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L’universo nelle mani con Morphite

No Man’s Sky fu un gioco che fece decisamente notizia. Chi lo ritenne geniale, chi uno spreco. C’è anche chi si è decisamente stancato del becero fenomeno degli hater e ha genuinamente goduto quando i programmatori hanno continuato a lavorarci sopra, rendendolo oggettivamente un gioiello.

Morphite, da un certo punto di vista, è descrivibile facilmente come una sorta di No Man’s Sky “Lite”, una versione più piccola, più fruibile, dotata di una trama prefissata da seguire ma mantenendo anche l’ambiente e l’atmosfera da esplorazione spaziale libera di “frontiera”. L’intera vicenda gira attorno alla ricerca di un misterioso minerale che dà il nome al gioco (il morphite, appunto), e ben presto la cosa si complica, mettendo in mezzo una misteriosa fazione che cercherà in tutti i modi di mettere le mani su quanto interessa alla protagonista.

L’esplorazione spaziale è libera ma non direttamente sotto il controllo del giocatore: si sceglie una destinazione ma poi è il gioco che si occupa del volo della nave, con la possibilità, a volte, di incontrare dei pericoli o degli imprevisti che si deve scegliere come affrontare. Può capitare per esempio di imbattersi in un campo di asteroidi, in un mercante che ha componenti rari da vendere o anche solo nel tipico pirata spaziale. In questi casi, dalla schermata di esplorazione si passa a poter controllare direttamente la propria astronave usando le armi di bordo, ma la sensazione è di trovarsi davanti a dei minigiochi che non rappresentano il fulcro dell’esperienza quanto l’esplorazione dei pianeti a piedi.

Quando si scende sui pianeti, l’esplorazione diviene libera e il compito del giocatore si tramuta principalmente nel muoversi per cercare di scannerizzare flora e fauna locale, scansioni che potranno poi essere rivendute per comprare equipaggiamento migliore. Non mancano le minacce, rappresentate da animali particolarmente aggressivi o avversari umanoidi dotati di armi di vario tipo. Non ci si deve aspettare un sistema di combattimento particolarmente complesso, comunque: i nemici tendono ad attaccare in linea retta e a mostrare un’intelligenza artificiale degna dei nazisti di Wolfenstein 3D.

L’intero gioco si regge quindi sulla necessità di cercare materiale su cui fare scansioni, migliorare l’equipaggiamento per esplorare luoghi più pericolosi per poter sbloccare le armi più potenti e quindi andare avanti nella trama. Un sistema che purtroppo funziona soltanto in parte e, almeno nel mio caso, non è riuscito del tutto a catturarmi. I mondi generati casualmente offrono di rado scorci invidiabili, complice anche il fatto il comparto grafico estremamente semplice, e i controlli risultano fin troppo semplificati, considerando che Morphite nasce su iPhone e iPad, e non è che su piattaforme simili ci si possa aspettare troppo dal punto di vista della complessità del sistema di gioco.

Quello che ne esce fuori, alla fine, è esattamente una versione all’acqua di rose e ridotta per scopo e ambizione di No Man’s Sky, senza i pianeti enormi da esplorare, senza uno spazio infinito a disposizione, senza niente di ciò che ha reso grande il gioco originale. In cambio si ottiene di poterci giocare ovunque… ma la cosa, purtroppo, almeno nel mio caso, non è sufficiente. Il crimine più grande di Morphite, in quest’ottica, è purtroppo la ripetitività che, per quanto sia tipica del genere, non viene mitigata dalla voglia di migliorare la propria nave o l'equipaggiamento. Aggiungiamo a questo un comparto grafico che non considero artistico ma unicamente pigro e il giudizio sulla fatica di Crescent Moon Games assume tinte piuttosto fosche. La cosa che mi lascia perplesso è che titoli come Subdivision Infinity sarebbero stati probabilmente una scelta assai migliore per una versione Switch. Un vero peccato.

Ho giocato a Morphite grazie a un codice fornito dallo sviluppatore. Ho giocato la trama principale e mi sono dato all’esplorazione casuale, cercando di combattere la sensazione di già visto e di noia che si stava purtroppo facendo strada in me. Sbloccare nuove armi e tecnologie dona una parvenza di soddisfazione ma si tratta di sensazioni fugaci. Forse come gioco per cellulari sovrapprezzati Morphite è anche degno di lode, ma come titolo che deve affacciarsi al panorama delle console moderne… no. Semplicemente no.