Mr. Shifty - Nightcrawling

Mr. Shifty - Nightcrawling

Sempre più giochi dell’ultima generazione, specie nell’universo indie, corrispondono all’equazione “X ma con Y e senza Z” dove X è probabilmente un gioco di grande successo, Y è una meccanica utilizzata con successo in un altro ambito e Z è un aspetto distintivo e caratterizzante di X. Sostituendo le incognite per il nostro caso specifico, Mr. Shifty si configura come “Hotline Miami ma con il teletrasporto e senza la possibilità di sparare”. Questa tendenza non è necessariamente un male: contaminazioni e omaggi di questo tipo possono generare titoli carini e divertenti, ma raramente riescono a entrare nei nostri ricordi di videogiocatore. Mr. Shifty non fa eccezione.

Sono venuto qui per masticare gomme e spaccare culi. E ho finito le gomme!

Sono venuto qui per masticare gomme e spaccare culi. E ho finito le gomme!

Ambientato in un mondo dall’aspetto cel shaded e dal feel da spy movie kitsch anni ‘70, Mr. Shifty ci pone nei panni dell’eroe del titolo, un abile quanto generico ladro, in grado di teletrasportarsi a breve distanza anche attraverso pareti e ostacoli vari. Evidentemente il potere deve avergli in qualche modo leso la possibilità di premere un grilletto, in quanto per tutto il gioco bisogna fare affidamento solo sulla potenza delle nostre nocche e su alcuni oggetti che si trovano nei vari livelli, senza la possibilità di sparare una singola pallottola. I nemici, quelli sì, sono armati fino ai denti: mitra, fucili, lanciarazzi, lanciafiamme, lanciagranate e via andare. Un singolo proiettile, una singola esplosione uccide sistematicamente il nostro eroe. Niente barre di energia, solo un sano “one shot, one kill” e un bel reset all’inizio dell’ultimo checkpoint.

Tutto questo si traduce in un gameplay veloce, frenetico, spesso e volentieri caotico, in cui bisogna continuamente schivare i colpi degli avversari, avvicinarsi, assestare un paio di cazzotti, magari sfruttare il fuoco amico degli stupidi scagnozzi, scappare via e cercare di sfruttare al meglio l’ambiente di gioco alla ricerca di protezione prima del prossimo assalto. Se ricordate la geniale sequenza di inizio di X-Men 2 di Bryan Singer, in cui Nightcrawler, il luciferino mutante in grado di teletrasportarsi a breve distanza, fa irruzione alla Casa Bianca per assassinare il presidente, la sensazione restituita da Mr. Shifty è pressoché la stessa, ed è divertente e inebriante riuscire ad affrontare dozzine di nemici alla volta semplicemente sfruttando il nostro superpotere e un paio di cazzotti al momento giusto. Nightcrawler, nella sequenza cinematografica, indossa anche lo stesso impermeabile e cappellino da baseball che indossa Mr. Shifty. Coincidenze? Noi di Outcast crediamo di no.

La sequenza incriminata. Notare lo stesso abbigliamento.

Il caos tipico di un livello di Mr. Shifty.

Il caos tipico di un livello di Mr. Shifty.

Mr. Shifty è tutto qui, verte su questa semplice e unica meccanica con tutti i problemi del caso. Per quanto la varietà dei nemici e delle situazioni sia buona, con qualche momento più “puzzle”, non nego che la monotonia del gameplay potrebbe stancare molti. Specie perché la curva di difficoltà è calibrata veramentemaluccio, con momenti di relativa noia e autentici “muri” fatti di irrispettosi epiteti verso divinità a scelta. Inoltre, per quanto il gioco consigli l’uso di un pad, in alcuni momenti più ragionati mi è risultato molto più semplice utilizzare il mouse, forzandomi a cambiare metodo di input a seconda delle situazioni, scomoda circostanza che forse poteva essere evitata con un più attento level design.

Una delle tipiche situazioni in cui l'uso di un mouse è auspicabile.

Una delle tipiche situazioni in cui l'uso di un mouse è auspicabile.

Come sempre, il giudizio è anche frutto delle aspettative. Mr. Shifty mi ha divertito molto, pur con una direzione artistica e tecnica non esattamente magistrale o particolarmente ispirata. Ricorderò questo gioco oltre le sei ore in cui mi ha impegnato? Probabilmente no. Con la stessa rapidità con cui il protagonista entra ed esce dalle stanze, così Mr. Shifty è entrato e uscito dalla mia mente di videogiocatore. Se questo aspetto, per ragioni di tempo o altro, è particolarmente importante per voi, allora è un’esperienza che potete tranquillamente evitare. Per tutti gli altri posso assegnare con riserva un sonoro…

Ho giocato a Mr. Shifty per circa sei ore grazie a un codice fornito dagli sviluppatori, completando la modalità storia a discapito di qualsiasi speranza abbia di essere accettato in un qualsivoglia aldilà. Il gioco non offre molto oltre alla storia principale, solo un pugno di difficilissimi achievement adatti al pubblico più masochista.

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