La guerra infinita di Transformers: La caduta di Cybertron

Premessa doverosa. La mia conoscenza dei Transformers si limita ai tre film di Michael Bay, visti fino alla fine con una certa fatica (a parte il primo, forse), all'orrido Transformers: Beast Wars Transmetals e a qualche giocattolo a casa di mio cugino ai bei tempi dell'infanzia. Per il resto zero assoluto e quindi, se siete dei fan accaniti dei robottoni trasformisti della Hasbro, aggiungete pure mezzo punto al voto finale. La sensazione è infatti che Transformers: La caduta di Cybertron sia una vera enciclopedia per chi adora i Decepticon e gli Autobot, con tanto di comparsata dei Dinobot, di oltre dieci Transformers giocabili e di moltissimi riferimenti al mondo Hasbro che ho colto appena ma che daranno parecchia gioia ai Transformers addicted. Questo nuovo capitolo della saga riprende molto da vicino le meccaniche del predecessore, quel Transformers: La guerra di Cybertron che aveva segnato una rinascita della serie dopo scialbi tie-in e trascurabili action-game. Cosa aspettarsi, quindi? Semplicemente tonnellate di azione in terza persona, distruzione a manetta, nemici colossali da abbattere e naturalmente le trasformazioni per cui i robot di Hasbro sono diventati celebri. Su questo versante, spiace però constatare come il passaggio ai veicoli abbia senso solo quando indicato dal gioco stesso; per il resto infatti non c'è quasi mai un forte incentivo a trasformarsi, se non per sfruttare la maggior velocità dei veicoli, ma per il resto le caratteristiche dei Transformers presenti sono state integrate alla perfezione nel gameplay. Nei tredici capitoli di cui si compone la Campagna principale, i nostri alter ego sono altrettanti e ognuno di essi è caratterizzato da un potere unico, come ad esempio un rampino, un'abilità stealth o un "pack" melee con spada e scudo a seconda del Transformer che si controlla.

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Nonostante l'assenza del co-op, in alcuni livelli mi sono ritrovato con un alleato guidato dall'I.A. del gioco e ciò, unito anche alla grandissima varietà di situazioni, location e obiettivi, rende la Campagna davvero divertente, stuzzicante e piena di sorprese anche per un ignorante in materia come il sottoscritto, tanto che trovare una minima ripetizione o un'idea riciclata in quasi dieci ore di gioco è quasi un'impresa. Oltre alla timida integrazione delle sezioni veicolari, anche il finale e la scarsità di veri e propri boss possono scontentare qualcuno, ma nel complesso si tratta di peccati veniali, che poco incidono sulla validità di un'esperienza in singolo ricca ed esaltante. Anche a livello di potenziamenti e upgrade, Transformers: La caduta di Cybertron non delude e lo stesso vale per i gadget collezionabili e il sistema di controllo, che rende le movenze e le azioni di questi giganti molto più fluide e "lisce" di quanto immaginassi.

Se poi non vi bastano le ore della Campagna in singolo, High Moon Studios ha mantenuto una discreta componente multiplayer competitiva, rendendola però un po' meno ricca rispetto a quella del predecessore. Le classi disponibili sono quattro (Scienziato, Titano, Distruttore e Infiltratore) e ognuna di esse può essere personalizzata in profondità, sia a livello estetico, sia come equipaggiamento. Anche per le modalità non è cambiato molto e così troviamo ancora Escalation (una classica Orda con attacchi sempre più massicci), Capture the Flag, Team Deathmatch e Head Hunter, incentrata sulla raccolta di oggetti lasciati dai nemici uccisi. Purtroppo lo spessore tattico-strategico degli scontri online è un po' limitato dall'assenza di veri e propri perk e di un incremento dei punti esperienza a seconda del tipo di attacco; ne esce così un'esperienza sempre divertente, ricca d'azione e con un discreto equilibrio tra le quattro classi, ma rispetto alla Campagna in singolo si avverte maggiormente una certa routine nelle meccaniche di gioco, che rende il comparto multiplayer un accessorio sicuramente simpatico ma in fondo poco originale.

Ho giocato a Transformers: La caduta di Cybertron su Xbox 360 grazie a una copia del gioco fornita da Activision Blizzard Italia. A livello medio ho impiegato circa dieci ore per arrivare alla fine della Campagna in singolo, più un altro paio d'ore per tuffarmi nelle sfide online. Il gioco è doppiato in inglese e sottotitolato in italiano.

Voto: 8

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