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Settembre 2002: Microsoft se magna Rare, nascono Battlefield e Divinity, rinasce Resident Evil | Old!

Old! è esattamente quella stessa rubrica che da vent'anni vedete apparire su tonnellate di riviste o siti di videogiochi. Quella in cui si dice "cosa accadeva, nel mondo dei videogiochi, [inserire a piacere] anni fa?" Esatto, come su Retro Gamer. La facciamo anche noi, grazie a Wikipedia, pescando in giro un po' a caso, perché siamo vecchi nostalgici, perché è comoda per coprire il sabato e perché sì. Ogni settimana, anni Ottanta, Novanta, Zero e Dieci. A volte saremo brevissimi, a volte saremo lunghissimi, ogni singola volta si tratterà di una cosa fatta senza impegno, per divertirci assieme a chi legge, e anzi ci piacerebbe se le maestrine in ascolto venissero a dirci "oh, avete dimenticato [inserire a piacere]".

Il 6 settembre del 2002, Turok: Evolution va a concludere la un tempo gloriosa serie di Turok, nata cinque anni prima con quel Turok: Dinosaur Hunter a cui Evolution fa da prequel. La conclusione non è gloriosa: il gioco viene accolto dalle pernacchie e l'inizialmente previsto seguito non viene messo in produzione. La serie tenterà un rilancio nel 2008 con un nuovo Turok ma non andrà particolarmente bene.

Un giorno dopo si manifesta Myst III: Exile, terzo capitolo di una fra le serie di maggior successo nella storia del videogioco per PC. Non più sviluppato dalla Cyan dei fratelli Miller, il nuovo Myst arriva dai Presto Studios, che hanno a curriculum The Journeyman Project. Myst III divide la critica e, pur incassando bene, non sfiora neanche di sfuggita il successo dei primi due episodi. Due anni dopo arriverà un quarto episodio sviluppato da Ubisoft Montreal.

Il 12 settembre 2002 è il turno del remake di Resident Evil per Game Cube, che ripropone dinamiche e meccaniche dell'originale rivestendole con un motore grafico scintillante, una serie di modifiche azzeccate al gameplay e diverse sezioni aggiuntive che impreziosiscono trama e atmosfera. Accolto a braccia aperte dalla critica e amato dai fan, il remake venderà comunque al di sotto delle aspettative e infatti Capcom, dopo aver basato Resident Evil Zero sullo stesso motore, rilancerà la serie in ottica action con Resident Evil 4. Il paradosso? Nel 2015, la riedizione HD del gioco sarà un best seller su PlayStation Network.

Il giorno dopo si resta in zona trashate horror ma prendendosi molto meno sul serio con Buffy the Vampire Slayer, adattamento per Xbox della popolare serie TV. Sviluppato da The Collective per conto di EA, è un delizioso gioco d'azione che sfrutta benissimo la licenza, mescola con cura gli stili di gioco ed è francamente imperdibile per chiunque ami la creatura di Joss Whedon.

Sempre il 13 settembre esce Divine Divinity, esordio della serie Divinity che fa salire di livello lo studio belga Larian dopo qualche anno di gavetta. Si tratta di un RPG che da un lato richiama Diablo con il suo approccio hack & slash ma dall'altro non rinuncia a tutta una componente più narrativa. Accolto con favore, Divine Divinity fa notare Larian Studios come possibile ancora di salvezza per gli appassionati di CRPG classici, a fronte di una BioWare lanciata in zona Star Wars e una Black Isle che la butta sull'azione. Quasi vent'anni dopo, e con nel mezzo svariati successi a tema Divinity, Larian chiuderà il cerchio prendendosi in carico Baldur's Gate III.

Il 20 settembre 2002 spunta fuori abbastanza dal nulla The Thing, sparatutto survival horror in terza persona che celebra i vent'anni del classico di John Carpenter proponendo una sorta di seguito/spin-off in formato videoludico. La caratteristica più interessante del gioco è il modo in cui cerca di riprodurre il senso di paranoia del film, proponendo svariati personaggi giocabili che possono essere infettati dalla cosa a seconda degli eventi. A governarli c'è anche un sistema di paura e fiducia che ne regola i rapporti col protagonista e, quindi, col giocatore. Le belle idee e l'atmosfera azzeccata convincono al di là di una veste grafica non proprio al passo coi tempi e The Thing andrà a superare in scioltezza il milione di copie vendute. Il previsto seguito, però, svanirà nel nulla a causa dei problemi finanziari dello sviluppatore Computer Artworks.

Qualche seguito ce l'avrà invece l'altro titolo in uscita sempre il 20 settembre 2002: Battlefield 1942. Il gioco sviluppato da DICE per conto di Electronic Arts è uno sparatutto in prima persona che ci lancia nel mezzo della Seconda Guerra Mondiale e punta tutto sul multiplayer. Dall'alto dei suoi tre milioni di copie vendute, Battlefield 1942 definisce il destino dello studio svedese che, dopo una prima decina d'anni piuttosto poliedrica, si convertirà quasi esclusivamente al genere degli sparatutto.

Infine, il 24 settembre 2002 si concretizza qualcosa di cui si chiacchierava in abbondanza da tempo: la quasi ventennale partnership fra Nintendo e Rare va a concludersi ma non, come molti pensavano, tramite un'acquisizione da parte di Activision. È infatti Microsoft a scucire 375 milioni di dollari per accaparrarsi i servizi dello studio britannico. E i giochi già annunciati per le macchine Nintendo? I fan della casa di Kyoto tirano un sospiro di sollievo (?) alla conferma che Starfox Adventures arriverà su GameCube, mentre Diddy Kong Pilot si trasformerà Banjo-Pilot, manifestandosi come previsto su Game Boy Advance. Kameo e Project Dark Zero, però, diventeranno titoli di lancio per Xbox 360.