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Ottobre 2011: Tempo di soulslike | Old!

Old! è esattamente quella stessa rubrica che da vent'anni vedete apparire su tonnellate di riviste o siti di videogiochi. Quella in cui si dice "cosa accadeva, nel mondo dei videogiochi, [inserire a piacere] anni fa?" Esatto, come su Retro Gamer. La facciamo anche noi, grazie a Wikipedia, pescando in giro un po' a caso, perché siamo vecchi nostalgici, perché è comoda per coprire il sabato e perché sì. Ogni settimana, anni Settanta, Ottanta, Novanta e Zero, o come si chiamano. A volte saremo brevissimi, a volte saremo lunghissimi, ogni singola volta si tratterà di una cosa fatta senza impegno, per divertirci assieme a chi legge, e anzi ci piacerebbe se le maestrine in ascolto venissero a dirci "oh, avete dimenticato [inserire a piacere]".

Il 7 ottobre del 2011 Dark Souls raggiunge le PlayStation 3 e gli Xbox 360 europei, recuperando il "tentativo" fatto con Demon's Souls e dandogli una dimensione differente che, di fatto, sancirà una nuova era per FromSoftware e lancera un filone inedito, per certi versi dominante nel decennio successivo, sia per popolarità, sia per come andrà a influenzare tanti giochi che con esso hanno poco a che vedere. Non mi dilungo perché tempo fa abbiamo dedicato una Cover Story all'argomento.

Lo stesso giorno vede anche l'uscita di Rage, sparatutto in prima persona ad ambientazione postapocalittica che segna l’esordio del motore grafico id Tech 5 e sarà l’ultimo titolo pubblicato da id Software sotto la supervisione di John Carmack. Rage viene accolto positivamente ma non convince fino in fondo e, pur meritandosi un seguito svariati anni dopo, si manterrà ben lontano dalla popolarità degli altri marchi dello studio.

Il 14 ottobre arriva dalle nostre parti Dead Rising 2: Off the Record, bizzarra operazione con cui Capcom propone una versione “alternativa” di Dead Rising 2 in cui il protagonista Chuck Greene viene sostituito dal Frank West del primo episodio e questo porta a una serie di inevitabili modifiche alla trama, integrate poi da un “remix” di obiettivi/nemici e da svariate aggiunte. Il paradosso è che il risultato non è neanche malaccio, al di là dell’ovvia sensazione di già visto e del suo “scassare” la comunque scombinatissima cronologia della serie.

Lo stesso giorno segna l’uscita di Forza Motorsport 4, ultimo episodio dei Forza “principali” a grazie Xbox 360 con la sua presenza e, incidentalmente, anche il primo a supportare Kinect. Oltre a seppellire i giocatori con più di cinquecento auto e ventisei circuiti, il gioco introduce la funzionalità Autovista, si bulla di una partnership con Top Gear e viene accolto con amore e tripudio da critica e pubblico.

Una settimanina dopo, Rocksteady ci offre con Arkham City il secondo capitolo della sua saga dedicata a Batman, alzando l’asticella dell’ambizione “territoriale”: questa volta non siamo più confinati al famoso manicomio e possiamo gironzolare interamente per la periferia più rancida di Gotham, presa e trasformata in manicomio a cielo aperto dal nuovo sindaco Quincy Sharp (che incidentalmente è l’ex direttore dell’Arkham Asylum). Chiaramente il gameplay del primo episodio viene conseguentemente adattato agli spazi più aperti, con risultati che fanno storcere il naso ad alcuni ma complessivamente convincono e sanciscono l’esplosione della serie.

Il mese si chiude con la quarta apparizione di Kirby sui Nintendo DS europei. La folle pallotta rosa è infatti protagonista di Kirby Mass Attack, che recupera in parte il concept di Kirby: L'oscuro disegno, perlomeno nella misura in cui si gioca tramite lo stilo e non si controlla direttamente il personaggio. Questa volta si tratta di toccare lo schermo per dare indicazioni su cosa fare ai dieci Kirby presenti in gioco. Sarà l’ultimo Kirby ad apparire su DS, in attesa dell’esordio su 3DS tre anni dopo.