza di combatterne le pratiche da monopolio, alla fine saranno i giapponesi ad averla vinta.