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Boardcast #37 - Dieci anni di Alhambra

Boardcast è la nostra rubrica dedicata al mondo dei boardgame. Ogni settimana vi raccontiamo un gioco diverso, parlando anche di eventuali versioni digitali e condendo il tutto con approfondimenti e notizie per curiosi e appassionati. Dieci anni fa Queen Games pubblicava un semplice ma stuzzicante gioco da tavolo di Dirk Henn: fu subito un successo e il gioco in questione, Alhambra, si portò anche a casa numerosi premi tra cui l'importante Spiel Des Jahres e il Golden Ace francese.

Alhambra - Big Box

In occasione del decennale l'editore ha ben pensato di proporre un'edizione commemorativa del suo best-seller, dando anche a me l'occasione di parlarvi di un gioco che tutto sommato apprezzo molto.

Come il titolo suggerisce, in Alhambra saremo impegnati a costruire la nostra... ehm... Alhambra, un faraonico giardino con fontane, edifici e mura. Partendo da una fontana centrale ciascun giocatore procederà ad ampliare la sua Alhambra acquistando edifici di sei diverse tipologie e collegandole alla suddetta fontana secondo un paio di regole di piazzamento molto semplici: tutte le tessere devono essere adiacenti a quelle già piazzate e le mura (rappresentate da alcuni bordi neri presenti su molte tessere) non possono risultare adiacenti a tessere sprovviste di mura. Lo scopo del giocatore è ottenere le maggioranze nei diversi tipi di edificio e, al tempo stesso, costruire il muro di cinta più lungo possibile. Un doppio sistema per ottenere punti, dunque, che richiede notevole attenzione al momento di acquistare le tessere.

Nel gioco infatti sono presenti quattro diverse valute e tramite un sistema casuale queste sono utilizzate per definire il prezzo delle varie tessere, posizionate su un apposito tabellone denominato "Mercato". I giocatori avranno a disposizione delle carte rappresentati diverse quantità di denaro nelle varie valute e durante il proprio turno possono svolgere una sola azione tra acquisire ulteriore denaro (prendendo le carte disponibili in tavola) o comprare una tessera (pagando, dunque, con le carte che si hanno in mano, senza possibilità di ottenere il resto). In caso un giocatore sia in grado di pagare l'importo esatto di una tessera avrà la possibilità di effettuare un'azione extra.

I contenuti di Alhambra

Le tessere acquistate andranno poi, alla fine del turno, piazzate nella propria Alhambra oppure posizionate nel proprio magazzino (si, è possibile tenere edifici in magazzino... beh, è il magico mondo dei giochi da tavolo, no?) per essere collocate in seguito impiegando un'azione.

Alhambra è tutto qui: un continuo acquisire denaro e comprare edifici, il tutto basato sulle particolari necessità della nostra Alhambra e (soprattutto, direi) sul bisogno di "soffiare" agli altri le tessere fondamentali per la loro espansione. L'interazione tra i giocatori è dunque piuttosto forzata, considerando che la plancia degli acquisti è in comune: spesso comprare una tessera che servirebbe a qualcun altro (anche se magari finirà nel nostro magazzino senza poter essere impiegata) vale molto di più che fare un buon acquisto per il nostro giardino.

Alhambra: le tessere

A seguito del successo di vendite e dei premi conseguiti, Alhambra ha ricevuto una buona serie di espansioni (sedici, suddivise in quattro confezioni contenenti quattro varianti ciascuna), alcune ri-proposizioni con tema differente (come New-York), uno Spin-Off intitolato The Gardens of Alhambra e persino un gioco di dadi ispirato al gioco originale (ovviamente, Alhambra - The Dice Game): dieci anni molto movimentati per il gioco, che culminano con la nuova edizione per il decennale, contenente il gioco base e tutte le varie espansioni già pubblicate in una corposa scatolotta.

Alhambra è un buon gioco adatto sia alle famiglie che ai giocatori più esperti grazie alla possibilità di approcciarlo sia in modo "leggero" che più "hardcore", a seconda del tipo di espansioni utilizzate e dell'approccio dei giocatori.

Tra l'altro, è uno dei pochi giochi di questo genere che riesce a supportare fino a sei partecipanti, sebbene il numero ideale sia tre o quattro partecipanti. Da notare come il gioco funzioni benissimo anche in due, risultando sorprendentemente agguerrito e strategico.

Sebbene al momento non ci sia un'edizione italiana correntemente distribuita, Alhambra è facilmente acquistabile nei negozi specializzati oppure online: considerata l'assenza di testo sui componenti del gioco basta munirsi di una traduzione in italiano del regolamento per godere pienamente di questo bel boardgame, senza contare che alcune delle edizioni di Queen Games includono anche il manuale in italiano.