Le fatine combattive di Fairy Well

Se un nuovo gioco viene scritto sul Commodore 64 nell'anno di grazia 2012, deve essere qualcosa di speciale. Se poi viene pubblicato su cartuccia, sempre nell'anno di grazia 2012, allora deve essere qualcosa di davvero speciale. E se è anche bello, o addirittura molto bello, deve essere una sorta di piccolo miracolo. E Fairy Well, guarda caso, rientra proprio in quest'ultima categoria. Le premesse di Fairy Well sono delle più semplici, come da tradizione per l'epoca d'oro degli home computer a 8 bit. Bisogna infatti avventurarsi in un pericoloso regno sotterraneo per liberare le principesse delle fate, interpretando il ruolo di uno dei loro simili dopo averlo scelto fra i tre disponibili. Il fatto di avere tre diversi personaggi, di per sé, è già sufficientemente degno di nota per una cartuccia da 16 kilobyte, e se a ciò si aggiunge la netta differenziazione tra gli eroi fatati in questione, non si può fare a meno di provare un certo stupore. Selezione personaggi

Torniamo a bomba, a ogni buon conto: gli esploratori in questione sono un cavaliere, una regina e un re e ciascuno di loro offre abilità diverse in materia di potenza di fuoco, resistenza, rapidità di movimento e capacità di volo. Capacità di volo, sì: in Fairy Well, infatti, non ci si limita a balzellare a destra e a manca come in qualsiasi altro "metroidvania", ma è possibile librarsi in volo per accelerare l'esplorazione delle caverne e sottrarsi agli avversari più pericolosi. I nemici, tra l'altro, sono presenti in gran quantità e possono essere eliminati per raggranellare qualche soldo. Anche le fate, a quanto pare, sono piuttosto venali, visto e considerato che potenziamenti e aiuti possono essere ottenuti soltanto spendendo il denaro racimolato durante i propri viaggi all'interno delle grotte. Inutile dire, a questo punto, che degli aiuti appena menzionati non potrete praticamente fare a meno. Merito della generazione casuale dei labirinti (un altro elemento che, sul Commodore 64, lascia a bocca aperta), che vi spingerà ben presto a desiderare ardentemente di possederne la mappa completa o, come minimo, un artefatto utilizzabile per evidenziare la posizione dei cristalli da recuperare.

Nel blu dipinto di blu...

Cristalli? Sì, ci sono anche i cristalli. È necessario ottenerne tre per poter accedere alle prigioni che negano la libertà alle principesse delle fate, e anche il posizionamento dei cristalli viene deciso in maniera del tutto casuale all'inizio di ogni partita. L'acquisto dell'artefatto di cui sopra è quindi sostanzialmente obbligatorio, ma non abbiate paura: nel corso del vostro peregrinare vi imbatterete in decine di forzieri del tesoro, che potrete aprire per saccheggiarne il contenuto. A patto che ne possediate le chiavi, che dovrete raccogliere all'interno delle caverne o... comprare nei soliti negozi. E, come se ciò non bastasse, una volta trovati i tre cristalli dovrete sconfiggere un avversario più coriaceo degli altri per liberare la principessa di turno.

Principessa

La giocabilità di Fairy Well è esemplare, in quanto mima alla perfezione gli elementi di base dei giochi del passato senza però lesinare sulle piccole concessioni in termini di difficoltà alle quali il giocatore moderno è ormai abituato. La generazione casuale dei labirinti e la presenza di tre diversi personaggi, poi, non fanno che accrescere la longevità dell'avventura, il cui fascino viene ulteriormente incrementato da una veste audiovisiva tanto gradevole quanto adatta allo scenario fatato scelto dagli sviluppatori. Come detto in apertura, in definitiva, Fairy Well è un piccolo miracolo, nonché l'ennesima prova della validità del Commodore 64 e di ciò che ancor oggi se ne può cavare con un po' di buona volontà e parecchio talento.

Fairy Well può essere acquistato in formato cartuccia su RGCD, per la misera cifra di 20 sterline, oppure scaricato gratuitamente in versione file immagine per gli emulatori del Commodore 64. Avendo imboccato da tempo la strada verso la povertà, mi sono purtroppo visto costretto a scegliere la seconda opzione.

VOTO: 9

[E3 2012] 2 giugno: Breakfast Time

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