Gli episodi pilota Amazon di marzo 2017

Gli episodi pilota Amazon di marzo 2017

Una decina di giorni fa, Amazon ha buttato fuori un'altra manciata di episodi pilota, adottando un mix che vede tre possibili serie con puntate da mezz'ora e due da un'oretta. Il metodo di gestione della cosa è il solito, di cui riciclo spiegazione dai post dedicati in passato all'argomento: gli episodi pilota vengono resi disponibili per la visione e chiunque può andare a votare sul sito secondo una serie di parametri. In linea teorica, Amazon decide se mettere in produzione questa o quella serie anche in base ai voti. Il criterio di lettura del feedback, però, non è solo di natura quantitativa e possono per esempio decidere di produrre una serie se sono particolarmente interessati alla fascia di pubblico che sembra averla apprezzata maggiormente (dovrebbe essere andata bene o male così con Transparent).

Non tutte le serie Amazon nascono secondo questo processo e, per esempio, la mediocrata di Woody Allen è stata messa in produzione senza passare dal via. Ma in linea di massima, la stragrande maggioranza degli Amazon Originals arriva dalle Pilot Season. E dato che ormai Amazon Prime Video è disponibile pure in Italia, l'argomento è sempre più d'attualità.

Ebbene, mi sono guardato i cinque tentativi di serie TV e di seguito c'è quel che ne penso. Spoiler: quello bello è il primo.

Che cos'è?
Anni Cinquanta, New York bene, famiglia ebrea. Lui ha un lavoro di lusso ma palloso, sogna di fare il cabarettista ma è un cane maledetto. Lei è la sua mogliettina adorante, lo supporta in tutto e per tutto ma ogni volta che apre bocca sputa fuori una battuta più divertente di un intero spettacolo del marito. Seguiranno complicazioni. La (potenziale) serie è la nuova creatura dei Palladino, con Rachel Brosnahan nel ruolo di protagonista e un bel nugolo di caratteristi attorno a lei.

Come mi è sembrato?
Una bomba. Il pilota ci mette forse un pochino a ingranare ed è un po' impacciato nel paio di scene con Luke Kirby nei panni di Lenny Bruce, ma quando parte non si ferma più. La scelta di affidarsi a dei protagonisti con la fissa dello stand-up crea un contesto perfetto per i dialoghi tutti battutacce e ritmo, rendendoli magari anche più naturali che altrove. I valori di produzione sono fuori scala e la colonna sonora è spettacolare, anche se forse si fa prendere un po' la mano dall'infilare una canzone ogni due secondi. Rachel Brosnahan brava lo è stata anche altrove, ma qui è strepitosa e potrebbe avere trovato la svolta. Magari esagero, ma c'ha quella carica, quella bravura stordente e quella personalità micidiale che ogni tanto un attore fa esplodere a sorpresa in un episodio pilota: la scena in cui prende il controllo del microfono mi ha fatto venire in mente il momento in cui Jon Hamm si esibisce col pitch vincente nella prima puntata di Mad Men. Se vanno avanti, e a giudicare da come il pilota è stato ricevuto mi sembra probabile, si magna la serie.

Quanta voglia mi ha messo addosso di andare avanti, nel caso andasse avanti?
Assai.

Che valutazione gli ho messo su Amazon?
Excellent: I can see this becoming one of my favorite shows

Che cos'è?
Il nuovo cartone animato americano coi disegni brutti e la comicità dissacrante che insulta tutti, non guarda in faccia a nessuno e tocca in maniera pungente ogni angolo della nostra contraddittoria società moderna, divertendosi nel frattempo con una serie di citazioni pop accattivanti. Creato da Steve Dildarian e con dalla sua dei doppiatori di buon livello, racconta di quattro sfigati che lavorano per una grossa corporazione e cercano di nascondere la morte improvvisa del CEO e approfittarne per prendere il controllo dell'azienda.

Come mi è sembrato?
La versione stronza de I Griffin.

Quanta voglia mi ha messo addosso di andare avanti, nel caso andasse avanti?
Tipo castrazione chimica.

Che valutazione gli ho messo su Amazon?
Poor: This is a terrible show

Che cos'è?
Trae ispirazione da un articolo di Rolling Stone sui supereroi "veri", gente squilibrata che indossa maschera e costume per andare in giro a fare del bene. Racconta di un tizio che passa appunto le notti vestendosi da Master Legend e mettendo i bastoni fra le ruote a gente dalla morale discutibile per le strade di Las Vegas. Di giorno fa lavoretti e cerca di non alienarsi troppo da moglie e figlia. Scritto e prodotto da parte dello staff di Transparent, con James Ponsoldt in regia, il sempre eccellente John Hawkes nel ruolo di protagonista e la faccia meravigliosa di Shea Whigham in quello di fratello fuori di cozza. Premesse mica da ridere.

Come mi è sembrato?
Promettente. Il focus è soprattutto sui personaggi, sulla natura assurda del protagonista e sull'impatto che la sua fissazione ha su chi gli sta attorno. Buffo, malinconico e bizzarro, sembra una versione un po' meno partita per la tangente di Super.

Quanta voglia mi ha messo addosso di andare avanti, nel caso andasse avanti?
Abbastanza.

Che valutazione gli ho messo su Amazon?
Above average

Che cos'è?
Amazon che si lancia nella fantascienza e ci mette più soldi di quanti ne abbiano a disposizione altri.  La storia racconta di un missionario spedito su un pianeta lontano che la razza umana sta provando a colonizzare ma su cui si stanno verificando fatti strani e un po' inquietanti. Dirige Kevin Macdonald, adattando il romanzo Il libro delle cose nuove e strane di Michel Faber.

Come mi è sembrato?
Sicuramente è ben realizzato, ma è un po' difficile farsi un'idea, dato che l'episodio pilota apre centomila discorsi ma non offre mezza risposta e si chiude su un cliffhanger. Purtroppo Richard Madden ha lasciato il carisma sul pianeta Terra, ma il resto del cast fa il suo dovere. Potrebbe venirne fuori qualcosa di buono.

Quanta voglia mi ha messo addosso di andare avanti, nel caso andasse avanti?
Abbastanza.

Che valutazione gli ho messo su Amazon?
Above average

Che cos'è?
Basato sull'omonimo romanzo di T. C. Boyle e scritto, prodotto e diretto da Terry Zwigoff, racconta di tre sciamannati nella San Francisco del 1983 cui viene offerta l'opportunità di guadagnare una barca di soldi curando una piantagione di marijuana poco fuori città.

Come mi è sembrato?
Fa piacere vedere Zwigoff al lavoro, considerando che, perlomeno su IMDB, risultava fermo dal 2006, però mi è sembrato veramente moscio. Più che altro, è poco più (o poco meno) di un prologo ed è difficile farsi un'idea di dove voglia andare a parare, al di là del solito ritratto di gente ai margini della società americana e delle solite gag a tema canne.

Quanta voglia mi ha messo addosso di andare avanti, nel caso andasse avanti?
Non molta, però un pizzico di curiosità, quantomeno per capire come prosegua, ce l'ho.

Che valutazione gli ho messo su Amazon?
Average: I wouldn’t go out of my way to watch it

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