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Le cinque cose che vorremmo dall'E3 2013

Mancano poche ore alle conferenze pre-E3 di rito, in cui Microsoft e Sony, accompagnate a braccetto da EA e Ubisoft, apriranno le danze di quello che si preannuncia essere un evento videoludico come non se ne vedevano dal 2007. Ed è ripescando la rubrica-non rubrica di Outcast in cui sproloquiare in più punti dei pre (anche molto pre) e post conferenza che parlerò delle aspettative, più o meno comuni e condivisibili dai videogiocatori, che circondano questo E3.

Giochi

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C’è chi dice (a ragione) che era risaputo che durante l’evento Xbox One si sarebbero tenuti i grandi annunci videogiocosi per l’E3, ma ciò non ha impedito all’universo di scoraggiarsi di fronte allo scempio compiuto neanche venti giorni fa. L’Xbox Reveal ha lasciato un vuoto ludico in tutti quelli che si aspettavano qualcosa di più di un pronipote di Dragon’s Lair con gli attori veri e di un cane tanto finto da sembrare vero e, tutto sommato, anche la precedente conferenza Sony viene ricordata principalmente per il fatto sharing e per Knack, non esattamente il biglietto da visita più entusiasmante del mondo. Insomma, per vendere la console (a noi?) ci vuole ben altro, e la speranza è quella che tra le svariate esclusive e gli innumerevoli titoli in lavorazione millantati sia da Sony che da Microsoft, ce ne sia più di una in grado di titillare i nostri gusti.

Novità

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A proposito: l’altro giorno, parlando con i ragazzi di Free Playing, si conveniva di come l’attesa del nuovo software sia focalizzata, più che sull’ennesimo seguito del mega blockbuster per vendere la console, sulle nuove IP. Perché se da un lato un ipotetico Halo 5 lo puoi giocare anche sulle console attuali, ovviamente al netto di un comparto tecnico che si presume essere migliore, la cosa che più di tutte saprebbe attirare le attenzioni del pubblico è una nuova IP sviluppata da un team conosciuto, un po’ come è successo l’anno scorso con Ubisoft che, grazie all’inaspettato Watch Dogs, è riuscita a erigersi come “vincitore morale” dell’E3 2012. Insomma, sostanzialmente “il titolo che vuoi è quello che ancora non è stato presentato”.

Certezze

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Dopo un iniziale turbinio di dichiarazioni e smentite a getto continuo, che avevano contribuito a creare una situazione al limite del Kafkiano, Microsoft ha finalmente chiarito la sua posizione in merito all’usato e al DRM - con buona pace di chi si aspettava più libertà -, senza chiarire come intende muoversi sotto il profilo degli abbonamenti e dell’offerta online. D’altro canto, Sony non si è ancora pronunciata su usati e DRM, ma è forte dell’offerta PlayStation Plus che, però, almeno nella presentazione di febbraio non si è visto. I tempi sono maturi, vogliamo sapere che ne sarà di abbonamenti e, soprattutto, cosa deciderà di fare Sony in materia di usato e DRM, consapevoli che se PlayStation 4 dovesse mantenere lo status quo attuale, avrebbe dalla sua un sacco di gente pronta a spalancare il portafogli senza neanche presentare un gioco.

Gabe

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Mentre gli altri discutono di queste facezie, dall’altro lato della barricata c’è Gabe Newell, che pacioso osserva dall’alto del suo impero digitale chiamato Steam. OK, Valve è solita snobbare l’E3 in favore di altre occasioni, e infatti anche quest'anno, almeno sulla carta, non c'è traccia di Gabe e soci in quel di Los Angeles... però, c’è chi giurerebbe che la Steam Box potrebbe fare il suo ritorno sulle scene dopo le prime, costose e fiacche apparizioni pubbliche. E poi, si sa, se qualcuno accenna anche solo casualmente ad Half Life 3, come per magia la next gen non esiste più.

Outsider

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Quella next gen che Nintendo ha scelto consapevolmente di ignorare, puntando su altro: le vendite di Wii U non hanno promosso la scelta coraggiosa di Iwata e soci, ma come successo di recente per 3DS, che da parecchio tempo a questa parte vede sempre riempire il calendario con una killer application al mese, sembra che l’aria stia per cambiare. Il nuovo Mario Kart, il nuovo Super Smash Bros. e il nuovo Super Mario sono nella lista degli invitati, ma molti sono pronti a scommettere che ci sarà più di un imbucato alla festa della grande N. Anche senza contare Bayonetta e l’allegra combriccola di Pikmin, sicuri presenti alla conferenza-non-conferenza di Iwata, c’è da aspettarsi almeno un accenno a che fine abbiano fatto Samus e Link, tanto per tirare in ballo due nomi che fanno gola ai fan. Senza contare, eventualmente, le terze parti, se ancora si ricordano dell’esistenza di Nintendo.

Il fatto “outsider”, comunque, non vale solo per Nintendo: come ho detto prima, l’anno scorso siamo stati presi alla sprovvista da Watch Dogs. Quest’anno il rischio di spiccare sulle nuove console e tutto quello che comportano è, ovviamente, nettamente minore, ma non si sa mai. Tra CliffyB appiedato, Oculus Rift e roba mobile, magari tra un anno guarderemo indietro e ripenseremo a quanto siamo stati ciechi a sottovalutare il piccolo annuncio... vai a sapere™.

Extra

http://youtu.be/KbWgUO-Rqcw

I meme dell’interwebs: perché se un eventuccolo da un’ora è riuscito a sfornare quella piccola perla di amara comicità di TVTVTVSPORTSTVTVCALLOFDUTY, un evento di quasi una settimana non può essere da meno. Non deve. Non con gli illustri precedenti made in Kaz Hirai e di weak point da hittare per un massive damage.