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Skylanders Swap Force: figli in estasi e genitori al verde!

Ci sono cose, nella vita, che non si possono prevedere. Quando, alla Games Week di Milano a novembre, presi in offerta a 9,99 euro lo starter pack di Skylanders Giants come regalo per mio figlio Stefano di cinque anni e mezzo, non avevo assolutamente idea del tunnel nel quale mi stavo incautamente ficcando. Eppure sapevo a grandi linee come funzionava Skylanders: pupazzetti, base su cui metterli, classico platform 3D, fine. Beh, più che fine, inizio. Se è vero che è possibilissimo terminare qualsiasi gioco della serie Skylanders usufruendo soltanto dei personaggi inclusi nello starter pack, è anche vero che il level design di Skylanders (e Swap Force non fa eccezione) è una sorta di messaggio promozionale autoreferenziale continuo. Oltre a livelli e minigame sbloccabili unicamente con gli Skylander dell'elemento corretto, nel corso dei livelli è possibile trovare veri e propri "trailer pubblicitari" dei personaggi che ancora non si possiedono: diabolicamente geniale. http://www.youtube.com/watch?v=sGoLqgRxtFI

A livello di gameplay, Skylanders Swap Force è un platform 3D estremamente classico, in cui si va dal punto A al punto B annientando orde di nemici, risolvendo puzzle piuttosto banalotti (per un adulto) e occasionali mini-game, come l'immancabile pesca, sezioni in cui si è chiamati a sparare in prima persona da postazioni di artiglieria e via discorrendo. Non mancano, naturalmente, scontri con boss abbastanza ispirati. La varietà di situazioni, comunque, è garantita, a patto di non aspettarsi le genialità di un Mario Galaxy. Bisogna sempre tener presente che si tratta di un prodotto pensato per bambini e ragazzini: guardando mio figlio giocare, ho capito, semplicemente, che un adulto non potrà mai trarre da Skylanders la stessa magica esperienza che ha vissuto lui.

Per lui, vedere un pupazzetto che "entra", letteralmente, nel gioco, è magia: per noi è la logica conseguenza della lettura di un chip elettronico. Per Stefano, comprare un nuovo livello, ad esempio la Torre del Tempo, sotto forma di action figure in negozio, per poi vederlo materializzarsi davanti ai propri occhi in un'avventura da vivere nel gioco, genera stupore reale e intenso, lo stesso stupore che fra qualche anno, inevitabilmente, nei suoi occhi ormai smaliziati non ci sarà più. Naturalmente, dietro la facciata di amabili pupazzetti si cela anche del bieco commercio: possedere più Skylander significa avere più possibilità di riuscire a portare a termine un livello. Considerate ogni Skylander posseduto come una "vita" di un gioco arcade classico: quando uno Skylander muore, non può essere riutilizzato fino al ritorno a Tana del Bosco, la "base" degli Skylander in questo capitolo. Il vantaggio di averne venti, anziché tre, è palese.

Il contenuto dello starter pack: vale i soldi che costa.

Rispetto a Skylanders Giants, i passi in avanti dal punto di vista tecnico di Swap Force sono evidenti: animazioni e modelli sono molto più gradevoli da vedere, complice anche un sistema di illuminazione fortunatamente anni luce migliore della resa piuttosto piatta di Giants. In questo nuovo episodio, inoltre, gli Skylander possono finalmente saltare, aggiunta che rende il level design un po' più vario e realistico, mentre il livello massimo raggiungibile da ogni personaggio è stato portato a 20. Tutti gli Skylander dei giochi precedenti possono essere utilizzati in Swap Force, mentre, naturalmente, non è vero il viceversa. La principale innovazione di Swap Force riguarda proprio i sedici Skylander speciali che danno il nome al gioco. Gli Swap Force sono Skylander composti da due parti che possono essere combinate magneticamente con le parti di altri Swap Force. Vorreste aggiungere i tentacoli di Wash Buckler al martellante Rubble Rouser? Nessun problema, parte inferiore del primo, parte superiore del secondo e voilà, ecco a voi Rubble Buckler!

È una trovata davvero geniale, che da sola riesce a dar ragion d'essere a un capitolo della serie comunque di ottimo livello. Oltre a questa meccanica, ogni Swap Force è contraddistinto da un simbolo particolare, che gli garantisce accesso a uno degli otto tipi diversi di mini-game dedicati disponibili. A parte qualche rara eccezione (ad esempio il mini-game del teletrasporto, un po' farraginoso per un bambino), si tratta di piacevoli distrazioni dall'avventura principale, che è possibile anche affrontare separatamente, da Tana del Bosco. Inoltre, la qualità delle action figure è elevatissima: i pupazzetti sono bellissimi, ricchi di dettagli e praticamente indistruttibili. Nonostante il prezzo non proprio popolare, insomma, non si ha assolutamente la sensazione di buttare soldi, anzi.

Stink Charge, fusione di Stink Bomb e Magna Charge, ha appena congelato un Ciompy. Povero.

Pietracielo, il simpatico giochino di carte presente in Giants, non fa ritorno in Swap Force, e anche il sottogioco per sbloccare le porte è totalmente diverso. Quello nuovo, che consiste nel portare a contatto due scintille di colore diverso, risulta meno frustrante del precedente e sicuramente più "leggibile" dagli occhi di un bambino, mentre l'assenza del gioco di carte, tutto sommato, rende l'azione di gioco un po' più fluida e priva di interruzioni. È poi importante ricordare che tutti i dialoghi di Skylanders Swap Force sono doppiati in italiano: è proprio grazie a questo che mio figlio di cinque anni e mezzo è riuscito a risolvere il gioco (a livello facile, naturalmente) senza l'intervento di un adulto.

Parlando di livelli di difficoltà, il lavoro di Vicarious Visions è stato encomiabile: il livello facile è - veramente - facile ed è quasi impossibile morire. A cinque o sei anni, d'altro canto, i bambini vogliono solo divertirsi e avere la sensazione di essere fortissimi, quindi via di livello facile. E i papà? Beh, la difficoltà Incubo, ve lo garantisco, darà filo da torcere anche ai videogiocatori più navigati, mentre la Normale risulterà perfetta per scorribande cooperative padre-figlio.

LEGO

I papà e le mamme in ascolto, insomma, sono avvisati: se vostro figlio inizia a chiedervi insistentemente quel bellissimo gioco con i pupazzetti che ha visto dagli amichetti, gli step da seguire sono 3. 1) Accettare che vostro figlio ha ragione, perché Skylanders è bellissimo. 2) Prepararvi ad affrontare continue (e giustificatissime) richieste di nuovi Skylander. 3) (opzionale) Creare insieme a vostro figlio riproduzioni degli Skylander con i LEGO.

Ho ricevuto una copia del gioco, in versione Wii U, dal distributore italiano. Ho assistito alla partita di mio figlio Stefano che ha portato a completamento l’avventura, con una partecipazione da parte mia attenta ma non costante. Ho inoltre provato il gioco a livello Incubo per valutarne l'appeal anche da parte dei videogiocatori di vecchia data.

Voto: 8,5