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Dissidia Final Fantasy NT - Menàrs in trois

Ho fatto sei anni di francese solo per tirare fuori questo titolo storpiato, ottimo. Ben di più ne ho passati a giocare a Final Fantasy, almeno venti. Tutti i capitoli giocati, spin-off compresi. Quindi, all'arrivo del primo Dissidia su PSP nel 2007, ero felicissimo, era una specie di sogno che diventava realtà. Il sogno più classico di tutti, di quelli infantili, dai: che bello sarebbe, se tutti i miei eroi preferiti si incontrassero per menarsi? E chissà chi vincerebbe? Ecco, Dissidia Final Fantasy era quello. Prendete un eroe per ogni Final Fantasy e un cattivo per ogni capitolo, trasportateli in un mondo che sembra fatto di scorci di tutti i loro mondi di provenienza e fateli menare tra loro. Perfetto.

Dopo Dissidia Final Fantasy, uscì un secondo capitolo, un prequel, intitolato Dissidia Final Fantasty Duodecim, perchè c'è questo fatto che il primo metteva in scena la cosiddetta Tredicesima Guerra, mentre questo raccontava la dodicesima. Ah, Square Enix e i suoi titoli. Ora, per me, i due Dissidia non sono mai stati dei capolavori, ma divertivano parecchio. Erano organizzati su battaglie uno contro uno e lo scopo era togliere punti audacia all'avversario con una serie di colpi. Arrivati a zero punti, i personaggi finivano in status Shock e allora arrivava il momento di menarli il più possibile con gli Attacchi PV. Dopo un po', i Punti Audacia ritornavano e si ricominciava; il primo a finire i PV, perdeva. Semplice. A complicare tutto c'era il contorno: equipaggiamenti, livelli, punti esperienza, abilità da comprare e assegnare. Unire picchiaduro in arene libere (alla Ergheiz o alla Power Stone, se questi nomi dovessero dirvi qualcosa) ed elementi RPG, tra l'altro elementi belli pesanti, quasi fastidiosi per alcuni.

Eccoci così al 2015, quando esce nelle sale giochi giapponesi Dissidia Final Fantasy NT, che narra un storia nuova (ma che parte dalla fine del primo capitolo), con i personaggi che tornano in questo limbo per combattersi di nuovo, senza capire bene perché, dato che pensavano fosse finita. Square Enix, all'epoca, disse che il pensiero di portarlo su PlayStation 4 (e lì soltanto, forse a causa di qualche diritto legato ai vecchi capitoli PlayStation) c'era. Passano quasi tre anni e infatti eccolo qui, a girare nella mia PlayStation 4 Pro, che insomma, i soldi non fan schifo, soprattutto se si tratta di pulire un po' il gioco e commercializzarlo a costi bassissimi.

In questo Dissidia c'è talmente tanta roba su schermo che a molti potrebbe bastare questa immagine per lasciare il gioco sugli scaffali.

Ecco, Dissidia Final Fantasy NT perde quasi tutta la veste RPG che aveva su PSP, conservando lo spirito arcade, come ci si puo' aspettare da un titolo uscito appunto in sala giochi. Oltre alla presenza di Noctis di Final Fantasy XV, neo arrivato in questi anni tra i protagonisti, la differenza più grande col passato sta nel numero di gente che si picchia su schermo. Dai combattimenti classici 1vs1, si è passati a un più chiassoso 3vs3, da affrontare ovviamente con amici in locale o online, oppure da soli, controllando un personaggio e lasciando gli altri due all'intelligenza artificiale, fra l'altro abbastanza deludente.

I controlli sono semplici come nei giochi precedenti. Con il tasto Cerchio si tolgono i punti Audacia, con Quadrato i punti PV. Il tasto Croce permette di saltare e il Triangolo di fare attacchi speciali (per avvelenare l'avversario o curarsi, per dire). Prima di ogni incontro, si seleziona un'Invocazione da portarsi dietro, che potrà essere utilizzata premendo il tasto touch centrale del pad, a patto di aver distrutto abbastanza volte i cristalli che appaiono nell'arena e aver riempito l'apposita barra invocazione.

Le invocazioni possono ribaltare l'esito di una battaglia, avendo affetti negativi sugli avversari, immobilizzandoli, ferendoli per noi con devastanti attacchi dal raggio spesso gigantesco.

Il gioco presenta una modalità Campagna, che alterna filmati e incontri preimpostati. L'unico modo per proseguire nella modalità principale e scoprire perché i personaggi siano stati richiamati è quello di spendere punti Memoriae, che si ottengono combattendo le battaglie offline o quelle online. Il gioco, insomma, cerca di farci provare un po' tutto e questa sicuramente è una cosa ottima. Il vero divertimento sta però nelle battaglie online, visto che offline ci si deve affidare all'intelligenza artificiale che, come detto, lascia un po' a desiderare. Online, d'altro canto, quando non si gioca con amici, può capitare di trovare gente poco avvezza a collaborare, trasformando incontri potenzialmente facili in tragiche disfatte.

La campagna principale non è lunghissima, i punti Memoriae permettono di sbloccare i vari snodi narrativi.

Ovviamente, ogni personaggio può essere personalizzato: ognuno ha almeno due tipi di costume con varianti di colore che possono essere acquistati usando i guil vinti negli incontri, oppure ottenuti aprendo i tesori che ci vengono donati dopo alcune battaglie. Per ora, il gioco non presenta microtransazioni, ma sembra talmente improntato alla loro presenza che sospetto siano state rimosse all'ultimo dopo lo scandalo di Electronic Arts. Sbloccare tutto, comunque, vi richiederà parecchio tempo e le ore di gioco arriveranno tranquillamente a numeri a tre cifre, se lo vorrete. Il problema è che la ripetitività si fa sentire presto, le arene presenti sono tutto sommato poche, idem i costumi o le armi alternative da sbloccare (fin troppi, invece, gli avatar, così come le frasi casuali della chat nel gioco).

L'impressione è che questo Dissidia sia stato messo in commercio quasi preso di peso dalla versione arcade, aggiungendo qualche contentino, come la flebile trama principale. Gli appassionati di Final Fantasy come il sottoscritto si divertiranno per qualche ora a incontrare vecchi amici, probabilmente stufandosi presto. Al contrario, chi è completamente rapito dall'estetica moderna che la serie ha abbracciato potrebbe non stancarsi mai di fare foto al proprio beniamino per condividerle sui social. Tutti gli altri potrebbero non essere interessati invece dal fattore gameplay, di certo poco tecnico rispetto ad altri titoli sul mercato, anche se la sua unicità lo potrebbe comunque rendere interessante a livelli competitivi.

Ho giocato a Dissidia Final Fantasy NT su una PlayStation 4 Pro, grazie a una versione fisica del gioco fornitami direttamente da Koch Media. La campagna principale dura un paio d'ore, ma per sbloccarla tutta dovrete procacciarvi la giusta quantità di Memoriae, ergo, il tempo necessario per averne abbastanza dipenderà tutto dalla vostra abilità negli scontri online e offline. Come al solito, se acquistate il gioco su Amazon passando dai nostri link, ci fate ricevere una piccola percentuale di quanto spendete, senza sovrapprezzi per voi. Potete farlo su Amazon Italia a questo indirizzo qui o su Amazon UK a quest'altro indirizzo qua