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Boardcast #61 - I candidati per il Gioco dell'Anno 2013

Boardcast è la nostra rubrica dedicata al mondo dei boardgame. Ogni settimana vi raccontiamo un gioco diverso, parlando anche di eventuali versioni digitali e condendo il tutto con approfondimenti e notizie per curiosi e appassionati. Si avvicina l'edizione 2013 di Lucca Comics & Games e con essa uno dei pochi premi italiani dedicati al mondo dei videogame. Come annunciato durante la scorsa edizione, però, da quest'anno il classico "Best of Show" lascia il posto al Gioco dell'Anno, singolo premio che si prefissa di indicare il miglior prodotto ludico da tavolo pubblicato in Italia nei precedenti dodici mesi. Niente più categorie, dunque (gioco da tavolo, di carte, per famiglie...), bensì un solo premio che andrà ad un solo boardgame.

Proprio in settimana, il team di giurati di Lucca Games ha annunciato i cinque giochi finalisti del concorso e proprio di questi vi parlerò in questo episodio di Boardcast. Anche perché alcuni di essi già sono stati ospiti di queste pagine virtuali.

Dunque, in ordine rigorosamente alfabetico:

Augustus di Paolo Mori (ed. Oliphante)

Augustus: scatola

Chi segue Boardcast avrà già sentito parlare della singolare reinterpretazione delle meccaniche della tombola messa in atto dall'autore di Libertalia (ricordate la recensione?) e Vasco Da Gama. Per tutti gli altri, ecco qui la mia recensione del gioco. Augustus è un gioco per famiglie molto facile da spiegare e al tempo stesso stuzzicante anche per quei giocatori un po' più esperti che vogliono passare venti minuti in modo rilassante e non necessariamente banale. Tra l'altro Augustus è stato anche tra i nominati per il prestigioso Spiel Des Jahres tedesco: insomma, un gioco italiano che si è fatto decisamente notare anche all'estero.

Mondo di Michael Schacht (ed. daVinci Games)

Di Mondo invece non ho mai avuto modo di parlare prima d'ora su Boardcast, anche se in effetti provai il gioco direttamente con il simpatico autore prima ancora della pubblicazione. Si tratta di un boardgame per famiglie giocato in tempo reale, in cui i partecipanti cercano di costruire la migliore mappa raccogliendo e piazzando tasselli il più rapidamente possibile, basandosi su alcune semplici regole. Foreste, mari, vulcani e diverse tipologie di animali sono alcuni degli elementi con cui avremo a che fare durante le rapide partite di questo boardgame frenetico ma al tempo stesso abbastanza riflessivo. Da notare la possibilità di utilizzarlo anche come un puzzle in solitario.

Room 25 di François Rouzé (ed. Asterion Press)

Room 25

Altro gioco già trattato qui su Boardcast in un'apposita recensione, il claustrofobico Room 25 sembra in tutto e per tutto il boardgame su licenza del film Cube e vede i giocatori impegnati a cooperare per fuggire da una strana prigione futuristica, composta da stanze quadrate che si spostano continuamente. Le diverse modalità di gioco permettono di dedicarsi a partite completamente cooperative o di introdurre elementi intriganti come la presenza di giocatori sabotatori che devono impedire segretamente la fuga degli altri. La rapidità delle partite e la possibilità di giocare fino sei rendono Room 25 un gioco decisamente versatile.

The Island di Julian Courtland-Smith (ed. Asterion Press)

Secondo gioco nominato per Asterion Press e di nuovo un boardgame che ha già trovato spazio qui su Boardcast nei mesi scorsi: ecco infatti la sua recensione. Non parliamo certo di una vera e propria primizia, trattandosi della riedizione di un gioco da tavolo del 1982, già arrivato in Italia per opera di MB (ve la ricordate?) nel 1986 col titolo Si salvi chi può!. La nuova edizione propone componenti aggiornati, un regolamento leggermente modificato (in meglio) e una bella scatola che permette di tenere tutti i numerosi pezzi del gioco al loro posto. Tra l'altro, per questa edizione di The Island sono state pubblicate alcune mini-espansioni facilmente reperibili online, che ne aumentano varietà e longevità.

Tokaido di Antoine Bauza (ed. Asterion Press)

E tre: terza nomination per Asterion Press, che ormai da un paio di anni pesca con successo nell'ambiente del game design francese. Tokaido è un gioco da tavolo decisamente singolare, definito dall'autore stesso come un'esperienza zen, piuttosto che un boardgame particolarmente agguerrito. I giocatori si concedono una rilassante passeggiata nel Giappone feudale, assaggiando cibi, ammirando panorami, incontrando altri viandanti e comprando souvenir, il tutto in una partita che raramente supera la mezzora di durata. Sebbene non abbia mai avuto modo di recensire Tokaido qui su Boardcast, ve ne ho parlato poche settimane fa nella puntata dedicata alle espansioni in uscita.

Dunque, eccovi i cinque candidati. Chiaramente, la giuria ha preferito puntare su giochi adatti ad un pubblico più "casual", magari lasciando fuori dei titoli maggiormente rivolti ai giocatori esperti. Una problematica già affrontata in merito allo Spiel Des Jarhes, che però nel frattempo ha introdotto un'apposita categoria dedicata ai giochi per esperti. Vedremo se anche il nostrano Gioco dell'Anno opterà per una soluzione simile nelle prossime edizioni. Nel frattempo, volendo fare una personalissima previsione, direi che la corsa sarà a tre fra Augustus, Mondo e The Island. Ci rivediamo qui tra circa un mesetto per scoprire il titolo vincitore.