Old! #154 – Marzo 2006

Old! #154 – Marzo 2006

Old! è esattamente quella stessa rubrica che da vent'anni vedete apparire su tonnellate di riviste o siti di videogiochi. Quella in cui si dice "cosa accadeva, nel mondo dei videogiochi, [inserire a piacere] anni fa?" Esatto, come su Retro Gamer. La facciamo anche noi, grazie a Wikipedia, pescando in giro un po' a caso, perché siamo vecchi nostalgici, perché è comoda per coprire il sabato e perché sì. Ogni settimana, anni Settanta, Ottanta, Novanta e Zero, o come si chiamano. A volte saremo brevissimi, a volte saremo lunghissimi, ogni singola volta si tratterà di una cosa fatta senza impegno, per divertirci assieme a chi legge, e anzi ci piacerebbe se le maestrine in ascolto venissero a dirci "oh, avete dimenticato [inserire a piacere]".

Il 2 marzo 2006 la mania per Il signore degli anelli impazza ancora, Electronic Arts continua a mungere e gli appassionati di strategia si gustano l'RTS Il Signore degli Anelli: La Battaglia per la Terra di Mezzo 2, che sbarca su PC e verrà giocato per un buon quinquennio, fino a quando EA si troverà costretta a chiudere i server per la licenza scaduta. O, perlomeno, così se la venderanno. Il gioco è un seguito diretto, che recupera molti elementi del primo episodio e ha fra i suoi punti forti l'utilizzo dei diritti sull'opera di Tolkien, oltre che sul film, che permettono di attingere ai vari materiali delle appendici per ampliare contesto e racconto.

Pochi giorni dopo si manifesta sui Nintendo DS europei Metroid Prime Hunters, il gioco con cui, un anno prima di Metroid Prime III: Corruption su Wii U, Nintendo chiarisce definitivamente che nei primi due episodi non aveva permesso un controllo da telecamera in stile FPS solo perché lo stick analogico le sembrava poco adatto. E infatti, touch screen, taaac, Wiimote, taaac. Il gioco non ha la profondità dei due episodi per GameCube, con mappe decisamente meno contorte e fascinose da esplorare. Inoltre i boss fanno abbastanza pietà. Eppure è comunque un Metroid Prime gradevole, gli scontri coi cacciatori che provano a mettertela in quel posto sono divertenti e la struttura è molto adatta al consumo portatile. Poteva andare peggio.

Il 10 marzo tocca invece a Tom Clancy's Ghost Recon: Advanced Warfighter, sparatutto tattico che prova a rilanciare la serie puntando su un'ambientazione fantascientifica e su un impatto grafico che, in quel momento specifico, lascia abbastanza a bocca aperta per il taglio iperrealistico, soprattutto nelle versioni PC e Xbox 360. O, perlomeno, io me lo ricordo così. Accolto più o meno come gioco della madonna, godrà di un seguito molto meno apprezzato un anno dopo e la “serie nella serie” si spegnerà lì, anche se Ghost Recon continuerà a proporsi con sotto-sottotitoli sempre diversi.

Il 17 marzo 2006 esce invece Driver: Parallel Lines, quarto episodio della serie di Reflections Interactive. È brutto come la fame.

Non va troppo meglio con Onimusha: Dawn of Dreams, quarto e ultimo capitolo “principale” della saga di action/adventure più o meno medievali targati Capcom. Oddio, in realtà il gioco non è neanche male, ma il pubblico non apprezza particolarmente e la serie nata dall'idea di un Resident Evil coi samurai chiude quindi i suoi anni di gloria su PlayStation 2, senza trovare mai una chance di rilancio sulle generazioni successive di console.

Per fortuna, pochi giorni dopo ci si risolleva il morale con The Elder Scrolls IV: Oblivion. Figlio di quattro anni di sviluppo iniziato immediatamente dopo il termine dei lavori sul precedente Morrowind, Oblivion apre l'era dei giochi di ruolo Bethesda davvero convincenti anche in versione console, viene accolto come il nuovo messia dei GdR e conquista tutti i premi possibili e immaginabili. Seguiranno un paio di data disk e un sequel, The Elder Scrolls V: Skyrim, nella stessa generazione di console.

Fra il 23 e il 24 marzo 2006 si verificano due avvenimenti che ricordiamo con profonda tristezza: Sony smette ufficialmente di produrre giochi per la prima PlayStation e poi, per rigirare il coltello nella piaga, pubblica su PlayStation 2 24: The Game.

Il mese si conclude con una raffica di amore dalla potenza rara. Il 31 marzo 2006, infatti, escono dalle nostre parti OutRun 2006: Coast to Coast (ah, quanto amore per la funzione di trasferimento del salvataggio fra PS2 e PSP!), il primo Phoenix Wright: Ace Attorney (ah, quanto amore per la sua cretinaggine!) ed Exit (ah, quanto amore per le sue musiche un po' retrò!). Che tripletta fantastica! Ah! Se non fosse che c'ho il jet lag e gli episodi di Old! dedicati agli anni 00 mi mettono sempre in crisi, potrei scriverne ben più a lungo. Però, ehi, a suo tempo ne ho scritto nel mio blog! Toh, vi metto i link.

OutRun 2006: Coast 2 Coast

Sorrido tiepidamente pensando a Deathsmiles

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Blood Alloy: Reborn è beh, sì, insomma, cioè...

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