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Marzo 1980: Nulla di nuovo sotto il sole | Old!

Old! è esattamente quella stessa rubrica che da vent'anni vedete apparire su tonnellate di riviste o siti di videogiochi. Quella in cui si dice "cosa accadeva, nel mondo dei videogiochi, [inserire a piacere] anni fa?" Esatto, come su Retro Gamer. La facciamo anche noi, grazie a Wikipedia, pescando in giro un po' a caso, perché siamo vecchi nostalgici, perché è comoda per coprire il sabato e perché sì. Ogni settimana, anni Settanta, Ottanta, Novanta e Zero, o come si chiamano. A volte saremo brevissimi, a volte saremo lunghissimi, ogni singola volta si tratterà di una cosa fatta senza impegno, per divertirci assieme a chi legge, e anzi ci piacerebbe se le maestrine in ascolto venissero a dirci "oh, avete dimenticato [inserire a piacere]".

A marzo del 1980, Acorn Computers Ltd. lancia sul mercato l'Acorn Atom, una macchina proposta in diverse versioni, da quella in kit di montaggio (ma occhio: serve il saldatore) a quella pronta all'uso. Dopo un discreto avvio, però, l'Atom verrà seppellito dall'emergere dei vari personal computer di maggior successo e la stessa Acorn lo rimpiazzerà nel 1982 col BBC Micro, decisamente più efficace nel penetrare perlomeno il mercato britannico.

Si segnala poi l’arrivo in sala giochi di svariati titolo dallo scarso successo. Abbiamo per esempio il bizzarro Balloon Bomber di Taito, in cui bisogna sparare a dei palloncini prima che ci scarichino addosso le bombe che scorrazzano in giro.

Più promettente, perlomeno sulla carta, è Pro Monaco GP, secondo episodio di una serie nata un anno prima. Peccato che le promesse sfumino come neve al sole quando ci si rende conto che è sostanzialmente una riproposta del (bellissimo) gioco originale e le modifiché più evidenti sono quelle apportate al cabinato.

Più interessante, perlomeno sulla carta, è Steel Worker, che quantomeno può vantare un'idea originale, dato che si controlla un impiegato di una ditta di costruzioni intento a spostarsi passeggiando su una gru. Ma anche in questo caso, il gioco è davvero poca cosa.

Tralasciando altre uscitacce di questo mese deprimente, tipo Moon Alien, Samurai e Sky Chuter, chiudiamo con il gioco più "di cartello" del mese, Space Invaders Part II, portato da Midway in occidente il 28 marzo 1980 con il titolo Space Invaders Deluxe (ma è solo stampato sul cabinato, nel gioco si legge il titolo originale). Intendiamoci, il seguito targato Taito non si sforza d'innovare particolarmente più degli altri titoli qui citati, anzi: a conti fatti, costituisce solo un modo per sfruttare le schede avanzate del primo Space Invaders. Eppure, il coinvolgimento del designer originale, Tomohiro Nishikado, garantisce quel minimo impegno, che risulta in una modalità multiplayer piuttosto efficace. Purtroppo, il gioco non arriverà mai ufficialmente dalle nostre parti.