LEGO Marvel's Avengers, squadra che vince non si cambia

LEGO Marvel's Avengers, squadra che vince non si cambia

"Se non puoi batterli, unisciti a loro". Deve essere stato questo il proverbio a cui la dirigenza LEGO ha pensato nel 2005 quando è iniziato il fortunato sodalizio con Traveller's Tales per lo sviluppo di videogiochi basati sui mattoncini danesi. Gli anni precedenti, infatti, avevano visto la società di Billlund in profonda crisi per alcuni errori di gestione e di mancato rinnovo dell'offerta, ma soprattutto per l'impatto fortissimo dei videogiochi sul pubblico più giovane. Con una mossa non proprio facile per una società che si occupa di giocattoli "vecchio stampo", LEGO decise di sfruttare questa passione delle nuove generazioni come viatico per i suoi prodotti, e non sbagliò di certo, dato che da quel primo LEGO Star Wars: Il videogioco sono passati undici anni di successi e il marchio dei mattoncini colorati ha raggiunto vette di popolarità e di guadagni sconosciuti anche nei mitici anni '80.

LEGO Marvel Avengers ricalca in tutto e per tutto la tipica filosofia della serie sviluppata da Traveller's Tales, con una miriade di personaggi da sbloccare, un livello di sfida bassino e una dose di ironia sempre piacevole.

La parte dedicata al Primo Captain America ha colori più smorzati.
La parte dedicata al Primo Captain America ha colori più smorzati.

Al contrario del precedente LEGO Marvel Super Heroes, che era basato su una storia originale e comunque prendeva a piene mani da tutto l'universo Marvel (Spider-Man e Fantastici 4 compresi), quest'ultimo gioco è focalizzato sugli Avengers e in particolar modo sulla saga cinematografica che da qualche anno sta facendo sfracelli al cinema.

La storia principale che fa da scheletro a tutti gli avvenimenti è quella dell'ultimo film degli Avengers, ovvero Age of Ultron, ma con un'idea molto intelligente: invece di proporre mini sezioni separate per i vari film, le altre pellicole sono trattate come flashback dei diversi personaggi. Questo significa che dopo la scena iniziale al castello di in Sokovia (spassosissima la ricostruzione LEGO), sono incastrate le scene dell'arrivo di Loki allo S.H.I.E.L.D del primo film e anche (sfruttando il discorso di Fury a Steve Rogers in palestra) parte di Captain America: Il Primo Vendicatore, e tutto si dipana in una serie di incroci tra le storie molto simpatica. Altri film, come The Winter Soldier, sono invece proposti al di fuori della narrazione principale.

Questo sistema riesce ad evitare la noia e dà al giocatore una varietà di trame molto superiore rispetto al passato. Come si diceva prima, LEGO Marvel Avengers è un gioco LEGO con tutti i crismi, in positivo ma anche in negativo. Se da una parte l'azione a schermo è sempre piacevole e divertente, il livello di difficoltà è come sempre tarato verso il basso. Questo può ovviamente rendere il tutto monotono e dare quella sensazione di "ma si finisce da solo" che a volte questo genere di giochi si porta dietro. Bisogna però contestualizzare un paio di aspetti.

Prima di tutto bisogna considerare che sono appunto undici anni che i videogiochi LEGO sono sul mercato e si sa che quello che offrono è questo: divertimento spensierato e poca sfida, anche in ottica di piacere ad un pubblico più giovane. Ho provato buona parte del gioco in coop con il pupo di sette anni ed è stato come al solito divertente, senza momenti di frustrazione o difficoltà. Dall'altro punto di vista, i giochi LEGO sono il paradiso dei collezionabili, tra i loro cento e passa personaggi da sbloccare, cubetti d'oro da trovare e oggetti strani da recuperare. Insomma, se uno volesse finirlo come si deve, la sfida c'è eccome (ma non voglio finire alla neuro per un videogioco).

Anche in questo gioco, come per il precedente dedicato agli eroi Marvel, è presente la parte open world a New York, dove, girovagando tra un grattacielo e Central Park, è possibile scoprire ulteriori segreti e chicche particolari.

Immancabile il cameo di Stan Lee
Immancabile il cameo di Stan Lee

Se ci si avvicina a LEGO Marvel Avengers bisogna essere consci che non siamo di fronte a Dark Souls, ma abbiamo tra le mani un gioco in cui l'esperienza semplice e divertente del LEGO, che si gusta giocando con i mattoncini veri, è proposta in salsa videogioco.

Tecnicamente il gioco è ben realizzato, con una mole poligonale non banale (ci sono momenti in cui il numero di mattoncini che girano per lo schermo, tra roba che si distrugge e si costruisce, è tale da rendere quasi difficoltoso capire cosa succeda) e con la colonna sonora direttamente presa dai film di riferimento. L'esaltazione, in certi momenti, grazie proprio all'accompagnamento sonoro, è eccellente. Purtroppo, però, le voci italiane non sono quelle originali dei lungometraggi, e anche se la cosa non è particolarmente fastidiosa e tutto è realizzato mediamente bene, sarebbe stato ancora più coinvolgente avere i doppiatori dei film. Purtroppo, chi ha già giocato e apprezzato il precedente gioco dedicato ai Vendicatori noterà che Traveller's Tales ha riciclato in maniera abbastanza pigra gli asset della parte open world, cosa che certo non può che far storcere il naso ai fan della saga.

Come sempre, quando si tratta di un gioco LEGO, è necessario sapere a cosa si va incontro. Per gli appassionati dei mattoncini in formato videoludico e della saga dei supereroi Marvel, è un gioco assolutamente da avere.Ho giocato a LEGO Marvel Avengers su PS4 grazie a un codice promozionale gentilmente inviatoci dagli sviluppatori. Ho terminato l'avventura principale, passando in mezzo a diversi film, in circa otto ore e ho sbloccato una parte non molto significativa dei personaggi disponibili (più di cento). Il gioco è completamente localizzato in italiano, anche nel parlato. Purtroppo non sono ancora riuscito a farmi andare a genio lo split screen dinamico dei giochi Traveller's Tales. Ah, come al solito, se acquistate il gioco (o qualsiasi altra cosa) su Amazon passando dai seguenti link, una piccola percentuale di quello che spendete andrà a noi, senza alcun sovrapprezzo per voi. Se volete procedere su Amazon Italia dirigetevi qui, se preferite Amazon UK puntate qui .

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