Outcast

View Original

Agosto 2002: Satoru Iwata parla fra mafiosi, pattinatori e guerrieri | Old!

Old! è esattamente quella stessa rubrica che da vent'anni vedete apparire su tonnellate di riviste o siti di videogiochi. Quella in cui si dice "cosa accadeva, nel mondo dei videogiochi, [inserire a piacere] anni fa?" Esatto, come su Retro Gamer. La facciamo anche noi, grazie a Wikipedia, pescando in giro un po' a caso, perché siamo vecchi nostalgici, perché è comoda per coprire il sabato e perché sì. Ogni settimana, anni Ottanta, Novanta, Zero e Dieci. A volte saremo brevissimi, a volte saremo lunghissimi, ogni singola volta si tratterà di una cosa fatta senza impegno, per divertirci assieme a chi legge, e anzi ci piacerebbe se le maestrine in ascolto venissero a dirci "oh, avete dimenticato [inserire a piacere]".

Agosto del 2002 segna il momento in cui il cambio di presidenza in seno a Nintendo inizia davvero a farsi sentire in giro per il mondo, con le prime dichiarazioni ufficiali di Satoru Iwata che sottolinea le differenze fra la sua azienda e la concorrenza puntando il dito sull’attenzione al software e sulle conseguenze negative della continua rincorsa all’hardware sempre più potente. Alcuni ci leggono un’imminente mossa alla Sega, di ritiro dalla produzione di console, ma col senno di poi si tratta ovviamente dell’inizio di un percorso che ci porterà a Wii e a tutto l’approccio successivo di Nintendo.

A fine mese ricomincia il carosello delle uscite. Il 23 arriva dalle nostre parti Aggressive Inline, gioco di Activision che si inserisce nel filone di Tony Hawk provando a cavalcare il fenomeno del pattinaggio in linea. L’accoglienza da parte di stampa e pubblico è abbastanza calorosa, soprattutto grazie ad alcune innovazioni interessanti, fra cui spiccano gli ambienti di gioco più aperti che, per altro, successivamente verranno adottati anche dai Tony Hawk.

Una settimana dopo tocca a Mafia, che applica al modello di Grand Theft Auto un approccio più serioso per immergere in un’atmosfera da film di gangster ambientato negli anni Trenta. Sviluppato dallo studio ceco Illusion Softworks, il gioco viene accolto con amore, riscuote un grande successo e darà vita a una serie poi sviluppata sotto l’ombrello di Rockstar Games, diventata proprietaria dello studio di sviluppo dal 2008.

Il mese si chiude con l’uscita di Medieval: Total War, secondo appuntamento con la serie di Creative Assembly dopo l’esordio di due anni prima. Il cambio di ambientazione ci porta nell’Europa, Nord Africa e Medio Oriente dall’undicesimo al quindicesimo secolo, conservando la doppia struttura strategica del gioco originale e introducendo una serie di novità. Medieval: Total War viene accolto con favore, conferma le vendite dell’uscita precedente e consolida una serie che proseguirà nei decenni a venire.