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Old! #8 – Marzo 2003

Old! è esattamente quella stessa rubrica che da vent'anni vedete apparire su tonnellate di riviste o siti di videogiochi. Quella in cui si dice "cosa accadeva, nel mondo dei videogiochi, [inserire a piacere] anni fa?" Esatto, come su Retro Gamer. La facciamo anche noi, grazie a Wikipedia, pescando in giro un po' a caso, perché siamo vecchi nostalgici, perché è comoda per coprire il sabato e perché sì. Ogni settimana, anni Settanta, Ottanta, Novanta e Zero, o come si chiamano. A volte saremo brevissimi, a volte saremo lunghissimi, ogni singola volta si tratterà di una cosa fatta senza impegno, per divertirci assieme a chi legge, e anzi ci piacerebbe se le maestrine in ascolto venissero a dirci "oh, avete dimenticato [inserire a piacere]".

Marzo 2003 si apre con l'uscita di Rayman 3: Hoodloom Havoc, seconda incarnazione tridimensionale per le avventure della melanzana più o meno antropomorfa. A conti fatti, quello ha rischiato di essere l'ultimo episodio “di spessore” nella storia di Rayman, dato che, nei successivi otto anni, la creatura di Michel Ancel si è ritrovata ad essere protagonista di un gioco per Game Boy Advance e personaggio sempre più di secondo piano nelle varie apparizioni dei Raving Rabbid. Per fortuna, nel 2011, siamo stati graziati da Rayman Origins, che ha riportato la serie alle sue origini bidimensionali, con il successivo, delizioso, Rayman Jungle Run e il promettente Rayman Legends, che prima o poi si deciderà a farsi vedere. Poteva andare peggio.

Dal 6 al 9 marzo, si svolge – all'epoca ancora a San Jose, la Game Developers Conference, durante la quale tiene banco anche la tradizionale serata delle premiazioni. All'Independent Games Festival trionfa Wild Earth, mentre ai Game Developers Choice Award è Metroid Prime a fare piazza pulita, portando a casa i premi di gioco dell'anno, miglior debutto per un nuovo team e miglior level design. Il premio per il miglior game design va invece a Battlefield 1942, mentre Tom Clancy's Splinter Cell viene celebrato per la sceneggiatura e il Lifetime Achievement Award va (postumo) a Gunpei Yokoi. Pioneer Award, infine, a David Crane, Larry Kaplan, Jim Levy, Alan Miller e Bob Whitehead, noti anche come quelli che hanno fondato Activision. Atto che molti, oggi come oggi, potrebbero ritenere ai limiti del criminale, ma, ehi, all'Activision dei bei tempi ci volevamo tutti bene, su. Subito dopo la chiusura della GDC, il 10 marzo, si manifesta su PlayStation 2 Zone of the Enders: The 2nd Runner. O, perlomeno, così dicono alcune fonti. Altre parlano di 13 febbraio. Mboh, sia quel che sia, agevolo filmato introduttivo tratto dalla recente riedizione HD.

Nel frattempo capitano cose anche nel mondo reale. Tipo che il 12 marzo la World Health Organization avvisa il pianeta del diffondersi in diverse zone del mondo di una misteriosa e grave malattia respiratoria. Quella che poi impareremo a conoscere come SARS - Severe Acute Respiratory Syndrome (messa così, pare il titolo di un videogioco). Due giorni dopo si manifesta al cinema Identità, quel curioso, imperfetto, ma divertente film di James Mangold con John Cusack alle prese con un dissociato mentale. O forse era lui, il dissociato mentale? Non ricordo bene e non vorrei fare spoiler, chiudiamola così. Tre giorni dopo, arriva in America la terza incarnazione dell'infestazione nota come Pokémon: Pokémon Rubino e Zaffiro per Game Boy Advance. In europa dovremo aspettare fino a novembre. Sconvolto dall'evento, il 19 marzo George W. Bush decide di sfogarsi avviando le operazioni militari in Iraq, con un atto che si può tranquillamente considerare come l'inizio della relativa guerra. A calmare gli animi ci penserà Nintendo, con la pubblicazione, proprio negli stati uniti, il 24 marzo, di The Legend of Zelda: The Wind Waker, che arriverà in Europa solo un paio di mesi dopo. E, fra l'altro, a proposito di arrivi ritardatari, marzo 2003 si chiude con l'uscita dalle nostre parti del Game Boy Advance SP, di cui vi ho parlato qualche settimana fa.