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L'alto mantenimento di Reiko Nagase e Ridge Racer Slipstream

Pubblicità, acquisti in App ovunque e altri orpelli tipicamente free to PAY hanno subito fatto apparire Ridge Racer Slipstream odioso alla community degli utenti Android, sopratutto perché gran parte di questi “extra” non era presente nella versione originale per iOS. Il problema di Android, però, è che la pirateria è molto più diffusa rispetto ai rivali targati Apple, quindi un publisher rischia di non vedere un centesimo, se pubblica semplicemente il suo gioco completo in un colpo solo. Che poi nessuno o quasi, di chi scarica i giochi F2P, spenda alcunché è un concetto difficile da capire per tante major, non ultima Namco Bandai. Ma, al di là delle questioni accessorie, cos'è esattamente Ridge Racer Slipstream? Dicasi un remix dell'ultimo Ridge Racer visto su PS Vita, nella grafica e nel gameplay, pensato espressamente per tablet e smartphone di fascia alta. L'impatto visivo è infatti da console portatile e forse qualcosa di più, ma c'è una differenza: serve un signor hardware per farlo girare senza alcun intoppo. Tant'è che la stessa Namco Bandai consiglia “almeno” una GPU dedicata con un elenco di requisiti minimi e massimi, nella scheda di Google Play, che fa tanto mondo PC.

Per quanto riguarda la struttura di gioco e l'organizzazione degli eventi, si torna agli inizi della serie, con l'immancabile Reiko Nagase, fresca di lifting e ringiovanita più che mai, visibile nei menu e ascoltabile durante la gara con la sua voce stridula. Le stesse competizioni sono suddivise in varie classi secondo difficoltà crescente e vanno sbloccate come sempre attraverso l'accumulo di vittorie. L'intero processo, ricordiamoci che il gioco si scarica gratuitamente, è però soggetto alle leggi del free to play: serve un certo quantitativo di gettoni per accedere a nuove auto, modifiche e gare. Altrimenti, ci sono i tempi di attesa in stile Real Racing 3, ad esempio per la consegna di una vettura o l'avvio di una nuova competizione. Uno stratagemma fastidioso ma non più di tanto, visto che vincere gettoni attraverso le semplici gare non è difficile, avendo una minima esperienza della serie.

Niente da dire sulla grafica, se fosse sempre fluida

Più che altro, come avviene quasi sempre nel passaggio da iOS ad Android, Ridge Racer Slipstream è ottimizzato come Crysis al debutto del 2007. Gli scatti sono una costante in quasi tutte le gare, mentre alcuni circuiti risultano quasi ingiocabili. Nella prova, è anche capitato che si inchiodasse del tutto – a dimostrazione del fatto che serve almeno una bella patch correttiva. Magari mentre leggete questo articolo è anche uscita, ma sarebbe stata apprezzabile una maggiore attenzione prima del lancio.

Passando oltre i fastidi legati al frame rate ballerino, troviamo un Ridge Racer classico che più classico non si può, con la musica techno velocissima ad accompagnare le gare, diversi tracciati ripresi dai primissimi capitoli per PlayStation e una grafica spettacolare. Oltre alle auto ben modellate e personalizzabili, abbiamo effetti di luce e post produzione degni di un titolo casalingo, come le sfocature che dissolvono mezzo scenario quando si attiva la nitro. Si muovesse sempre in modo fluido, sarebbe una tech demo per i nuovi cellulari, ma anche così fa un'ottima figura, se avete a disposizione un quad core con chip grafico potente.

L'impressione di velocità è ottima, grazie alle sfocature

A livello di gameplay, permangono i soliti difetti-pregi della serie originale, legati tra loro perché nella stessa natura di Ridge Racer. L'intelligenza artificiale quasi assente, da tipico gioco arcade, rende le gare più una questione di tempismo che di strategia, mentre il modello fisico “alieno” delle vetture è ormai talmente familiare da risultare un classico. La presenza dell'effetto scia, che permette di accelerare stando dietro un avversario, è più un piccolo extra che un elemento chiave, mentre il turbo da caricare via drift ha sempre la sua utilità – ad esempio in uscita di curva.

Detto che il multiplayer dovrebbe arrivare via aggiornamento, ma solo per la sfida ai tempi altrui, l'ampio numero di competizioni e la discreta varietà (di auto, gare e bonus) garantiscono una discreta durata. Al contrario della batteria se giochiamo a lungo, visto che risente del motore grafico praticamente in tempo reale. Ed è qui, non tanto nella sua natura free to play, il vero difetto di Ridge Racer Slipstream: non tenere conto dei limiti dell'hardware su cui gira, forse per le evidenti derivazioni dal mondo console.

Le auto sono ben modellate e altamente personalizzabili

Però l'anima dei primi Ridge Racer si è mantenuta intatta e chiunque abbia amato la saga agli esordi su PlayStation non rimarrà impassibile di fronte alle atmosfere tipicamente anni '90. Una corsa più legata al sentimento che alla sostanza, insomma, però gareggiare non costa nulla.

Se poi ci fosse un modo per fare star zitta la bella Reiko, guadagnerebbe un mezzo punto extra. Speriamo che arrivi l'aggiornamento “shopping”, così da toglierla di torno e lasciare l'audio delle corse a motori e sgommate.

Ho scaricato gli oltre 800MB di Ridge Racer Slipstream invocando il miglioramento della mia connessione Wi-Fi tramite rito voodoo, senza successo. Dopo la lunga attesa, mi sono dedicato alla carriera e ho fatto qualche sfida arcade, ritrovandomi nelle atmosfere da sala giochi dei primi episodi per PlayStation. Convinto di vivere nel passato, stavo per metter su la Macarena ma mi sono risvegliato in tempo.

Voto: 7