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Old! #118 – Luglio 1975

Old! è esattamente quella stessa rubrica che da vent'anni vedete apparire su tonnellate di riviste o siti di videogiochi. Quella in cui si dice "cosa accadeva, nel mondo dei videogiochi, [inserire a piacere] anni fa?" Esatto, come su Retro Gamer. La facciamo anche noi, grazie a Wikipedia, pescando in giro un po' a caso, perché siamo vecchi nostalgici, perché è comoda per coprire il sabato e perché sì. Ogni settimana, anni Settanta, Ottanta, Novanta e Zero, o come si chiamano. A volte saremo brevissimi, a volte saremo lunghissimi, ogni singola volta si tratterà di una cosa fatta senza impegno, per divertirci assieme a chi legge, e anzi ci piacerebbe se le maestrine in ascolto venissero a dirci "oh, avete dimenticato [inserire a piacere]".

Torna un grande classico di questa rubrica, l'episodio in cui non so bene cosa raccontare degli anni Settanta perché non ho notizie su fatti avvenuti nel mese di riferimento e quindi pesco qualcosa d'altro a caso. E stavolta andiamo di Cinematronic Incorporated, un'azienda che Wikipedia definisce pioniera nel settore dei giochi arcade e all'apice del successo nel periodo in cui, forse l'unica a farlo assieme ad Atari, utilizzerà i display a vettori invece di quelli più diffusi di tipo raster. I risultati Tecnicamente superiori, anche se al prezzo di una visualizzazione monocromatica.

Cinematronics nasce comunque nel 1975 per mano di Jim Pearce, Dennis Parte e Gary Carrison, e il loro primo gioco è figlio dalla scelta più banale di tutte, quantomeno ai tempi: un clone di Pong. A generare la prima vera e propria svolta ci penserà però Space Wars, Larry Rosenthal, uno studente del MIT che aveva scritto una tesi su Spacewar! e voleva crearne una versione che potesse essere portata in sala giochi. Space Wars sarà appunto il primo gioco basato sulla grafica vettoriale monocromatica di cui sopra e piazzerà la bellezza di trentamila cabinati: a dirlo nel 2015 pare strano, ma nel 1978 era roba da applausi.

Dopo aver acquisito la tecnologia Vectorbeam sviluppata da Rosenthal, Cinematronics fiorirà definitivamente, pubblicando una lunga serie di giochi dal grande successo e concedendosi anche qualche sperimentazione con le pellicole colorate da applicare sullo schermo per dare un po' più di verve alle immagini. Ma all'azienda californiana vogliamo bene (?) anche per quel che combinerà nei primi anni Ottanta, quando si lancerà con tutti i piedi nella tecnologia dei laserdisc e butterà fuori, fra i tanti esperimenti, roba del calibro di Dragon's Lair e Space Ace. Cinematronics proverà anche a portare quella tecnologia nelle case della gente con l'Halcyon, ma finirà in disgrazia. L'ultimo lampo di gloria che mi sento di segnalare è l'uscita, nel 1991, di Dragon's Lair II: Time Warp, pubblicato però già sotto il nome di Leland Corporation. In seguito, l'azienda verrà integrata in Midway Games. Ma questa è un'altra storia.