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Snooker 19, prima regola non sbagliare mai

Ci sono tantissimi giochi e sport che ho imparato a conoscere con i videogiochi prima ancora di poterli provare dal vero. Ho imparato le regole del golf e del baseball, grazie ai videogiochi, e anche del biliardo. In realtà, riguardo a quest'ultima disciplina, la specialità in cui mi ero specializzato virtualmente era la cosiddetta “palla 8”, quella che, in maniera molto casereccia, ho sempre chiamato “Mezze e piene”, cosa che mi permise di fare un po’ il gradasso quando, qualche anno dopo, mi ritrovai all’Impera, storica sala biliardi di Torino, ora ahimè morta e sepolta, durante le ore scolastiche. Ma come tutti noi sappiamo, esiste una marea di specialità che volgarmente (ed erroneamente) chiamiamo “biliardo” e se siete degli appassionati spettatori di Eurosport, sicuramente vi siete accorti che il 70% del palinsesto è occupato dallo snooker.

Nelle sale biliardo italiane (oddio, non le frequento da eoni ma immagino le cose non siano cambiate tantissimo) è veramente difficile trovare tavoli da snooker, ma se si è appassionati, ecco che Lab42 ci viene incontro, pubblicando il gioco ufficiale del campionato del mondo con Snooker 19, che io ho avuto il piacere di provare su Nintendo Switch.

Faccio un piccolissimo riassunto delle regole. Nello snooker, specialità molto popolare in UK e nelle sue ex colonie, sul tavolo verde sono presenti quindici palle rosse, cinque palle ognuna con differenti colori e ovviamente la palla bianca, che è quella che dobbiamo colpire con la stecca. Per farla breve, prima bisogna colpire una delle quindici rosse e poi, se la si manda in buca, si può colpire un’altra di quelle colorate. Una rossa, una di quelle colorate. Mente le rosse, quando le si imbuca, non tornano sul tavolo, quelle con gli altri colori sì, fino a quando tutte le rosse non sono finite. Poi, anche quelle colorate rimarranno nelle buche. Ogni palla ha un punteggio, chi fa più punti vince. 

In Snooker 19 è possibile prendere parte a partite singole, uno contro uno sia in locale che online, ed è presente una modalità carriera, sia con top player che con rookie, più alcune modalità più particolari, come il torneo online. Ogni partita è divisa in frame (un po’ come i game nel tennis), nei quali ci si alterna a “spaccare” con il primo colpo. Questa cosa è fondamentale perché, solitamente, chi gioca a snooker è un cecchino formidabile ed essere il primo a tirare, spesso, è una condanna alla sconfitta, visto che all’inizio è molto difficile mettere in buca una delle rosse e iniziare, così, una striscia positiva. Chi riesce ad iniziare a imbucare palle, di solito, non la smette più e arriva a vincere senza passare la stecca all’avversario. Questa peculiarità, che è un aspetto fondamentale del gioco, viene ripresa in Snooker 19 in maniera fin troppo precisa e, anche a livelli molto bassi, il giocatore gestito dal computer fa pochissimi errori, trasformando un match che magari ci vedeva belli carichi in una dimostrazione infinita di colpi precisissimi.

Ora, come detto, è proprio lo snooker a prevedere che chi sbaglia venga punito dalla bravura dell’avversario, ma in un videogioco, dare un minimo di elasticità in più, soprattutto in fase iniziale, aiuterebbe. 

Come in tutti i migliori videogiochi sul biliardo anche in Snooker 19 è possibile attivare un aiuto visivo, con  delle linee virtuali sul panno verde, cosa che permette di calcolare con una buona approssimazione dove andrà la palla colorata che andremo a bocciare ma anche quella bianca, quella battente, cosa importantissima per poter impostare nella migliore delle maniere il colpo successivo.

Il roster dei giocatori è enorme e raccoglie tutti i più grandi nomi internazionali di questo sport. Tecnicamente, purtroppo, non siamo davanti a un gioco che fa gridare al miracolo. Se nella modalità “docked” la resa grafica in TV è accettabile, quando si usa la console Nintendo in modalità mobile si nota una resa decisamente inferiore, anche se nel complesso si riesce a giocare senza troppi problemi. Purtroppo, i vari protagonisti non sono riprodotti in maniera molto fedele e mancano anche effetti grafici come le ombre sul pavimento, cosa che fa sembrare Ronnie O'Sullivan e soci degli esseri che fluttuano nel vuoto. 

Snooker 19 è localizzato in italiano per quanto riguarda i testi, menù, scritte etc ma è in inglese per quel che riguarda il parlato, come nella telecronaca. Questa cosa è solo positiva, vista l’ottima resa delle voci d’oltremanica.

Il gioco mette a disposizione dei partecipanti diverse “arene”, anche se ovviamente il tavolo da snooker è sempre quello, non possono esserci differenze da uno all’altro. Ma è comunque un’opzione piacevole, che permette di diversificare in parte le varie partite.

I veri problemi che minano la fruizione di Snooker 19 sono principalmente due: il primo è il sistema di mira, che non è efficace come ci si aspetterebbe, soprattutto nei livelli più bassi. È troppo difficile mirare correttamente e non c’è la possibilità di avvicinarsi con la visuale alla buca per essere sicuri del colpo. Il secondo appunto è che bisogna per forza osservare i tiri dell’avversario gestito dal computer. È possibile velocizzare il tiro in se (da quando l’avversario colpisce la palla fino a che l’azione sul tavolo verde si ferma) ma quando c’è il momento del calcolo del tiro, ecco, quello bisogna sorbirselo tutto. Se consideriamo che magari ci possiamo trovare a giocare partite con trentacinque frame (la finale del campionato, ad esempio), è facile capire che una partita può durare ore, oltretutto senza possibilità di interromperla con un salvataggio. Certo, su Switch è possibile mettere in stand by la console, ma insomma, un’opzione del tipo “salvo qui, riprendo dopo” sarebbe stata molto apprezzata.

Snooker 19 si rivela insomma essere un buon gioco, ma dedicato esclusivamente ad un pubblico che non solo apprezza il gioco dello snooker in se, ma che è disposto a investire molto tempo per poter godere appieno tutto quello che il titolo può offrire. Tutti gli altri se ne tengano debitamente alla larga.

Ho giocato a Snooker 19 su Nintendo Switch grazie a un codice review gentilmente inviatoci dal distributore. Ho provato un po’ tutte le modalità ed essendo discretamente appassionato, ho apprezzato veramente alcuni aspetti, ma la mancanza di un salvataggio a metà partita è una pecca veramente difficile da digerire. Snooker 19 è disponibile su PC, su PlayStation 4, su Switch e su Xbox One.