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Cinquepercinque #19 – Waiting for E3 2015

Cinque domande per cinque persone, con risposte un po' a caso. Perché a noi di Outcast gli argomenti forti piace affrontarli così: facendo un gran casino.

A un bel po' di tempo dall'ultima volta, abbiamo deciso di riproporvi la nostra rubrica dalla personalità multipla e schizoide, nella quale qualcuno (solitamente Nabacchiodorozor) pone cinque domande e cinque persone a caso (fra cui a volte lo stesso Nabacchiodorozor) danno le loro cinque risposte. Ne viene fuori, ovviamente, una quantità di testo infinita. Ma ci piace così.

Buona lettura e buona E3 2015 a tutti!

Nintendo: oltre Zelda c'è di più?

Dopo il successo inaspettato dell'anno scorso, cominciamo anche questa volta con la domanda Nintendo: cosa ti aspetti da Iwata e Reggie a parte il prevedibile Zelda? Ci sarà spazio per la prima misteriosa occhiata alla nuova console o sarà l'ultimo colpo di defibrillatore a Wii U? Il 3DS passerà sotto silenzio in favore del futuro tutto smartphone e mobilità? Dicci, dicci.

Stefano "Nabucodorozor" Talarico, si fa le domande e si risponde da solo: Lo dico sapendo già adesso che verrò smentito categoricamente, ma vorrei un sacco vedere il successore di Wii U, e vorrei che fosse il chiacchierato ibrido mobile/fisso, tipo tablet (con appendici removibili) che si interfaccia alla TV. Magari retrocompatibile grazie al nuovo account unico Nintendo, in modo da non vanificare eventuali annunci strappamutande diretti anche a Wii U, che più realisticamente mi aspetto davvero. Zelda, StarFox e, boh, i tempi mi sembrano davvero maturi per un Metroid, a patto che non esca troppo in là perché, davvero, con 'sto andazzo l'industry giapponese ignorerà qualunque cosa sia giocabile su uno schermo più grande di 10 pollici. In generale, escludendo bombe impreviste, mi aspetto uno show in qualche modo conservatore, corroborato da qualche nome "minore" stile Animal Crossing.

Fabio "Kenobit" Bortolotti, non ha mai consegnato qualcosa così velocemente in vita sua: OK che Nintendo è pazza, ma secondo me gli azionisti esistono anche per loro. Secondo me sarà un E3 sorprendente per Nintendo, magari addirittura in grado di rubare la scena a Sony e Microsoft. Mi aspetto, nell'ordine: la conferma che stanno facendo la console nuova, senza reveal sconvolgenti ma con un dettaglio significativo che lasci almeno intuire la direzione. Sarà un dettaglio fighissimo, inaspettato, e la butto lì: sarà straordinariamente moderno, tanto da far storcere il naso alla vecchia guardia dei fan.

Ma sappiamo anche che Nintendo dà il meglio quando ha le spalle al muro, soprattutto quando si parla di tenersi stretto lo zoccolo duro dei fan. Oltre a Zelda e Mario Maker (datemelo), mi aspetto almeno un annuncio ultraviolento, che potrebbe persino essere in zona nuovo Mario.

Quando Nintendo annuncerà solo altri Amiibo, DLC per Splatoon e giochi mobile, potrete stampare queste righe e venirmi a sfottere di persona. Abito a Milano in zona Stazione Centrale.

Davide "Davez182" Moretto, gioca ancora nonostante la veneranda età: NIntendo, ah Nintendo. L'anno scorso speravo in qualcosa che non si è avverato (Metroid), quest'anno incredibilmente la situazione è, a mio avviso, ancora peggiore. Il Wii U è, ahimè, una console senza futuro e sul nuovo NX si addensano nubi inquietanti, con voci che parlano di un sistema basato su Android. Terrore, questo è quello che provo, terrore per la fine della NIntendo come noi la conosciamo, con giochi pensati per un hadware specifico, giochi perfetti, senza bug, lisci, cristallini. No, NX è inquietante e l'accordo con DeNA mi fa immaginare la scomparsa della magia di NIntendo. Spero ancora in un Metroid, nello Zelda visto l'anno scorso con una data, spero che NX non sia un nuovo nVidia Shield.

Lorenzo "Pocoto" Baldo, l'ottimismo vola: La situazione non è affatto rosea, lo affermano i freddi numeri. Sul lato software, non ho nulla da recriminare: l'impegno di Nintendo è encomiabile, complice anche l'autarchia creatasi, scenario ricorrente in quel di Kyoto. Non mi lancio in voli pindarici, ma lascio spazio alla concretezza. Ci sarà Star Fox, che mi auguro si riveli all'altezza dello splendido capitolo per Nintendo 64, e prevedo l'annuncio di una coppia di DLC legati a Mario Kart 8, “million seller” inossidabile. Zelda? Una fugace apparizione, ma significativa, un segno tangibile. Metroid? Un sogno, che temo resterà tale. Per quanto concerne il futuro, prossimo o meno che sia, passo oltre. Wii U, per quanto sia una causa persa, non ha nemmeno soffiato su tre candeline, un ritiro anticipato sarebbe uno schiaffo in faccia a chi, infischiandosene delle terze parti, crede nel valore della console, nonostante le tante idiosincrasie, e delle sue esclusive.

Roberto "Il Cinese" Turrini, ti aspetta fuori: Ho smesso di aspettarmi qualcosa di significativo da patatino Iwata fin dal primo Nintendo Direct, ma di sicuro è un problema mio: non riesco più a farmi piacere la lineup delle sue console. Peccato, perché lui e Reggie erano partiti benino con Zombi U e Bayonetta 2, ma il loro arenarsi su Amiibo e solite IP mi ha fatto cadere i proverbiali coglioni. Certo, se si palesassero travestiti da smartphone a presentare un NX capace di collegarsi alla rete solo per scaricare app ufficiali (perché sia mai di venderle attraverso store non di proprietà), la cosa potrebbe mitigare, in parte, il disamore. Nella realtà dei fatti ci dovremo accontentare di un Metroid per Wii U e un [inserire titolo first party a caso] per il 3DS/3DSXL/2DS/New3DS/New3DSXL (giusto per non discriminare nessuno).

Questo quadro si intitola "Forza Motorsport".

Cosa deve annunciare Microsoft per farsi perdonare i mesi di vuoto cosmico seguiti al lancio di Xbox One? Quantificate l'aggressività dell'offerta, o anche la mestizia giustificata dai mesi di niente.

Stefano "Nabucodorozor" Talarico, si fa le domande e si risponde da solo: Io ormai li odio e non mi aspetto assolutamente niente, quindi sarà uno show fantastico e ricco di sorprese. Al di là di Halo e del nuovo Gears of War, mi auguro che Crackdown non sembri superfluo (GTA e Saint's Row, anyone?) e che ci siano almeno due novità in grado di non farmi vendere la console dopo Forza 6. Inutile dire che un'eventuale conferenza al di sopra del passabile verrebbe vanificata dall'annuncio di Banjo 3, fuori tempo massimo di circa vent'anni e dimostrazione finale dell'inutilità di Microsoft sul mercato console.

Fabio "Kenobit" Bortolotti, non ha mai consegnato qualcosa così velocemente in vita sua: La pace nel mondo, la cura per il cancro e birra gratis per tutti. Sinceramente? Non lo so. Microsoft è riuscita a ridursi così tanto a icona che è più di un anno che la ignoro. Non possiedo Xbox One, non c'è l'ombra di un gioco che mi faccia venire voglia di comprarla e sinceramente spero che non escano, perché di piazzare un altro scatolotto sotto la TV faccio volentieri a meno.

Mi aspetto che punti sui suoi soliti franchise, quelli che un po' mi hanno annoiato, che ci sia mezzo etto di Minecraft e che rispunti Quantum Break (che mi puzza di Heavy Rain). Potrebbero anche esserci dei siparietti di realtà aumentata/virtuale che si concretizzeranno tra due anni nel 10% di quello che viene mostrato nel primo trailer.

Quando Microsoft annuncerà che con il nuovo firmware Xbox One si trasforma in un Gundam che potete guidare per la città, potrete stampare queste righe e venirmi a sfottere di persona. Abito a Milano in zona Stazione Centrale.

Davide "Davez182" Moretto, gioca ancora nonostante la veneranda età: Microsoft non ha fatto molto per supportare One negli ultimi dodici mesi. Le voci impazzite di miliardi spesi per accaparrarsi Silent Hills sembrano fuffa, la collection di Halo è stata un bagno di sangue di problemi tecnici, e se arriverà Sunset Overdrive ad un milione di copie sarà un traguardo di tutto rispetto. La mamma di Windows deve far rinascere Master Chief dalle proprie ceneri con uno spettacolare quinto capitolo, tirare fuori dal cilindro un nuovo epico episodio di Gears Of War e puntare ad accaparrarsi esclusive a medio e breve o brevissimo termine. Ecco Quantum Break non è una di queste.

Lorenzo "Pocoto" Baldo, l'ottimismo vola: Esiste Xbox One? Sul serio? Anche a mente fredda, non trovo uno straccio di ragion d'essere per quel videoregistratore mancato. Microsoft continua, a distanza di anni, a inseguire la concorrenza, cercando di pareggiarne l'offerta. Cito a tal proposito l'esclusiva momentanea di Rise of the Tomb Raider, nata nell'ottica, per me ridicola, di specchiarsi in Uncharted 4. Halo 5 è il nuovo che avanza, con 343 Industries nell'occhio del ciclone complice il tonfo di Halo: The Master Patch Collection. Il resto è noia, marketing e lo spettro della convergenza con il mondo PC, figlia di Windows 10. Durante la diretta tratterò a stento le imprecazioni, ne sono certo.

Roberto "Il Cinese" Turrini, ti aspetta fuori: L'unico modo di farsi perdonare sarebbe quello di iniziare lo show con l'irruzione di un Cliff Bleszinski armato di lancer (perfettamente funzionante) che al grido di "I'm back" squarciasse in due il cosplayer di una locusta, con tanto di sangue sulle prime file e grida strazianti. Il resto verrebbe da sé e nessuno si ricorderebbe più del fatto che sia uscita una console solo per Sunset Overdrive, Forza qualcosa e... oddio... aiutami... ce l'ho sulla punta della lin... no, niente. Ecco, sia chiaro che nel caso in cui mi annunciassero un Alan Wake 2 tirerei fuori la solita immagine del Fry di Futurama che porge dollari senza chiedere alcuna spiegazione, rinnegando qualunque dichiarazione fatta contro mamma Microsoft.

Col senno di poi, in quest'immagine Nathan sanguina per la caduta nel vuoto dell'anno scorso.

Sony arriva anche quest'anno bella baldanzosa, con PS4 sulla cresta dell'onda e ancora fresca di Bloodborne. Sarà un successo, o riusciranno anche quest'anno a fare una magra figura con uno show senza ritmo e Nathan che cade nel vuoto durante la demo di Uncharted 4?

Stefano "Nabucodorozor" Talarico, si fa le domande e si risponde da solo: Qui il rischio è che non facciano vedere nulla che mi interessi, al di là del ritmo e degli inevitabili quanto inutili dati di vendita. In generale mi aspetto tanti third party, un buon numero di indie e, boh, l'annuncio di tipo due esclusive tripla A (non necessariamente interessantissime) sul lungo/lunghissimo periodo, magari nuove IP, che spalleggino Until Dawn e Uncharted 4.

Fabio "Kenobit" Bortolotti, non ha mai consegnato qualcosa così velocemente in vita sua: Da Sony mi aspetto una conferenza lunga, con una marea di giochini indie interessanti, qualche finta esclusiva, due esclusive vere e il solito ritmo da sbadiglio. Il fatto è che a me PS4 va bene così, quindi non mi aspetto dei grandi cambi di rotta. Se non altro, visto che Sony ha finalmente detto "Ragazzi, avete rotto le palle, sapete che c'è? Vaffanculo a PS Vita, ufficialmente!", non ci sarà la diarrea di commenti ridondanti "e PS Vita"?

Davide "Davez182" Moretto, gioca ancora nonostante la veneranda età: Sony inspiegabilmente vende. Inspiegabilmente perché la sua lineup è infarcita di remastered e perché il giocone che doveva sfracellare il mondo non l'ha fatto (The Order 1886) mentre il titolo di nicchia per super appassionati ha venduto più del titolone appena citato. Credo che alla fine sarà un E3 remastered per la casa di Playstation (God Of War 3 è stato appena confermato), ci sarà tanto Uncharted e spero qualcosa per stuzzicare i palati fini. E poi, insomma, sono pure riusciti a far diventare Driveclub un bel gioco (shh non ditelo a nessuno ma di Project Morpheus mi importa meno di zero).

Lorenzo "Pocoto" Baldo, l'ottimismo vola: Anche qui, per me si apre l'autostrada dell'encefalogramma piatto. Avrò qualche sussulto, magari al cospetto di Street Fighter V o di No Man's Sky, per poi piombare in catalessi. Con Bloodborne già archiviato, l'interesse è prossimo allo zero assoluto. Osserverò il tutto in maniera distaccata, rigorosamente in differita, con il dito ben saldo sul tasto FFWD, da premersi alla bisogna. Per quanto mi riguarda, Nathan Drake può restarci, nel vuoto, magari in compagnia della papabile antologia a lui dedicata. Fatela finita con i Remastered, per pietà.

Roberto "Il Cinese" Turrini, ti aspetta fuori: Sony baldanzosa anche un paio di palle, ché con 'sti giochini indie tutta apparenza e poca sostanza del PS Plus sta mascherando una carenza di titoli tripla A di qualità next-gen davvero spaventosa. E lo stesso Bloodborne, con i suoi cali di frame rate e la sua illuminazione statica, non si allontana molto da un titolo PS3 pre The Last of Us. Il solo Uncharted 4 non basterebbe a calmare gli appetiti di chi si intrattiene a suon di Ether One e Axiom Verge, anche se farebbe di sicuro la sua porca figura. Quindi, che sia un E3 carico di terze parti come se non ci fosse un domani, ché se vedo un Move illuminarsi in sala mi aspetto di vederlo infilato nel solo posto che gli spetta. Esatto: lì.

Cercavo foto di Prince of Persia. Sono finito su una raccolta di gif animate di Gemma Arterton. Fa lo stesso.

Chiudiamo il circolino delle conferenze con i due super big. EA, sportivi a parte, dice di voler fare il bello e il cattivo tempo spinta dai titoli annunciati e non ancora visti, mentre Ubisoft è sempre la scheggia impazzita con l'annuncio-sorpresa in canna: cosa ci riserva l’E3 di questi due colossi?

Stefano "Nabucodorozor" Talarico, si fa le domande e si risponde da solo: Sono stranamente ottimista nei confronti di EA, che ha dalla sua Mirror's Edge, Star Wars: Battlefront, Titanfall (sto ottimisticamente dando per scontato che si rivelino tutti e tre interessanti) e auspicabilmente qualcos'altro, mentre Ubisoft è veramente un'incognita, al di là della vagonata senza senso di minuti che dedicheranno all'ennesimo Assassin's Creed in cui cambierà solo l'ambientazione. Probabilmente assisteremo al primo dei duemila atti di "il downgrade di The Division", magari ci sarà un altro di quegli indie simpatici con cui ogni tanto riescono a stupirci. Tutto il resto è boh.

Fabio "Kenobit" Bortolotti, non ha mai consegnato qualcosa così velocemente in vita sua: Solitamente questo è l'anno più interessante, in un ciclo di console, per le terze parti. C'è un po' di base installata, i coder hanno imparato a usare le macchine, i progetti vengono a galla... Devo dire che Ubisoft negli ultimi anni mi ha sempre regalato almeno una soddisfazione, quindi mi aspetto almeno una sorpresa carina. EA avrà la solita camionata di giochi, che presenterà con i subwoofer più potenti di Los Angeles. Ci sarà una nuova IP interessante e Xbox One verrà cagata pochissimo.

Davide "Davez182" Moretto, gioca ancora nonostante la veneranda età: Partiamo da Ubisoft. Unity è il secondo Assassin's Creed che gioco, e il primo che finisco, e mi è piaciuto. Ma questo non vuol dire che sia stato un parto facile, È il caso che la casa francese rallenti un po' i ritmi, rimetta la idee a posto e dia il tempo alle persone di finire di lavorare. Ah, l'anno scorso avevo scritto: "Ubisoft punterà sicuramente su The Division". Ecco, copio e incollo. EA dal canto suo ha già annunciato la data di FIFA 16, con aggiunta dei campionati femminili. Peccato che l'anno scorso uscire troppo presto ha fatto sì che il prodotto fosse tremendo, pieno di bug, insomma una roba brutta. E non c'era tutta la parte nuova che aggiungerà per forza di cose una complessità maggiore. Però, come dicono gli stessi di EA, c'è tanta roba di cui nessuno sa nulla. Se siamo sui livelli di Battlefield Hardline possiamo continuare ad ignorare il tutto.

Lorenzo "Pocoto" Baldo, l'ottimismo vola: Ma anche no. Passo alla prossima domanda, non me ne vogliate.

Roberto "Il Cinese" Turrini, ti aspetta fuori: Io vedo già UbiArt Framework in ogni dove, rigorosamente a prezzo pieno, e con la solita colonna sonora straziante che vince facile. Non so perché, ma ho idea che i francesi abbiano mangiato la foglia e abbiano capito che gameplay ridicolo ed estetica sono la vera figa del 2000 (parafrasando un vecchio adagio sui culi). Il tutto, ovviamente, senza dimenticare le ennesime reiterazioni ormai giunte al quarto o quinto episodio. Per quanto riguarda EA, non credo ci saranno colpi di scena. Hanno già detto che vedremo Mirror's Edge 2 e non oso immaginare quanto avranno investito su Battlefront, quindi con cosa potrebbero mai stupirci? Ah, già... FIFA 16 e le calciatrici. Chissà se stanno già lavorando alla nude patch e se, nel caso, il motore fisico avrà effetto su tutte le sfere presenti in campo...

Buon E3 a tutti!

Il ritorno della domanda copincollata, il grande momento locura: il tuo sogno bagnato per l’E3. Un gioco, una periferica, un annuncio shock, quello che ti pare. Basta che si collochi in una scala tra “poco probabile” e “The Last Guardian“.

Stefano "Nabucodorozor" Talarico, si fa le domande e si risponde da solo: L'esplosione della bolla Telltale e la fine dei videogiochi a episodi, un male silenzioso e ben più ammorbante di quello dei remaster. In realtà non mi viene in mente niente di clamoroso, come al solito, spero che ci siano un buon numero di nuove IP tripla A e che gli indie continuino a fare di tutto per mantenere caldo il nostro amore per i videogiochi.

Fabio "Kenobit" Bortolotti, non ha mai consegnato qualcosa così velocemente in vita sua: I tempi sono maturi per un nuovo simulatore spaziale di Star Wars. Con il nuovo episodio alle porte, il successo di Elite e l'interesse per Star Citizen, voglio un vero e degno erede di Tie Fighter. E poi voglio Civilization VI, ecco.

Davide "Davez182" Moretto, gioca ancora nonostante la veneranda età: Mi basterebbe che le date che vengono annunciate venissero poi rispettate. Lo so, è impossibile ma è il livello "The Last Guardian" della scala. OK, dato che questo è impossibile, almeno un Zak McKracken 2 dai (ufficiale, eh).

Lorenzo "Pocoto" Baldo, l'ottimismo vola: Stilare il bilancio della kermesse losangelina e trovare, dopo l'arrivederci al 2016, almeno dieci giochi da attendere con ansia. Direi che come affermazione si colloca a pieno merito nella scala.

Roberto "Il Cinese" Turrini, ti aspetta fuori: Ogni anno penso al centinaio di illusi ancora una volta delusi dal fatto che The Last Guardian non è stato annunciato... e provo tanta dolcezza. Poi apro gli occhi e mi rendo conto di essere uno di loro, ormai forse solo per tradizione. Però farebbe un bel botto, se davvero lo tirassero fuori dal cimitero dei vaporware in cui l'hanno cacciato... anche con gli stessi modelli poligonali e le stesse texture di sei anni fa. Rimane un sogno romantico, quello di immaginarsi Ueda e colleghi chiusi dal 2007 in uno stanzino a lavorare ancora alla versione PS3 del gioco, ignari della PS4 e del fatto che il mondo, là fuori, sia diverso da come l'avevano visto prima dell'isolamento forzato. Diciamo che l'accoppiata Iwata vestito da smartphone e Ueda col trailer in low res di The Last Guardian potrebbero rendere questo E3 davvero memorabile. Mi correggo: l'annuncio di Alan Wake 2 in uscita a Natale 2015 renderebbe questo E3 davvero memorabile, il resto sarebbe solo contorno, Cliff Bleszinski che scuoia il cosplayer sul palco compreso.