Chewbe, dove hai messo i pezzi del Millennium Falcon?

Chewbe, dove hai messo i pezzi del Millennium Falcon?

LEGO e Star Wars sono due dei brand che nel mondo hanno più appeal su grandi e piccini. L'impero creato da Geoge Lucas e ora saldamente in mano a Disney e i mattoncini danesi hanno visto incrociarsi le loro strade undici anni fa, con quel Lego Star Wars: Il videogioco che ha dato il via alla fortunata serie sviluppata da Traveller's Tales. Ovviamente non poteva mancare il gioco ispirato all'ultima fatica di J.J.Abrams, quel Il risveglio della forza che, proprio come suggerisce il titolo, ha riacceso nei cuori dei fan il sacro fuoco del fanatismo nerd. Episodio VII ha polarizzato le opinioni: c'è chi l'ha osannato gridando ai quattro venti la gioia per il ritorno a certi personaggi e ambientazioni della saga classica, chi l'ha bollato come una sorta di reboot/remake di Una nuova speranza accusando il regista e Disney di poco coraggio.

Per fortuna tutte queste diatribe, nel fantastico mondo dei mattoncini colorati, non ci interessano, anche perché LEGO Star Wars: Il risveglio della forza non solo è un gioco molto piacevole sotto il punto di vista estetico ma finalmente porta delle modifiche alla classica struttura della serie che non possono essere che apprezzate.

L'arrivo degli X-Wing è esaltante come nel film.

L'arrivo degli X-Wing è esaltante come nel film.

Il gioco ricalca ovviamente la trama del film, seguendo passo passo tutte le scene della pellicola, ma non si limita a questo, anzi. Ci propone, tramite livelli bonus da sbloccare raccogliendo i mattoncini dorati, avventure parallele che completano alcuni aspetti lasciati volutamente da parte nella pellicola. Ed è qui che possiamo scoprire come hanno fatto Han Solo e  Chewbacca a imprigionare i mostruosi Rathtar che ci vengono mostrati nel film, oppure come ha fatto il Primo Ordine a scoprire chi fosse in possesso della mappa per trovare Luke Skywalker.

Per altro il gioco si apre con un livello che funge da prologo (e che su PS4 si può ci si può gustare mentre viene compeltata l'installazione) preso da Il ritorno dello jedi, ambientato sulla Luna Boscosa di Endor. A mio parere, questa scelta è forse l'unica vera nota un po' stonata nella confezione generale, in quanto il giocatore rischia di avere la sensazione "di vecchio", mentre probabilmente è ansioso di combattere il Primo Ordine e Kylo Ren.

È anche vero, però, che già da subito si possono apprezzare le modifiche apportate al gameplay: la prima riguarda la classica attività di costruire oggetti utili dopo aver distrutto alcuni pezzi di scenario. Se una volta distruggevamo e ricostruivamo in maniera abbastanza meccanica, ne Il risveglio della forza, con gli stessi pezzi fluttuanti, possiamo costruire più oggetti. Alcuni oggetti devono essere costruiti in sequenze precise, in quanto alcuni abilitano l'utilizzo di altri. Questo metodo obbliga il giocatore ad un minimo di ragionamento in più ed è evidente che il tutto è costruito per favorire il gioco in co-op.

L'altra grande novità qui presente sono le sezioni à la Gears of War. No, niente motoseghe che trucidano mostri, ma in alcune situazioni è necessario rannicchiarsi dietro dei muri, alberi o ostacoli in generale e combattere i nemici sporgendosi per sparare. Ovviamente la difficoltà di queste sezioni è in linea con il resto del gioco e quindi, tra mira automatica e suggerimenti a schermo, tutti gli scontri si risolvono in una vittoria schiacciante. Ma è anche vero che giocando con il volume alto e con un compagno al proprio fianco, anche queste sezioni, seppur semplificate, sanno dare la loro dose di soddisfazione.

Ecco, la difficoltà. Come è noto, i giochi LEGO hanno un livello di sfida mediamente basso, proprio per andare incontro ad un pubblico anche più giovane. Qui forse la difficoltà è addirittura più bassa del solito, ma questa scelta secondo me è dovuta al fatto che per poter collezionare le decine di oggetti necessari al completamento, e per sbloccare i livelli con le missioni alternative, è necessario rigiocare i livelli in modo da focalizzarsi solo su alcuni aspetti. Avere un livello di difficoltà alto avrebbe reso l'esperienza veramente frustrante.

I vari capitoli sono collegati da sezioni quasi sandobox che, seppur ovviamente non ampie come la New York di Lego Avengers, danno al giocatore la possibilità di fare incetta di collezionabili e gironzolare un po' per le varie ambientazioni proposte, che siano Jakku, Il Falcon o Takodana. Le parti comunque più esaltanti, almeno per uno come me che quando vede un X-Wing dà di matto, sono i dogfight a bordo dei veicoli, e in questo caso il motore grafico tirato a lucido per l'occasione, dà il meglio di sé: sempre fluido, con tantissima roba a schermo, anche in split-screen. L'arrivo della resistenza su Takodana è veramente esaltante, quasi non si trattasse neanche di un gioco LEGO ma di un Battlefront un po' più squadrato.
Ecco, a proposito di grafica, anche qui finalmente Traveller's Tales ha introdotto diverse migliorie, che fanno sì che uno dei problemi principali della serie, ovvero la leggibilità di quello che avviene su schermo, sia pulita e non confusa. Questo permette anche con lo split-screen attivato di non avere mai dubbi su cosa si sta facendo e dove si è.

Le costruzioni da effettuare sono suggerite, ma il giocatore deve capire l'ordine corretto.

Le costruzioni da effettuare sono suggerite, ma il giocatore deve capire l'ordine corretto.

Veniamo quindi al sonoro. Se in inglese i doppiatori dei personaggi sono gli stessi attori del film, in italiano abbiamo una situazione mista (cosa già avvenuta in passato). In generale, comunque, il lavoro è molto buono e sinceramente non ha impatto negativo sull'esperienza (già il doppiaggio di Kylo Ren al cinema aveva i suoi problemi), mentre la colonna sonora è, come sempre, eccellente.

Lego Star Wars: Il risveglio della forza, invece di essere l'ennesimo clone di se stesso è, per fortuna, un piacevolissimo gioco LEGO, forse uno dei migliori degli ultimi tempi, e dà al giocatore quel qualcosa in più per potersi divertire per l'ennesima volta tra blaster, spade laser e centinaia di mattoncini colorati. Consigliatissimo il gioco in co-op, così come la visione dei titoli di coda per godersi le numerose scene "in credits".

Ho giocato a Lego Star Wars: Il risveglio della forza  grazie a una copia review fornitami dal distributore. Ho terminato la storia principale in circa una decina di ore, parte in singolo parte in co-op con l'erede. Ho sbloccato un po' di personaggi (come al solito sono decine) e di mezzi. Sono riuscito a sbloccare solo uno dei livelli con le avventure inedite. Il gioco è completamente in italiano, scritto e doppiato. Grazie probabilmente al motore grafico migliorato, il tipico split-screen dei giochi LEGO è stato molto più sopportabile del previsto. Come al solito, se acquistate il gioco su Amazon partendo dai seguenti link, una piccola percentuale di quello che spendete andrà a noi, senza alcun sovrapprezzo per voi. Se volete acquistarlo su Amazon Italia, cliccate qui, se invece preferite Amazon UK, cliccate qua.

The Walking Podcast #53 disponibile!

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  Old! #169 – Luglio 1996

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