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Maggio 1990: Che mese bizzarro! | Old!

Old! è esattamente quella stessa rubrica che da vent'anni vedete apparire su tonnellate di riviste o siti di videogiochi. Quella in cui si dice "cosa accadeva, nel mondo dei videogiochi, [inserire a piacere] anni fa?" Esatto, come su Retro Gamer. La facciamo anche noi, grazie a Wikipedia, pescando in giro un po' a caso, perché siamo vecchi nostalgici, perché è comoda per coprire il sabato e perché sì. Ogni settimana, anni Settanta, Ottanta, Novanta e Zero, o come si chiamano. A volte saremo brevissimi, a volte saremo lunghissimi, ogni singola volta si tratterà di una cosa fatta senza impegno, per divertirci assieme a chi legge, e anzi ci piacerebbe se le maestrine in ascolto venissero a dirci "oh, avete dimenticato [inserire a piacere]".

A maggio del 1990, si manifestano due robe… bizzarre. Le sale giochi giapponesi accolgono Kyūkai Dōchūki, un simulatore di baseball che nasce come spin-off dell’altrettanto giapponesissimo platform game Yokai Dochuki. Caratterizzato, fra le altre cose, dal suo essere il primo titolo a 16 bit di Namco, Kyūkai Dōchūki propone una grafica caricaturale e include squadre da svariate leghe internazionali. Verrà convertito su Sega Mega Drive ma non godrà mai di una distribuzione occidentale.

Eppoi, il 19 maggio 1990 arriva su Mega Drive la conversione di un gioco uscito in sala l’anno prima, tale DJ Boy. Io me lo ricordo bene, perché mi si manifestò fra le mani come regalo di compleanno, e alla fin fine, nelle mie memorie, è un picchiaduro a scorrimento buffo e con qualche idea simpatica. Nel gioco si controlla questo ragazzino sui pattini che va in giro a menare gente, in quanto concorrente di una gara a base di rotelle e mazzate. Ovviamente, c’è di mezzo anche una fidanzata rapita, che nei picchiaduro a scorrimento di una volta non può mancare. Da notare anche un altro grande classico di quei tempi: la versione occidentale esce ampiamente rimaneggiata, al fine di eliminare svariati elementi figli di un senso dell’umorismo, come dire… “scomodo”. Io, se devo essere onesto, non ricordo una fava, a parte molto vagamente Big Mama. E sì che la mia è la versione giapponese. Magari ci rigioco.