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L'inquietante cyberpunk di 2084

Le Game Jam sono eventi in cui team di sviluppatori indipendenti (oddio, team, a volte si tratta di una sola persona) hanno un tot di ore per sviluppare un gioco. Ovviamente, la maggior parte dei progetti nasce e muore nell’arco temporale dell’evento, ma in alcuni casi il gioco travalica i confini della Jam e diventa un titolo distribuito sui classici canali di digital delivery. È proprio il caso di 2084, titolo di Feardemic che da poco più di un paio di settimane è disponibile su Steam con la formula dell’Accesso Anticipato. 2084 è infatti figlio di una Game Jam di 72 ore e si tratta di un FPS cyberpunk con un focus abbastanza puntato sull’hacking e un'ambientazione che va tra l'angosciante e l’horror vero e proprio.

Ma andiamo con ordine. 2084 ci catapulta in un futuro distopico nel quale, indossato un visore di realtà aumentata, dobbiamo inoltrarci in edifici lugubri e inquietanti, formati da corridoi bui dove troviamo diverse porte, quasi tutte di celle ma anche di stanze con computer o macchinari abbandonati.

L’unica arma che abbiamo è un fucile laser, che però ha i colpi contati. Per poter avere più munizioni (e per trovare anche celle di energia che ci permettano di non soccombere ai nemici, di cui parleremo tra poco) è possibile hackerare diversi armadietti/pannelli, che appunto rilasciano di volta in volta oggetti utili.

La modalità di hacking è curiosa ma intelligente, anche perché permette di mantenere il gameplay fluido e, anzi, richiede al giocatore di fare in fretta, soprattutto se attaccato. Quando vogliamo hackerare un pannello, infatti, ci vengono presentate delle frecce che noi, tramite il pad o la tastiera, dobbiamo seguire pedissequamente, in un tempo molto limitato. Ovviamente, se riusciamo a completare la sequenza, il pannello si apre e possiamo prendere l’oggetto contenuto; se non ci riusciamo, dobbiamo attendere qualche secondo e possiamo riprovare, cosa che però, in caso di combattimento, potrebbe essere fatale.

E qui è necessario introdurre il tema nemici. Ad oggi, nella forma in cui ho giocato a 2084, i nemici sono una sorta di zombi tutti uguali in camice da ospedale, che si catapultano contro il giocatore e cercano di colpirlo.

Capita non di rado che questi arrivino a ondate (mi hanno ricordato le orde di nemici di Gauntlet) e cercano di sopraffare il protagonista, che però può falciare senza remora alcuna con l’arma in dotazione. Questi zombi, che per altro emettono un gemito gutturale abbastanza inquietante, udibile anche a distanza, rendendo discretamente angosciante passeggiare per i bui corridoi della struttura, una volta uccisi, scompaiono senza lasciare traccia .

Come ho detto, 2084 è un titolo indie, figlio di una jam e distribuito in Early Access, però, quello che mi sono ritrovato davanti è un gioco che sembra uscito almeno un lustro fa, quasi una mod di un Quake qualsiasi, e nonostante sia abbastanza piacevole da giocare, è veramente tutto molto precario. Certo, questa semplicità tecnica permette di far girare il gioco fluidissimo e senza il minimo intoppo, ma è anche il minimo da attendersi, con ambientazioni cosi spoglie.

Il commento sonoro, poi, è quasi del tutto assente, se non per i momenti in cui siamo impegnati con qualche nemico particolare, solitamente una sorta di boss al termine della sezione esplorata.

2084 propone due modalità di gioco: storia ed endless. La modalità storia è quella descritta in precedenza, con la nostra protagonista (si evince dal trailer che si tratta di una donna) impegnata nell’ispezionare i bui corridoi delle varie ambientazioni; la modalità endless, invece, prevede di combattere contro un numero di nemici illimitato, in uno stanzone bello grosso, con sulle pareti vari dispositivi da hackerare per guadagnare vita e munizioni. Purtroppo, la modalità endless è veramente un’aggiunta di poco conto, che non sposta gli equilibri del gioco.

Da questo assaggio in Accesso Anticipato, si può constatare che il gioco di Feardemic è in uno stato veramente troppo basilare per poter essere giudicato, tecnicamente troppo semplice e con un gameplay intrigante ma che permette al giocatore davvero troppe poche opzioni.

La speranza è che con l’andare del tempo Feardemic riesca a sfruttare l’Early Access in modo da migliorare in maniera significativa 2084, rendendolo un titolo al passo con i tempi, che permetta ai giocatori di vivere l’esperienza cyber-horror che il team si è prefissato.

Ho provato 2084 grazie a un codice Steam fornito dagli sviluppatori. Trovate il gioco in Accesso Anticipato sulla piattaforma di Valve.