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Pokkén Tournament DX: L’Iron Fist Tournament apre le porte ai Pokémon

Dopo Mario Kart e Zelda, Switch soffia un altro gioco al suo predecessore Wii U, riproponendolo in una nuova veste ibrida e migliorata; non parliamo ancora di Virtual Console, ma il concetto non è molto diverso. Questa volta tocca a Pokkén Tournament, l’originalissimo picchiaduro Pokémon sviluppato da Bandai Namco sullo scheletro della sua serie Tekken, che viene oggi riproposto su Switch nella versione DX, con più personaggi e nuove modalità di gioco.

Al netto degli slogan da campagna marketing, Pokkén Tournament DX è fondamentalmente Pokkén Tournament Wii U con personaggi aggiuntivi, ben cinque: Darkrai, Scizor, Croagunk ed Empoleon, che erano già presenti nella versione arcade, e il completamente inedito Decidueye, per un totale di ventuno. Tra i nuovi mostriciattoli, spiccano soprattutto Empoleon e Decidueye, due degli starter rispettivamente di Perla/Diamante/Platino e Sole/Luna, e pertanto molto amati da grandi e piccini. Ma se i nuovi Pokémon giocabili sono la novità principale, tra quelle meno vistose segnalo altri due Pokémon extra di supporto (Litten e Popplio), una nuova modalità multiplayer con team di tre mostri, nonché un più raffinato supporto online, che offre ora la possibilità di individuare meglio gli sfidanti e di vedere i replay degli incontri, propri e altrui. Pokkén Tournament DX offre poi anche un nuova modalità Sfida Giornaliera, dal nome abbastanza autoesplicativo: una sfida diversa ogni giorno, che di solito consta nel vincere un certo numero di incontri usando un certo Pokémon. Niente di clamoroso ma, come insegnano i giochi mobile, è pur sempre un ottimo modo di aumentare la retention. E infine, non dimentichiamo che Pokkén Tournament DX ripropone il gioco Wii U in un glorioso 1080p a 60fps, e soprattutto è uno di quei giochi perfettamente controllabili anche con un solo Joy-Con, e pertanto rientra nel novero dei giochi che su Switch possono godere di tutti vantaggi offerti dall’ibrido Nintendo, incluso il multiplayer portatile.

Sbrigata la faccenda dei nuovi contenuti, ripassiamo un attimo il resto: Pokkén Tournament DX è un picchiaduro a incontri che potrebbe essere ben definito come un Tekken un po' semplificato e a tema Pokémon. Ha l’ambizione di proporsi anche per il gioco competitivo, e in effetti è stato presente in qualche evento in giro per il mondo, ma di fatto è un titolo più arcade e immediato di un Tekken o uno Street Fighter e, in ultima analisi, mi sembra che offra un po’ meno profondità. Poi, certo, la profondità “vera” di un picchiaduro la può definire solo un pro-player, cosa che io non sono. Quello che però Pokkén Tournament DX prende dai titoli più “seri” è il lato tecnico curato, che mostra i muscoli e l’esperienza di un team solido come quello di Bandai Namco, nonché una presentazione di tutto rispetto e tanti contenuti e modalità di gioco. Mentre la semplificazione riguarda combo in media più corte e semplici da realizzare, non in termini di timing ma proprio di combinazione di tasti semplici e mosse super che si effettuano tutte allo stesso modo, ovvero con R+L, in modo da dare soddisfazione ai giocatori di tutte le età. Il gioco si presta alla spettacolarità e usa un originale sistema di movimento con due fasi: una a movimento libero, in cui i Pokémon possono muoversi in lungo e in largo nell’arena, e una con movimento 2D, alla Street Fighter, con camera più ravvicinata e inquadratura cinematografica. L’alternarsi delle due fasi movimenta molto il gioco e offre delle dinamiche interessanti, valorizzate dagli stili di combattimento dei Pokémon, nel complesso piuttosto originali e spesso difficili da inquadrare nei ruoli tradizionali del genere. E se si può discutere della selezione dei mostri, senz’altro la loro caratterizzazione è fedele al ritratto che ne fanno i giochi della serie principale, anche se per alcuni di essi fa un po’ specie vederli rappresentati con grafica realistica.

Pokkén Tournament DX costituisce inoltre l’unico modo di vedere i nostri amati Pokémon fare quello che sanno fare meglio: darsele di santa ragione! Perché diciamocelo, lo slogan di Pokémon sarà anche “catturali tutti”, ma per catturarli, questi mostriciattoli bisogna prima corcarli di mazzate e il design di un sacco di queste bestiole strizza tantissimo l’occhio ai più beceri shonen manga di combattimento. Insomma, il tema della lotta è sotteso a Pokémon da sempre e vedere per la prima volta personaggi come Blaziken o Sceptile combattere a calci, pugni e raggi di energia, con una grafica di alto livello e frizzi e lazzi di ogni tipo, è una soddisfazione impagabile! Ci sono voluti più di vent'anni e il continuo successo di Smash Bros. per farlo capire a The Pokémon Company, ma finalmente il primo picchiaduro esclusivamente Pokémoniano è tra noi, e su Switch si presenta nella sua versione migliore e più completa.

Tutto quello che si è detto di Pokkén Tournament per Wii U è valido anche per la versione DX, con tutte le migliorie del caso, in primis i nuovi personaggi e il multiplayer fruibile ovunque, che per un picchiaduro è un plus non indifferente. Per cui, se non siete tra i fortunati possessori della versione Wii U e nutrite interesse verso il mondo dei Pokémon, Pokkén Tournament DX è un gioco che non può mancare nella vostra collezione.

Ho giocato a Pokkén Tournament DX grazie a un codice gentilmente fornito da Nintendo Italia. Ci ho giocato in singolo e in multiplayer locale, utilizzando solo i Joy-Con, e ho provato l'online, anche se poco, vista la minima diffusione del gioco prima della pubblicazione. Ho provato tutte le modalità di gioco, i vari Pokémon e personalizzato sia le abilità dei mostri che il personaggio. Come al solito, se acquistate il gioco su Amazon passando dai nostri link, ci fate ricevere una piccola percentuale di quanto spendete, senza sovrapprezzi per voi. Potete farlo su Amazon Italia a questo indirizzo qui o su Amazon UK a quest'altro indirizzo qua.