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La bottega di LeChuck #12 – Appuntamento con Nina... e Kafka

Tutti le hanno giocate almeno una volta nella vita, negli anni ’90 dominavano le classifiche di vendita, un aspirante pirata le ha rese immortali e una di loro ha persino ballato il fandango. Se non avete ancora capito di cosa sto parlando, tornate pure a giocare a Zumba Fitness. In attesa di scartare con mani pacioccose e appiccicaticce la confezione di Secret Files 3, di cui il buon Maderna vi fornisce una breve anteprima dalla Gamescom 2012, anche un altro titolo di grande interesse come Fuga da Deponia si appresta ad arricchire questo settembre avventuroso. Per il resto, poco da riportare. Ron Gilbert ha pubblicato nuovi screenshot di The Cave a dir poco splendidi, Broken Sword 5 spera nei finanziamenti crowd di Kickstarter (dai che mancano solo 50.000 dollari) e, dulcis in fundo, sembra che Paranormal stia facendo strage di mutande in giro per il globo. Indagherò al più presto.

Secret Files 3

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Ciao, sono il Maderna, oggi rubo un po' di spazio al nostro checco per parlarvi di Secret Files 3, che ho visto in un appuntamento a porte chiuse a Gamescom 2012. A presentare il gioco c'erano il director e lo sceneggiatore, un personaggio interessante perché proveniente dal mondo del cinema e della televisione. E infatti la presentazione si è incentrata sullo spiegare in che modo il team ha cercato di modificare un po' approccio per rendere il gioco più efficace dal punto di vista narrativo e cinematografico, magari anche a costo di rinunciare ad alcuni stereotipi delle avventure grafiche. La cosa è stata spiegata mostrando in split-screen come le singole situazioni erano nel gioco in fase Alpha e come sono oggi. Un esempio? All'inizio, Nina sta correndo in moto lungo una strada di montagna: nella versione Alpha, trovava un'interruzione sulla carreggiata e doveva risolvere un enigma combinando in maniera bizzarra oggetti fra di loro, mentre nella versione definitiva il tragitto viene percorso senza problemi.

Insomma, l'idea è di rendere la narrazione più fluida e credibile, dando maggior senso a contesto e situazioni di gioco. Chiaramente il team di sviluppo sa che un approccio del genere rischia di far storcere il naso agli appassionati di avventure grafiche, ma, garantiscono, non c'è assolutamente l'intenzione di snaturare il gioco inseguendo il sogno del film interattivo. Gli enigmi ci saranno e saranno tanti, ma concepiti per incastrarsi in maniera naturale col racconto. E a questo è servito il contributo di un narratore di professione. Al di là di questo aspetto, preferisco non raccontare nel dettaglio quanto visto, per evitare spoiler, e getto lì solo una nota interessante: buona parte del gioco sarà ambientata nella testa di Nina, che dovrà esplorare i suoi sogni per sbrigare determinate faccende. Un pretesto comodo per inserire nel racconto ambientazioni più varie possibili (nel tempo tanto quanto nello spazio). Per il resto, forza e coraggio, c'è poco da attendere: l'uscita è prevista il 14 settembre!

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Fuga da Deponia

I fortunati crucchi lo hanno potuto giocare già da febbraio, mentre chi si accontentava dell'inglese lo ha già comprato a fine giugno in Gran Bretagna e in Irlanda. Il percorso editoriale di Deponia è stato un po' travagliato, ma ormai queste avventure tedesche seguono quasi sempre lo stesso iter e alla fine arrivano anche sui nostri scaffali o sulle nostre piattaforme di digital delivery. Sarà infatti FX Interactive a distribuire Deponia sui nostri lidi in un'edizione interamente localizzata in italiano sia nei dialoghi, sia nei sottotitoli. L'appuntamento è fissato il 27 settembre e da pochi giorni è disponibile su YouTube anche il trailer promozionale in italiano, dove tra l'altro si scopre che il gioco italianizzato è diventato Fuga da Deponia. Per chi ancora non conoscesse nulla di questa avventura in 2D, ricordo che gli sviluppatori sono quei mezzi genietti di Daedalic Entertainment, specializzati negli "sfondi disegnati a mano". Il team tedesco, dopo The Whispered World, The New Beginning e The Dark Eye: Chains of Satinav, sta lasciando un'impronta profonda nel solco della scena europea e anche Fuga da Deponia promette molto bene. L'ambientazione è quella di una città del futuro, con tanto di immensa discarica che si erge sopra le nuvole, lo stile grafico si riconosce lontano un miglio e anche il mix di sci-fi, risate e personaggi fuori di testa non dovrebbe deludere. Gli interessati possono intanto scaricare la demo inglese da qui e godersi i primi 30/45 minuti del gioco.

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The Franz Kafka Videogame

Già uno che intitola il suo terzo gioco Hamlet (or Last Game Without MMORPG Elements, Shaders and Product Placement) non c'è molto con la testa. Se poi lo stesso sviluppatore russo, che è anche un fumettista, si fa chiamare mif2000 e se ne sta per uscire con il puzzle-adventure The Franz Kafka Videogame, il caso clinico è bello che accertato. Questo strambo ma affascinante mix di generi uscirà solo nel 2013 e per ora mif2000 ha pubblicato appena due screenshot, che lasciano già intravedere un notevole potenziale visivo e un'atmosfera tra surrealismo e nonsense kafkiano (appunto) di grande impatto. Il gioco sarà ispirato alle opere più famose del grande scrittore ceco, come Il Castello e La Metamorfosi, ed è tuttora in sviluppo per PC, Mac e iOS. Vorrei rivelarvi qualche dettaglio in più, ma tutto è ancora molto top-secret e anche il sito ufficiale del gioco è di una desolazione deprimente. Tenetelo però d'occhio e già che ci siete giocate ad Hamlet.

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