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Old! #263 – Luglio 1978

Old! è esattamente quella stessa rubrica che da vent'anni vedete apparire su tonnellate di riviste o siti di videogiochi. Quella in cui si dice "cosa accadeva, nel mondo dei videogiochi, [inserire a piacere] anni fa?" Esatto, come su Retro Gamer. La facciamo anche noi, grazie a Wikipedia, pescando in giro un po' a caso, perché siamo vecchi nostalgici, perché è comoda per coprire il sabato e perché sì. Ogni settimana, anni Settanta, Ottanta, Novanta e Zero, o come si chiamano. A volte saremo brevissimi, a volte saremo lunghissimi, ogni singola volta si tratterà di una cosa fatta senza impegno, per divertirci assieme a chi legge, e anzi ci piacerebbe se le maestrine in ascolto venissero a dirci "oh, avete dimenticato [inserire a piacere]".

A luglio del 1978, secondo le mie ricchissime fonti, nel mondo dei videogiochi non succede una beneamata fava che valga la pena di ricordare. È probabile che le mie ricchissime fonti si sbaglino ma tant'è, cogliamo l'occasione per parlare di M.U.D. - Multi User Dungeon, che successivamente verrà ribattezzato MUD1 per distinguerlo dal seguito MUD2 e, soprattutto, dall'omonimo genere MUD a cui darà vita. Creato nel 1978 da Roy Trubshaw e Richard Bartle, M.U.D. nasce, come diverse pietre miliari di quei tempi, sul mainframe  DEC PDP-10 di un'università, per la precisione quella dell'Essex. Il nome viene concepito come omaggio alla variante Dungeon di Zork, molto amata da Trubshaw, e il gioco può essere considerato come uno fra i primi esempi di mondo virtuale, se non addirittura il primo.

Il genere MUD propone infatti dei mondi da affrontare in multiplayer, tipicamente attraverso interfacce testuali, secondo una struttua da GdR che permete PvP e interazioni tramite chat. Chiaramente si tratta di un genere che fiorirà soprattutto a cavallo fra anni Settanta e Ottanta, ma nelle sue varie evoluzioni verrà portato avanti anche oltre e, del resto, i primi MMO con interfaccia grafica trarranno grande ispirazione dalla scena MUD e, anzi, per qualche tempo verranno chiamati "graphical MUD". Il M.U.D. di Trubshaw e Bartle, comunque, si evolverà dal funzionamento iniziale, basato sul network universitario, fino a diventare nel 1980 il primo vero e proprio GdR online della storia, grazie alla connessione fra la Essex Univesrity e ARPANet. Il gioco originale vedrà il termine ufficiale delle sue avventure a fine 1987, ma la sua eredità verrà portata avanti negli anni da varianti e imitazioni assortite.