Old! #202 – Marzo 2007

Old! #202 – Marzo 2007

Old! è esattamente quella stessa rubrica che da vent'anni vedete apparire su tonnellate di riviste o siti di videogiochi. Quella in cui si dice "cosa accadeva, nel mondo dei videogiochi, [inserire a piacere] anni fa?" Esatto, come su Retro Gamer. La facciamo anche noi, grazie a Wikipedia, pescando in giro un po' a caso, perché siamo vecchi nostalgici, perché è comoda per coprire il sabato e perché sì. Ogni settimana, anni Settanta, Ottanta, Novanta e Zero, o come si chiamano. A volte saremo brevissimi, a volte saremo lunghissimi, ogni singola volta si tratterà di una cosa fatta senza impegno, per divertirci assieme a chi legge, e anzi ci piacerebbe se le maestrine in ascolto venissero a dirci "oh, avete dimenticato [inserire a piacere]".

Ed eccoci qua a parlare del marzo 2007, un altro di quei mesi in cui sono usciti centododicimila videogiochi e bisogna fare un po’ di selezione, magari adoperando pure il dono della sintesi. Il 2 marzo 2007, per esempio, arriva in Europa Sonic e gli anelli segreti per Wii, primo gioco del porcospino blu per la console Nintendo che prova a sfruttare le funzionalità del Wiimote con risultati apprezzabili forse più nelle intenzioni che nella pratica. Il gioco viene comunque accolto in maniera discreta, soprattutto al confronto del disastroso Sonic the Hedgehog arrivato un anno prima su Xbox 360 e PlayStation 3. Tre anni dopo, arriverà sempre su Wii un seguito intitolato Sonic e il cavaliere nero.

Tre giorni dopo si manifesta sui Nintendo DS europei Castlevania: Portrait of Ruin, secondo dei tre episodi pubblicati sul portatile Nintendo, nonché primo Castlevania a poter vantare una modalità in multiplayer cooperativo. La storia fa da seguito agli eventi di Castlevania: Bloodlines per Megadrive, anche se introduce nuovi personaggi, e il gioco elabora ulteriormente le meccaniche legate ai due protagonisti già viste nel precedente Castlevania: Dawn of Sorrow. Il gioco viene accolto con amore e non a caso ci vorrà appena un anno o poco più per veder spuntare un altro episodio della serie su DS.

Lo stesso giorno vede l’uscita, sempre su Nintendo DS, di Mario vs. Donkey Kong 2: La Marcia dei Minimario, seguito di quel Mario vs. Donkey pubblicato su Game Boy Advance tre anni prima. Sfruttando la natura della nuova console, Nintendo cambia un po’ le carte in tavola, spostando l’enfasi con forza sull’elemento puzzle e abbandonando i controlli tramite croce direzionale. Si gestisce infatti quasi tutto con il touch screen, mentre pad e tasti servono per controllare la telecamera. Le novità vengono accolte con amore, il gioco vende la sua milionata abbondante di copie e un anno dopo arriva un nuovo episodio in digitale su DSi.

Restiamo sempre sul 9 marzo ma cambiamo piattaforma e cambiamo pure un attimino stile di gioco con Tom Clancy's Ghost Recon: Advanced Warfighter 2, seguito del gioco che un anno prima si era fatto notare dal sottoscritto più che altro perché guarda che fica la grafica. Questo si fa notare anche per le polemiche relative all’ambientazione messicana e al ritratto che ne dipinge. Dieci anni dopo, non andrà troppo diversamente a Ghost Recon Wildlands.

Una settimana dopo arriva dalle nostre parti Phoenix Wright: Ace Attorney - Justice for All, secondo episodio della trilogia nata su Game Boy Advance ma giunta in occidente solo nella riedizione per Nintendo DS. Rispetto al primo episodio, questo seguito introduce la meccanica dei lucchetti psichici, da scardinare per sbugiardare i testimoni che stanno mentendo. Il capitolo conclusivo arriverà dalle nostre parti circa un anno dopo, ma la serie proseguirà a lungo.

Passa un’altra settimanina e toh, così, come se niente fosse, arriva in Europa PlayStation 3, anche nota come la console Sony che è andata benissimo ma dopo due generazioni di monopolio s’è un po’ risentita ad avere a che fare con le vendite di Xbox 360 e Wii. In Europa, PS3 si presenta con la lineup più forte, o quantomeno corposa, del suo lancio mondiale: Blazing Angels: Squadrons of WWII, Call of Duty 3, Def Jam: Icon, Enchanted Arms, Fight Night Round 3, Formula One, Championship Edition, Full Auto 2: Battlelines, Genji: Days of the Blade, Marvel: Ultimate Alliance, Mobile Suit Gundam: Target in Sight, MotorStorm, NBA Street Homecourt, Need for Speed: Carbon, NHL 2K7, Resistance: Fall of Man, Ridge Racer 7, Sonic the Hedgehog, Tiger Woods PGA Tour 07, Tom Clancy's Splinter Cell: Double Agent, Tony Hawk's Project 8, The Godfather: The Don's Edition, Untold Legends: Dark Kingdom, Virtua Fighter 5, Virtua Tennis 3, World Snooker Championship 2007. Ma siamo solo all’inizio per una macchina che, pur trovandosi per la prima volta nella storia videoludica di Sony a combattere con una concorrenza davvero alla pari, sarà grande protagonista fino al termine di una generazione di console dalla durata notevole e inusuale, arrivando a piazzare quasi novanta milioni di console.

Passiamo al 28 marzo 2007 per segnalare l'uscita di Jetpac Refuelled, piccolo gioco nostalgico targato Rare che fa da quarto episodio per la serie Jetman ma sostanzialmente propone un remake del Jetpac originale, con grafica aggiornata ai tempi e ben centoventotto livelli da completare. Graziato anche da una modalità in multiplayer competitivo, Jetpac Refuelled viene accolto con favore, soprattutto per la veste grafica allucinata, anche se alcuni ne criticano la ripetitività.

Il mese di marzo del 2007 vede svariate altre uscite "nostalgiche" dalla qualità perlomeno altalenante, tipo Rainbow Island Evolution e After Burner: Black Falcon per PSP, ma a farci simpatia è soprattutto Metal Slug Anthology, che dopo il passaggio (pure lui!) su PSP del mese precedente si manifesta anche su Wii (e arriverà qualche mese dopo su PlayStation 2). La raccolta, che segna il primo ritorno di SNK su console Nintendo dai tempi del Super NES, include i primi sei episodi più Metal Slug X, tutti riprodotti veramente alla perfezione, al di là dell'aumento di risoluzione. Peccato solo che non sia supportato il Classic Controller.

Chiudiamo sul 30 marzo con l’uscita di Penumbra: Overture, gioco d’esordio per lo studio svedese Frictional Games. Si tratta di un gioco horror in prima persona che punta molto sul concetto di sopravvivenza e sull’uso della fisica tanto per la risoluzione dei puzzle, quanto per i combattimenti, per altro limitati dalla scarsissima disponibilità di armi. L’approccio per certi versi radicale al game design divide un po’ la critica, ma il gioco lancia comunque uno studio di successo, che andrà avanti producendo un seguito e un’espansione, per poi proseguire con altri titoli horror molto apprezzati come Amnesia e Soma.

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