Outcast

View Original

Old! #31 – Settembre 1993

Old! è esattamente quella stessa rubrica che da vent'anni vedete apparire su tonnellate di riviste o siti di videogiochi. Quella in cui si dice "cosa accadeva, nel mondo dei videogiochi, [inserire a piacere] anni fa?" Esatto, come su Retro Gamer. La facciamo anche noi, grazie a Wikipedia, pescando in giro un po' a caso, perché siamo vecchi nostalgici, perché è comoda per coprire il sabato e perché sì. Ogni settimana, anni Settanta, Ottanta, Novanta e Zero, o come si chiamano. A volte saremo brevissimi, a volte saremo lunghissimi, ogni singola volta si tratterà di una cosa fatta senza impegno, per divertirci assieme a chi legge, e anzi ci piacerebbe se le maestrine in ascolto venissero a dirci "oh, avete dimenticato [inserire a piacere]".

A vent'anni di distanza, direi che possiamo ufficialmente sentenziarlo: settembre 1993 è il mese del CD-ROM. Un applauso, grazie. Lunedì 6, per esempio, arriva sul mercato l'Amiga CD 32, tentativo estremo di rilanciare la gloriosa (ciao, Pocoto!) macchina Commodore salendo sul treno del supporto ottico. Ve la ricordate? Io me la ricordo bene, soprattutto perché il mio amico (ciao Bob!) dell'epoca che comprava tutto e tappava quindi i miei “buchi” videoludici (e solo quelli, intendiamoci), ovviamente, l'aveva comprata. Ma poi perché la chiamo al femminile? Sarà perché è Amiga. Comunque, si trattava di una console basata sul chipset AGA, molto simile nelle specifiche a un'Amiga 1200, chiaramente con l'aggiunta di un lettore di CD- ROM (che leggeva anche i Video CD, altra grande sciccheria dell'epoca che preferiamo dimenticare).

La macchina supportava svariate periferiche esterne, fra tastiere, lettore di floppy, mouse, hard disk e quant'altro, e ricevette tutto sommato un quantitativo decoroso di giochi (peccato che quelli di qualità fossero praticamente tutti conversioni da Amiga 500), ma fu comunque un discreto fallimento. In realtà, paradossalmente, fu il sistema basato su CD più venduto del 1993, e questo nonostante fosse stata sul mercato per appena quattro mesi. Commodore puntava a piazzare 180.000 pezzi entro la fine dell'anno, ma venne bloccata dai problemi di costruzione (mancanza di componenti... dov'è Miwa, quando ti serve?) e si ritrovò in una bizzarra impasse: aveva immesso sul mercato un prodotto che magari era un fuoco di paglia, ma comunque stava vendendo bene, però non era in grado di supportare la richiesta e doveva affrontare una situazione finanziaria talmente delicata che, ad aprile 1994, arrivò a dichiarare bancarotta. E insomma, fu canto del cigno. Pure piuttosto stonato.

Ma settembre del 1993 è anche il mese in cui Nintendo dichiara ufficialmente di aver abbandonato il suo progetto di realizzare il tanto atteso lettore di CD-ROM da affiancare al Super NES. Chiaramente, la stampa si gettò subito nella ricerca di fantasiose motivazioni: le più accreditate parlavano di una Nintendo da un lato preoccupata per flop come quello del CDTV, dall'altro convinta che il settore fosse ormai in mano a macchine come il PC Engine Duo, il 3DO e il CDi (hai capito che concorrenza!). Fatto sta che alla casa di Kyoto sembrò più intelligente dedicarsi alla creazione di una nuova console..

Come noto, per altro, Nintendo stava lavorando alla creazione del CD-ROM per SNES assieme a Sony, che, scornata da questa mossa, decise di mettersi al lavoro su una propria macchina da gioco e finì per conquistare il mondo con la prima PlayStation. Non solo: Nintendo dovette anche incassare il dito medio da parte di Squaresoft, azienda storicamente legata alla grande N, che decise di pubblicare per la prima volta un Final Fantasy altrove, dato che le serviva il supporto ottico. Karma is a bitch.

Il mese va avanti ed ecco che si manifestano al cinema Una vita al massimo - attimo di raccoglimento maschio per ricordare e rimpiangere Tony “Quello bravo” Scott - e L'età dell'innocenza, noto ai più come uno fra i miei film preferiti. Poi, però, arriva il 23 settembre e il CD-ROM colpisce ancora, con una fra le cose più ganze uscite su Mega CD nonché uno fra i miei Sonic preferiti di sempre: Sonic CD. Al di là della colonna sonora cantata e dei filmati in animazione inevitabili su supporto ottico, la caratteristica principale del gioco consisteva nella possibilità di viaggiare nel tempo e, conseguentemente, affrontare ogni singolo livello in tre possibili varianti: passato, presente e futuro. Il gioco introduceva anche il personaggio di Metal Sonic, una fra le innumerevoli tamarrate proposte dalla serie nel corso dei decenni.

Chiudiamo il mese del CD-ROM con quello che probabilmente è il principale colpevole – assieme a The 7th Guest - per la moda del formato, trascinato violentemente al successo grazie alle sue per molti versi sorprendenti vendite. Sto ovviamente parlando di Myst, arrivato nei negozi il 24 settembre 1993. Creato dai fratelli Miller, sviluppato da Cyan e pubblicato da Brøderbund, Myst proponeva un mondo tridimensionale da esplorare in prima persona, immersi in un'atmosfera pazzesca, sognante, impegnati a risolvere enigmi su enigmi. Dire che la cosa piacque non renderebbe l'idea: stiamo parlando di quello che rimarrà il gioco PC più venduto per l'intero decennio e sarà successivamente superato solo da The Sims. Mica pizza e fichi!

Chiaramente la cosa scatenerà un tripudio di cloni, ben quattro seguiti e perfino una divagazione multiplayer, senza contare i miliardi di conversioni su qualsiasi piattaforma possibile e immaginabile, casalinga e non, compresi ovviamente di recente i sistemi mobile. Se volete saperne di più, vi consiglio di ascoltare il nostro Reportage sulla Game Developers Conference 2013, nel quale Fotone racconta del post mortem dedicato al gioco.