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Essere Neo Turf Masters oggi

La mia piccola perversione, quell'inconciliabile desiderio di capire, di comprendere, di sviscerare e approfondire fatti e vicissitudini che si spingono ben al di là di certi gameplay ("vorrei parcheggiare l'auto, scendere e incominciare un'avventura grafica nei mirabili boschi di Horizon Chase"), è tornata a manifestarsi – assurdo! - anche in Neo Turf Masters. Ebbene sì: desidero conoscere vita-morte-e-miracoli dello statunitense George Spinner (Young Hero), dell’inglese Thomas Stewart (Technician), dell’australiano Frank Adams (Veteran), del tedesco Robert Landolt (Shot Maker), del brasiliano Fernand Almeida (Power Golfer) e soprattutto del giapponese Toyoshige Takeno (Putt Master). Che, per la cronaca, sono i golfisti protagonisti di Neo Turf Masters. Vorrei sapere cosa mangiano a colazione, che auto guidano, conoscere le loro mogli e/o fidanzate, trascorrendo una giornata con loro, in un life simulator fatto di adorabili sprite, tanta sana quotidianità e mirabili polo di cotone piquet.

Fatto sta che Neo Turf Masters è "il miglior golf arcade", qualunque cosa voglia dire "golf arcade".

Neo Turf Masters per iPad (ma è disponibile anche per Android), abilmente "portizzato" da DotEmu, è lo stesso Neo Turf Masters per Neo Geo del 1996, sviluppato da Nazca (che proprio in quell'anno fu acquisita da SNK). Stessa esperienza ludica, nonché estetica, del '96, adattata oggi - alla perfezione - in chiave mobile, grazie alla possibilità di sfruttare i controlli touch senza mai smadonnare. Basta un tocco sul relativo indicatore per scegliere mazza, stance, forza del tiro o angolazione. Sul green, ovviamente, è tutta una questione di delicatezza e precisione, soprattutto nel colpire adeguatamente, con il giusto tempismo, il piccolo indicatore del putter. L'interfaccia è chiarissima, mirabilmente intuitiva, tutto è sotto controllo, a splendida portata di polpastrello.

Voglio anche scalare quelle montagne laggiù.

Neo Turf Masters vanta una profondità inaudita, che a vederlo di sfuggita proprio non si direbbe. In pratica, funziona così: il par è male (qui e solo qui equivale a +1), il boogie è malissimo, e solo il birdie è fregno e garantisce gioia e onore. L'eagle, ovviamente, è fregnissimo. Il risultato, gameplay alla mano, è un inconsueto e formidabile golf arcade, velocissimo, che s'impara in due minuti, ma concludere un'intero "course" con un solo "gettone", scalando la classifica dei migliori golfisti, è tutta un'altra storia. Oltre agli ostacoli naturali/artificiali, occorre valutare attentamente la direzione del vento, impostare effetti appropriati, evitare i bunker, alberi, erba alta, ruscelli o piccoli laghi, oltre che studiare le pendenze dei green.

Nella modalità Arcade, è possibile cimentarsi in ben 72 buche, suddivise fra Germania, Giappone, Australia e Stati Uniti: lo scopo è chiudere tutte e diciotto le buche senza "morire". Ci sono anche la modalità Infinito, che permette di giocare senza alcun limite, e il multigiocatore in locale, fino a due partecipanti (due le varianti: Match Play - completare più buche dell’avversario -  e Stroke Play - ottenere un piazzamento migliore rispetto al proprio rivale).

Caaazzooo!!!

Non si tratta di essere appassionati di golf. La bellezza tout court di Neo Turf Masters va oltre questo. Si tratta di 2,99 € spesi ottimamente, che vi catapulteranno indietro nel tempo, su un prato verdissimo, quando gli sprite erano belli, belli, belli in modo assurdo e la grafica bidimensionale (disegnata ad arte, con estrema maestria) faceva sognare d'immenso. In alternativa, se avete le palle e un set di mazze, fate come il buon Kenobit e compratevi direttamente il cabinato grosso, coi pulsantoni grossi.

Ho acquistato Neo Turf Masters e l'ho giocato a profusione su iPad, scegliendo per il 99% delle volte il solido golfista nipponico. Ogni tanto anche il britannico, l'australiano e l'americano, ma mai il tedesco o il brasiliano. Che ne so.