Outcast

View Original

Stavo perdendo le speranze per il Batman di Telltale e invece ‘sto secondo episodio mi ha convinto, pensa te

Il primo episodio di Batman: The Telltale Series non m'è esattamente cresciuto nel ricordo. Rimango convinto di quel che ho scritto nella recensione, ma devo anche ammettere che era uno di quei casi in cui mi ostinavo a guardare il bicchiere mezzo pieno. Non che ci sia necessariamente nulla di male, eh, ma col passare del tempo mi è invece esploso il bubbone del pessimismo e quando mi sono messo a giocare al secondo episodio ero ormai all'apice del prevenuto. Avevo già in testa, per questo articolo, di usare il titolo "Il Batman di Telltale mi ha già rotto i coglioni" e di partire con un lungo pippone sul fatto che la Telltale che ci ha fatto innamorare con la prima stagione di The Walking Dead è morta da tempo e sarebbe ora di farsene una ragione.

Ora, questa cosa, in una certa misura, rimane comunque vera, perché se da una parte tutto quello che Telltale Games ha pubblicato dopo quella prima, fenomenale, annata zombesca oscilla fra l'altalenantissimo (quando va bene) e il mamma che palle (quando va male), mentre dall'altra quelli che se ne vanno tirano fuori bombe atomiche come Oxenfree e Firewatch, eh, uno potrebbe farsi anche due domande. E le risposte potrebbero non andare lontano da quella che è stata la storia di Rare negli anni successivi al passaggio in Microsoft. Epperò, oh, il secondo episodio di Batman: The Telltale Series mi ha convinto per davvero, quasi a tutto tondo. Sarà anche una questione di aspettative basse, forse. Chissà. Vai a sapere. Però, sul serio: fico!

Come mai? Beh, in termini di gioco, qualità del motore grafico, efficacia delle (poche) nuove idee, non è cambiato sostanzialmente nulla. Del resto, stiamo comunque parlando di un gioco Telltale: il modello parzialmente rivisto è stato presentato nel primo episodio e non verrà certamente rivoluzionato da qui alla fine (specie, poi, considerando che il traguardo è previsto entro l'anno). Dove le cose sono cambiate è in ciò che alla fine più conta in giochi di questo tipo: la storia ha ingranato. Intendiamoci, lo stile pomposo e sopra le righe non è stato ridimensionato di molto, ma in fondo ci sta: è il tentativo di realizzare un Batman fumettistico con quello stampo classico ed è comprensibile.

Ad aver preso un certo abbrivio è il racconto, che inizia a far fiorire quel po' di semi interessanti piantati nel terriccio di quella che per gran parte del primo episodio sembrava l'ennesima rilettura moscia delle origini di Batman, una rilettura della quale, onestamente, potevamo fare anche a meno. E invece, con questa seconda uscita, sebbene rimangano comunque percepibili tutti i limiti del "Ma di nuovo?", quantomeno gli spunti nuovi inseriti nel racconto, a tratti anche abbastanza originali, prendono possesso delle vicende e spingono in maniere a tratti anche abbastanza sorprendenti.

Non ho intenzione di scendere nei dettagli per ovvi motivi, ma diciamo che questa seconda uscita sembra aver capito molto più della prima su cosa è il caso di puntare. Certo, dà una mano anche il fatto che non bisogna più introdurre il racconto, ma il risultato, comunque, è che le cose vanno molto meglio e, pur rimanendo belli saldi sui binari di una storia di supereroi molto classica, finalmente ci si diverte un po'. E il bello è che tutto questo avviene senza rinunciare allo spunto potenzialmente più interessante emerso dal primo episodio, ovvero la decisione di concentrarsi soprattutto sulla figura di Bruce Wayne, lasciando Batman quasi ai margini delle vicende.

Certo, è una scelta figlia anche di quelle che sono le necessità strutturali e narrative dei giochi Telltale, ma è comunque una scelta che continua a regalare un po' di freschezza a un racconto e a un gioco che altrimenti rischierebbero davvero la puzza di stantio. E alla fine, mi tocca dirlo, questa volta sono convinto. Poi, certo, dirlo oggi ha il peso che può avere, toccherà riparlarne quando sapremo se si tratta di un fuoco di paglia o del momento in cui la serie è decollata per non fermarsi più, ma diciamo che m'è tornata la voglia di bicchiere mezzo pieno. Anzi, s'è quasi riempito.

Ho giocato al secondo episodio di Batman: The Telltale Series grazie a un season pass per Steam ricevuto dallo sviluppatore. Non sono incappato in particolari problemi di funzionamento, al di là di qualche scatto che, con questo motore grafico, fa onestamente sempre un po’ ridere. Ho impiegato il canonico paio d’ore scarso per completare l’episodio.