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Old! #22 – Luglio 1983

Old! è esattamente quella stessa rubrica che da vent'anni vedete apparire su tonnellate di riviste o siti di videogiochi. Quella in cui si dice "cosa accadeva, nel mondo dei videogiochi, [inserire a piacere] anni fa?" Esatto, come su Retro Gamer. La facciamo anche noi, grazie a Wikipedia, pescando in giro un po' a caso, perché siamo vecchi nostalgici, perché è comoda per coprire il sabato e perché sì. Ogni settimana, anni Settanta, Ottanta, Novanta e Zero, o come si chiamano. A volte saremo brevissimi, a volte saremo lunghissimi, ogni singola volta si tratterà di una cosa fatta senza impegno, per divertirci assieme a chi legge, e anzi ci piacerebbe se le maestrine in ascolto venissero a dirci "oh, avete dimenticato [inserire a piacere]".

Luglio del 1983 è il mese in cui Namco (all'epoca ancora non mano nella mano con Bandai) pubblica tale Pac & Pal, una roba di cui, lo ammetto, non sapevo nulla. Del resto, abbiate pazienza, avevo a malapena sei anni, poteva pur sfuggirmi qualcosa. Wikipedia ci insegna che si trattava di un'evoluzione del solito Pac-Man, basata sull'hardware di Super Pac-Man, rarissima al di fuori del Giappone (a-ha! In fondo sono giustificato!). Scopo del gioco era, ancora una volta, mangiare tutti gli oggetti sparsi per il livello senza farsi fregare dai fantasmi, ma c'erano delle svolte mica da ridere, fra i potenziamenti che permettevano a Pac-Man di sparare la Pal del titolo. Pal = compagna, vale a dire un fantasmino (femmina) verde di nome Miru, che interveniva nelle fasi di gioco cercando di fregarsi gli oggetti cui mirava il protagonista. Un'ulteriore versione dello stesso gioco, intitolata Pac-Man & Chomp-Chomp, sostituiva Miru con il cane che accompagnava Pac-Man nei suoi cartoni animati. Pac & Pal è uscito, come detto, solo nelle sale giochi nipponiche, ma negli anni è arrivato dalle nostre parti anche grazie alle varie raccolte di classici pubblicate da Namco.

Il 15 luglio, Sega mette in vendita il SG-1000 (Sega Game 1000), una console da gioco a cartucce e a 8 bit che, nella sua terza e più potente incarnazione, sarebbe diventata famosa col nome di Sega Master System. Questa versione, comunque, ottenne un moderato successo in giro per l'Asia, venne messa in vendita anche in Australia, Nuova Zelanda e Sud Africa e, se Wikipedia non mente, pur non avendo dalla sua una distribuzione ufficiale in Europa, riuscì a raggiungere Francia, Italia e Spagna. Voi ve la siete mai trovata davanti? Ne uscirono una seconda versione, compatibile anche con i giochi su Sega Card, e delle rielaborazioni con tastiera inclusa a fare da computer, ma, come detto, la vera consacrazione giunse un paio d'anni dopo con l'evoluzione di questo sistema nel Sega Mark III, che dalle nostre parti venne ribattezzato Sega Master System, è una delle console a cui sono legato da maggior affetto e se non stessi scrivendo questo articolo lontano da casa la estrarrei per fare un bel filmato. Sarà per un'altra volta.

Guarda il caso, sempre il 15 luglio 1983 esce in Giappone il Famicom, quella certa console che, "lievemente rimaneggiata", sarebbe giunta in Occidente un paio d'anni dopo col nome di Nintendo Entertainment System e avrebbe salvato il mercato dei videogiochi dal crash del 1983, per l'appunto. Anche su questo pezzo da museo, che ho comprato a due soldi in un negozietto di Akihabara qualche anno fa, avrei fatto volentieri un filmato. Ma continuo ad essere lontano da casa e quindi ci accontentiamo di YouTube, che per altro ha sicuramente di meglio da offrire. Pur essendo l'hardware interno sostanzialmente identico a quello del NES, il Famicom aveva un design estetico radicalmente diverso e negli anni andò a supportare qualche periferica mai vista dalle nostre parti, tipo il lettore di dischi, il sistema con tastiera per l'utilizzo del BASIC e il modem. La primissima versione della console, fra l'altro, aveva i pad indissolubilmente collegati via cavo, senza possibilità di staccarli, e su quello per il secondo giocatore c'era pure un microfono. Altro che Kinect!

E niente, a luglio del 2013 non è successo molto altro di significativo. Che poi, insomma, ci si potrebbe tranquillamente accontentare delle due console citate qua sopra, eh, roba di cui, ad averne voglia, si potrebbe andare avanti a scrivere per anni. Ma insomma, ci sono fior di libri, per chi ha voglia di leggere, e qualcuno l'abbiamo pure consigliato in Librodrome. Chiudiamo quindi qui questo episodio di Old!, ricordando un tris di trashate uscite a fine mese: il 22 luglio tocca a Lo squalo 3D, nientemeno, mentre il 29 luglio arrivano nelle sale un mio mito d'infanza, il fantasy reietto Krull, e la commedia National Lampoon's Vacation, primo di una serie da ben cinque film e più in generale paparino di tante commedie su famiglie in vacanza che hanno infestato anni Ottanta e primi anni Novanta.