Vuvuzela Stonata #2 – L’informazione che non c’è: The Witcher 2, Dark Souls, Uncharted 3 e… sì, ancora lui, Ninja Gaiden 3

cover_vuvuzela_stonata

Vuvuzela Stonata è la rubrica dell’infiltrato Cristiano “Cryu” Bonora, ninjerello del gameplay ma soprattutto serpe in seno che viene a evangelizzarci con le sue sacre verità. E che ha accettato di scrivere su Outcast solo nella speranza di raggranellare qualche clic per il suo podcast.

Sono preoccupato. Dei videogiochi mi confortava un fatto, rispetto a cinema, editoria e musica. La qualità si vedeva. La qualità si vendeva. Certo, poi c’è sempre il singolo titolo incompreso. Ma bene o male Modern Warfare è un super prodotto, FIFA un bel gioco di calcio, GTA un gran pezzo di cultura pop, fatto innegabile anche per me che non lo amo più dal lontano Vice City. Oggi non solo questo regime di merito vacilla, ma i criteri di qualità sono requisiti da un’unica massa acritica che sfuma i confini tra industria, stampa e fandom. Il web c’ha messo del suo. Le notizie viaggiano veloci, le fonti si moltiplicano, l’informazione si annacqua. Un esempio su tutti, l’insorgere di quella figura che è “l’esperto del forum”. Si dà un tono esprimendo giudizi poco più moderati della media, sceglie con cura parole che gli diano gusto a rileggersi mentre si masturba il mento, non perde occasione di smarcarsi dalla vox populi e chiede espressamente di dargliene atto. Salvo non capire nulla di quanto accada sullo schermo della sua vita. E intanto il videogaming sembra ogni giorno più in balia di una folla scapestrata, volubile, manovrabile, sempre affamata di santi e gogne.

Gli ultimi 12 mesi ci offrono diversi spunti. C’è un gioco, il terzo capitolo di una nota trilogia, che si rivela mal distribuito nelle sue parti. La narrazione diventa invadente, l’azione è spezzettata, il cuore del gameplay fallato. Io ho modo di completarlo in leggero anticipo sul pubblico. Mi attendo una reazione scomposta, temo anche ingenerosa, perché alla fine il gioco decolla. Invece, sulla scia dei 10/10, Uncharted 3 piace tantissimo nonostante i primi 11 interminabili capitoli di chiacchiere, macchinosi puzzle e lente passeggiate. Dal canto suo, la zona morta nella mira mette in ginocchio quello che era il gunplay con sistema di copertura più agile in circolazione. Molto in là arriverà una patch, ma nel frattempo il giocattolo è rotto. I più negano, sviluppatori compresi: “La mira è identica ad Uncharted 2”. Finché un utente di Neogaf posta un filmato provante.

Uncharted 3: all’epoca trascorsi le prime ore letteralmente incredulo. Ricordavo uno sparatutto meraviglioso e venivo rimbalzato da una scazzottata a un puzzle, da una camminata a un dialogo, da una fuga scriptata a una cutscene. E quando finalmente si prende a sparare, non c’è verso di mirare dritto. Benedette furono la patch e la seconda metà di gioco.

 

Sei mesi più tardi, un caso speculare. C’è un gioco, il terzo capitolo di una nota trilogia, che si rivela insperatamente buono. IGN, come spesso accade, fa da apripista: Ninja Gaiden 3 prende 3/10. Le accuse? Quelle che nessuna recensione ha avuto il coraggio di muovere ad Uncharted 3. La rete le riecheggia come un mantra. La narrazione sarebbe invadente, l’azione spezzettata, il cuore del gioco fallato (per la confutazione di ciascuna, vi rimando a Vuvuzela Stonata #1).

Eppure nei fan non scatta quel moto di ribellione che insorge ogniqualvolta si tocchi loro il giochino del cuore. No, perché su questo NG grava un imperdonabile peccato originale: non è diretto da Tomonobu Itagaki. Embè? Neanche i Sigma lo erano, e il secondo era una pessima rivisitazione, di una facilità mai denunciata da recensione alcuna. Fa nulla, erano sviluppati con la sua benedizione. Ora gli avidi affaristi hanno sottratto la creatura al creatore e meritano di morire. Di qui, scellerati attacchi oltre ogni ragione e fanatismo religioso. Senza il santo, la gogna. E allora dagli alla grafica (la migliore della serie), dagli alla storia (la meno peggio della serie), dagli al sistema di combattimento (trovatemi una – anche una soltanto – recensione che illustri i due livelli di ferimento dei nemici o come si controlli la Steel on Bone), ma soprattutto dagli al livello di sfida (selezionabile subito fra tre, ma Difficile pare invisibile ai più). Il caso è così clamoroso che meriterebbe una tesi universitaria. Ve la risparmio.

La novità di Demon’s Souls e Dark Souls non sta banalmente nella difficoltà, ma in un design non fatto per essere sconfitto, e invece attrezzato per combattere questa eventualità. Esattamente il contrario di titoli pur impegnativi come Ninja Gaiden, dove a fronte di una grande sfida si dispone di poteri sempre superiori.

 

Parlando di difficoltà, il pensiero corre a Dark Souls, rivelazione dell’anno 2011. Come il predecessore Demon’s Souls, Dark Souls è un gioco difficilissimo dove chi sbaglia paga. L’aura di questo gioco così severo e fuori dal tempo si diffonde nel web. Tanti giocatori comodi, abituati a pascolare i giochi a Normal quando non a impilarli incompleti, ne subiscono il richiamo. Sono anni che non si impegnano davvero su un titolo, ma si sentono pungolati nell’orgoglio. Ci giocano e lo finiscono pure. E sì che con Dark Souls From Software aveva rischiato forte. “Sarà ancora più difficile di Demon’s Souls”. Ma la mossa è azzeccata, perché ammanta il gioco di sacralità e prepara i giocatori (e i recensori) all’unico approccio possibile, la dedizione assoluta. Quanto maldestro invece Team Ninja! Con quella litania sulla maggiore accessibilità, raccolta non dall’acquirente casuale che certo non legge interviste, ma dall’appassionato che poi inizierà NG3 con una sola arma e un mare di pregiudizi.

Dark Souls non ha venduto milioni. Due scarsi. Perché alla fine il genere non è così popolare. Ma straccia Ninja Gaiden 3, prende voti altissimi, premi ed è subito cult. Probabilmente con merito. Una buona notizia, quindi? Nì. Perché ancora una volta, in quel polpettone che non distingue più tra PR, critica e pubblico, mancano il contraddittorio e la misura. Nel bell’episodio monografico di Outcast dedicato a Dead Space, giopep spiegava come certe emozioni siano nemiche della ripetizione. Nello specifico, si riferiva ai QTE di Dead Space 2: chiassosi, travolgenti. Ma sbagliati, perché si muore troppo. E la seconda volta, il sorpresone non funziona più. In Dark Souls la grande paura di morire funziona… finché non muori. A quel punto, la ripetizione di cinque, dieci, venti minuti di giocato è solo un fardello. Perché no, Dark Souls non è difficile ma sempre corretto. Il Demone Capra che ti assale in uno stanzino microscopico affiancato da due mastini zombie mentre la telecamera si impalla ovunque non è corretto. Imboscarti con sei fantasmi che chiudono ogni via di fuga non è corretto. Costringerti a ore di gioco con metà energia perché hai respirato la fiatella di un rospo non è corretto. Né divertente o piacevole in senso lato. Dark Souls è sopravvalutato nella misura in cui, alla sua severa filosofia, non corrisponde una realizzazione di pari rigore. Quando mi chiedono di Dark Souls, rispondo gran gioco, ma da quando l’ho venduto la mia vita è migliorata. La sua forza è essere unico. Se uscissero un Gears of War o un Devil May Cry così punitivi, finirebbero crocifissi. Dark Souls invece è santo subito. E dei peccati dei santi non si parla.

The Witcher 2: Enhanced Edition. Ma siamo sicuri sia veramente “enhanced”? E chi lo dice? Un po’ come Dead Island Game of the Year Edition. Gioco dell’anno 2011 secondo chi? No, perché il mio è Bulletstorm.

 

L’ultimo e più recente caso di disinformazione riguarda The Witcher 2: Assassins of Kings – Enhanced Edition. Bel gioco, per carità. Ma Enhanced non significa migliorato? Qui la faccio breve, ma in Wiskast 17 Teokrazia illustra nel dettaglio come la scherma della versione originale, invero simile a un Batman all’arma bianca, sia ora compromessa, causa le semplificazioni alla fisica del cozzar di spada e un puntamento automatico che impedisce (o comunque complica) il cambiare bersaglio durante la combo. Modifiche cruciali, quindi. Vi sfido a trovarne menzione nel web.

Sì, sono preoccupato. Perché questa industria scricchiola sotto il peso dei suoi vizi. I publisher devono iniziare a trattare la comunicazione come parte integrante dello sviluppo dei giochi, pena clamorosi autogol. Come nel caso di Ninja Gaiden 3, di cui tra l’altro – dopo tutto il polverone sulla presunta facilità – si pubblica una demo con il livello Difficile bloccato. La critica deve sganciarsi dal fandom, pena la sua scomparsa. Ma non si può fare giornalismo senza professionismo. E non si può fare professionismo senza soldi, selezione e formazione. Il videogioco vive un’epoca felice, perché la qualità è tanta, ma sta gettando le basi per un mercato ingiusto e spietato. Il primo passo lo deve fare l’industria, sostenendo e anzi coltivando un’informazione di qualità, parallela e indipendente rispetto alle PR. Non si può aspettare l’editoria, settore in crisi cronica, che punta solo a minimizzare i costi e nel nostro paese è tristemente nota per modelli di business basati sull’insolvenza. I publisher si illudono di fare il loro bene negoziando un 9/10 in anteprima mondiale. Il doping giornalistico paga oggi, ma un pubblico irrazionale e una critica amatoriale sono una spada di Damocle sospesa sull’industria tutta. Perché quello che è successo a Ninja Gaiden 3 può succedere a The Elder Scrolls VI, a Half Life 3 e, perché no, al prossimo Super Mario. Basta che Miyamoto lasci Nintendo.

Cristiano Bonora

Meglio noto come Cryu, il ninjerello con la vuvuzela, insieme a Wisky conduce WISKAST: Il podcast per videogiocatori gourmet perché da qualche anno è stufo di scrivere di vg. Ma vuole i vostri clic, quindi per Outcast farà un'eccezione. La sua rubrica avrebbe dovuto intitolarsi "In Outcast ce l’hanno piccolo", ma i più avrebbero gridato allo spoiler. giopep, per contro, aveva pronta la difesa d’ufficio: "non è che ce l’ho piccolo, è l’edizione per iPhone".

116 Commenti a Vuvuzela Stonata #2 – L’informazione che non c’è: The Witcher 2, Dark Souls, Uncharted 3 e… sì, ancora lui, Ninja Gaiden 3

  1. ATP76 says:

    Mi viene il dubbio che sotto le mentite spoglie di Cristiano Bonora si nasconda un PR Tecmo in incognito (neanche troppo…). Siamo ancora a difendere un titolo mediocre come NINJA GAIDEN 3?
    L’articolo e’ interessante, e condivido molte tue opinioni nella valutazione dei giochi dalla stampa specializzata, ma Ninja Gaiden 3 non e’ da includere nella lista dei massacrati senza ragione.
    Se ritieni l’ultimo titolo Tecmo il migliore della serie buon per te, mi sembra inutile continuare la tua battaglia contro il mondo che ha giudicato obbiettivamente il nuovo Ninja un prodotto abbastanza triste e con poche cose da salvare.

  2. BraunLuiss says:

    Analisi lucida e senza concessioni.
    Solleva questioni, vizi e limiti connessi al VG che sembrano davvero di difficile solvibilità,

    “Giornalismo senza professionismo”
    “Professionismo senza soldi, selezione e formazione”
    Troppi ismi oggi, troppi.

    Bella lì.

  3. Dna says:

    ma le recensioni mai sono state del tutto oggettive (essendo fatte da persone poi)…forse ci vorrebbe inserita nella recensione un box disclosure agreement del redattore…

    detto questo half life 3 prenderà 10/10 a occhi chiusi sulla fiducia, pure facesse schifo eheheh

    • Magallo says:

      Mah, secondo me c’ha cosi’ tanto hype addosso Half Life 3 che minimo minimo se non e’ PERFETTO, lo demoliscono. Altro brutto vizio della stampa. Cosi’ come secondo me la stampa ha ingiustamente demolito Duke Nukem Forever.

  4. Mdk7 says:

    Ma sul serio qualcuno pensa che Ninja Gaiden 3 sia stato sturato duro perché non c’era di mezzo Itagaki? O_O

  5. Brucevic says:

    sono commosso. Hai detto TUTTO. Ma proprio TUTTO. Mi sembra quasi di risentirmi mentre parlo di demon’s soul o di Risen2 o di altri giochi.

  6. Pocoto says:

    Entrando nel merito della critica a Dark Souls: capisco il discorso relativo alla filosofia del gioco, non lo condivido ma lo rispetto, ma il citare i soliti tre difetti è da luogo comune tanto quanto quei redattori che lodan o il gioco per partito preso o per sentito dire.

    • Brucevic says:

      Eppure è tutto lì il succo di dark demon’s soul. E’ la verità. Qualsiasi altro gioco sarebbe stato massacrato dalla critica se dovevi ripartire da mezzora prima.

      Ma un’utenza nabba, abituata ai giochi che si giocano da soli ma che si sente arcòr, lo legge a paladino del gameplay perchè se non lo sai giocare, se lo critichi per la sua struttura, sei chiaramente un niubbo.

      • Pocoto says:

        L’utenza nabba è quella che se lo spara con le faq perché “altrimenti è troppo difficile, mi perdo per strada”.
        L’utenza nabba è quella che si crea la Meat Cleaver e poi si lamenta che il gioco è troppo facile. E sono in tanti, figurati.

      • Deus says:

        Sei chiaramente un niubbo (non tu, prendo spunto dalla tua chiusura) perché non sei in grado di portare la tua analisi oltre un livello di superficie, che è un po’ quello che accade criticando i due Souls in quel modo. Non per altro.

        Non so se ve ne siete accorti, ma Demon e Dark Souls sono giochi brevissimi. I livelli del primo possono essere completati in 5-10 min, e nel secondo si può passare da un boss all’altro nel giro di una diecina di minuti. E ovviamente il tutto non è un caso, ma è funzionale al sistema di gioco, che non prevede checkpoint e propone un livello di sfida decisamente alto.

        Non è eccessivamente punitivo, è semplicemente diverso. Si rifà di fatto a paradigmi “old style” se così vogliamo chiamarli, comuni a molti giochi del periodo 8-16 bit (mi viene in mente un Ghosts and Goblins per dire), offrendo un’esperienza di fatto breve ma che ha la sua essenza nella reiterazione e sull’apprendimento profondo delle sue meccaniche. E funziona alla grande.

        E uno non ci gioca per farsi bello, o per far vedere quanto è figo nel giocare un titolo ritenuto impossibile, ma perché è divertente. Quando lessi le recensione di Dark Souls di IGN, che promuoveva il gioco con un votone ma accompagnandolo la paradossale frase di chiusura “gran gioco, ma se siete in cerca di divertimento statene ala larga”, mi prese davvero la voglia di mozzare le mani al recensore per impedirgli di giocare e scrivere castronerie per il resto della sua vita.

        Il gioco è gioco quando è serio. Il gioco è divertente quando è impegnativo, altrimenti è una rottura di palle, o al più un passatempo per mal celare la noia. Io non non mi diverto a giocare a scacchi con mio fratello di 9 anni, né a rifilare 6-0 6-0 a mio padre a tennis, perché non devo impegnarmi, e quando non metto me stesso nel gioco, allora non sto neanche giocando.

        Per questo piace Dark Souls, non per altro. E lo testimonia il fatto che il gioco viene finito e rifinito allo sfinimento, e questo avviene per il semplice dato di fatto che è fottutamente divertente ed appagante.

        Detto questo, Demon’s Soul non è mai scorretto, Dark Souls invece sì. Non nel Demone Capra (facilissimo una volta acquisito il know how) e non certo per i rospi (cazzo, neanche facendolo di proposito riuscirei a farmi beccare dalle loro fiatelle), ma per il framerare imbarazzante di alcune sezioni che di fatto trucca la scacchiera di gioco, e per alcuni livelli francamente di pessima qualità (Lost Izalith è roba indecorosa). Quindi sì, alla sua severità in alcuni frangenti non corrisponde l’adeguato rigore, ma sono eccezioni, non la regola.

        Regola che è invece in molti altri giochi, che personalmente ho trovato molto più frustranti dei due Souls, come per l’appunto Ninja Gaiden 2 a DMC 4 per dire, dove alla dedizione richiesta dal giocatore faceva da contraltrare una telecamera vomitevole e la totale incapacità di avere sott’occhio la situazione per intero, cosa che mi fece più incazzare di tutti i boss dei Souls messi insieme.

        • Pocoto says:

          Aggiungo un paio di cose, anche se stiamo divagando dal discorso che voleva impostare Cryu.
          Dark Souls ha un open world fantoccio, sulla carta sei libero ma in realtà esiste una strada preferenziale, che ti porta ad affrontare il gioco secondo un ordine ben preciso. La prima volta non lo sai e finisci per incartarti, nel New Game+ con l’esperienza sai già come procedere. E’ una scelta di design che ho apprezzato e non cambierei.

          I problemi tecnici sono dovuti al fatto che From Software è un team che non ha molte risorse, io stesso a Blighttown ho rischiato la crisi isterica. I loro giochi sotto quel punto di vista sono sempre imperfetti, ricordo Otogi su Xbox che in alcune situazioni arrancava pesantemente.

          Io li stimo come team non per partito preso, ma per il coraggio che hanno di esprimere qualcosa di diverso dagli altri: la stessa capacità che trovo nei migliori titoli della Treasure, nella voglia del Team Meat di proporre qualcosa di nuovo, nelle software-house indie che hanno il coraggio di rischiare.

      • Vladimiro says:

        L’utenza nabba Dark souls non lo compra. Se a te non piace non devi definire chiunque ci giochi un nabbo, puoi anche dire “non mi piace”.

        Che poi voglio dire, parliamo di gameplay con TW2 (gioco che a me piace moltissimo) dove si fanno cose incredibile come roll-roll-roll-spadata-roll-roll?

        Ah e’ vero, i godrays etc :)

        • Sydney says:

          Quanto ti quoto. Sto apprezzando moderatamente TW2 (in realtà, dopo i magnificat letti da un anno a questa parte, sono rimasto un po’ scottato), ma il paragone combat system DS-TW2 rimane abbastanza imbarazzante (ai danni del secondo, ça va sans dire).

  7. allergic says:

    Oh che bell’articolo. Sono d’accordissimo. La stampa specializzata ha perso credibilità, le capacità comunicative dei produttori si sono anchilosate su figure retoriche di marketing divenendo spesso controproducenti per il loro stesso prodotto, la vox populi ha un suo giusto peso ma quando è indirizzata dai i guru poser da forum, che sono spesso l’espressione peggiore della critica videoludica, diviene incontrollabile ed ideologica.
    Alla fine è comunque possibile per il singolo individuo riconoscere e scegliersi i propri giornalisti professionisti di fiducia, bypassare “gli intenditori” ed insomma si va avanti. A livello macro, di massa di utenti, invece la situazione sembra precipitare verso abissi imperscrutabili.

    Ti cito :
    Un esempio su tutti, l’insorgere di quella figura che è “l’esperto del forum”. Si dà un tono esprimendo giudizi poco più moderati della media, sceglie con cura parole che gli diano gusto a rileggersi mentre si masturba il mento, non perde occasione di smarcarsi dalla vox populi e chiede espressamente di dargliene atto

  8. J VR says:

    Solo una puntualizzazione,ho scaricato la demo di NG III sabato ed erano presenti sin da subito sia la difficoltà difficile che artigli e falce.
    Non so,probabilmente hanno patchato la demo,che poi da quello che ho provato non è neanche malvagio come gioco,però gli action puri non è tra i miei generi preferiti.
    C’è da dire però che sia la scalata con i kunai che il momento “risparmiami ti prego!”
    rompono proprio l’azione,sono particolari che non tollero nei giochi smaccatamente frenetici,ma non lo tollero in NG III come non lo tollero in Vanquish,nel primo Gears e anche in Bulletstorm.

  9. CrownlessKing says:

    Condivido in parte i contenuti dell’articolo relativamente ai titoli presi ad esempio.
    Condivido appieno invece gli spunti che vengono introdotti nel classico dibattito sulla “professionalità” di chi recensisce.
    Personalmente sono sempre stato contro le recensioni “ideologiche” (lo stesso discorso ovviamente può essere esteso a tutti i media) che hanno come scopo quello di costruire ed imporre una tesi piuttosto che esprimere un parere nel merito.
    Il corto circuito a mio parere si è creato nel momento in cui chi scrive è completamente “immerso” nell’ambiente delle community che spesso campano su dogmi intoccabili, prese di posizione strumentali, discriminazioni spicciole.
    A volte basta davvero poco per togliere “serenità” a una discussione e bollare un titolo come scadente o capolavoro: una dichiarazione infelice (o anche l’antipatia di chi la fa), il cambio di team in un capitolo di una serie famosa, il battage proveniente dai forum americani (sia in positivo che in negativo), lo sciovinismo di un certo tipo di giocatore che incensa determinati prodotti “non per tutti” per darsi un tono, lo sbrodolamento per qualsiasi cosa sia definita indie (ci sarebbe molto da dire, il termine è usato in maniera spesso impropria),etc…
    Qualcuno potrebbe dire che si possono bypassare tranquillamente le recensioni, ma nessuno può negare quanto l’utenza media sia attaccata al gioioso numerello in calce agli articoli e le ricadute concrete di un flop o di un successo commerciale valgono per tutti.
    Parimenti comprendo l’imbarazzo di chi recensisce giochi da una vita e non sa trovare un “linguaggio” corretto per comunicare certe sensazioni all’utenza attuale.
    Mala tempora currunt.

  10. plocia says:

    Non ho giocato a NGIII e non ne dirò niente.

  11. Andrea_23 says:

    Trovo che l’osservazione su Dark Souls sia fuori contesto, rispetto agli altri giochi analizzati.

    A quanto mi par di capire tanto in un Uncharted 3, quanto in un Ninja Gaiden 3 il problema è costituito da una deviazione (presunta o effettiva che sia), rispetto alla formula tradizionale della rispettiva serie.

    Ora, questo discorso vale anche per Dark Souls? Non credo proprio, From Software è sempre stata coerente e trasparente nel trasmettere le sue intenzionalità. E’, in poche parole, inattaccabile.

    Trovo stucchevole inoltre attaccarsi a quelli che sono gli atteggiamenti altrui. E per altrui intendo sia l’utenza da forum che la critica, tout cout.

    A Tizo, l’edonista di turno, piace spugnettarsi, donandosi un tono brillante?
    Caio, recensore senza arte né parte, non vede oltre il proprio naso, facendosi trascinare dal mare-magnum delle imperanti pubbliche relazioni da strapazzo?

    Cazzi loro.
    ; )

  12. Surgo says:

    Mi lasciano sempre perplesso i giudizi sulle opinioni degli altri, soprattutto quando vengono elevati a massimi sistemi e cancri generali da temere/debellare.
    Ed è per questo che farò anche io esattamente la stessa cosa :D

    “La critica, che ormai è inaffidabile, non ha capito Ninja Gaiden III ma io invece sì”, “La gente si esalta per Dark Souls ma invece vi dico che è sopravvalutato e di certo non è onesto”. Personalmente apprezzo molto le opinioni fuori dal coro, anche quelle più estreme e, soprattutto quando non concordo a livello personale, mi piace leggerle perché mi offrono un punto di vista differente che ritengo sempre preziosissimo (e questo che si tratti di una recensione firmata o di un post su un forum). Credo sia una delle ragioni per cui Edge continua sempre a piacermi. Quello che fatico a comprendere è quando l’opinione (fuori dal coro o meno), sbertuccia o fa fatica ad accettare o anche solo a rispettare quelle altrui. Non vorrei offendere, ma mi sembra un atteggiamento un po’ supponente pensare che tutti quelli che hanno stroncato Ninja Gaiden III o esaltato Dark Souls lo hanno fatto perché non hanno “capito” ciò che hanno giocato. Non è più probabile che il gioco in questione gli sia realmente piaciuto/dispiaciuto? Mi pare assai limitante come modo di porsi, tutto qui. :)

    • Magallo says:

      SURGO SANTO SUBITO!

    • Ctekcop says:

      Surgo troppo onesto!!!!!!!!!! IDOLO!!!!

    • Viewtiful Joe says:

      5 minuti di applausi al Riccardo Rossi di Outcast :D

    • Sechs says:

      BULLSEYE!
      SURGO UBER ALLES!
      Finalmente qualcuno che coglie in pieno il punto :)

    • Wis says:

      Credo che il punto non sia nel “mi piace” o “non mi piace”, ma nel leggere informazioni letteralmente errate e fuorvianti. Trovo sia stucchevole tornare sull’argomento ormai esaurito, ma se mi fossi fidato della stampa non avrei MAI nemmeno provato Ninja Gaiden 3, perché quasi tutte le recensioni insistevano su un appiattimento, una deturpazione, una facilitazione di tutto l’impianto di gioco che, di fatto, a mio avviso non esiste (se non in termini COMPLETAMENTE diversi da quelli posti in fase di analisi).
      Molto spesso avviene che non passano le informazioni importanti, quelle che davvero possono orientarti verso il prodotto analizzato o qualcos’altro. E c’è questo assurdo appiattimento valutativo per cui alcuni prodotti critici o sono bianchi o sono neri, senza dare all’analise un possibile (e più interessante e personale) esito ulteriore.
      Vi prego di scusare la forma un po’ stentata, purtroppo sono di fretta.

      • Surgo says:

        Ciao Wis,
        mi è difficile scendere nel merito di NG3 perché non ci ho giocato abbastanza per darne un giudizio personale e ponderato. Sono con te quando dici che c’è un appiattimento valutativo generale e apposta prima citavo il mio apprezzamento per i giudizi più disparati, anche e soprattutto quando non mi trovano d’accordo. Più punti di vista ci sono, più facile diventa riuscire ad avere una panoramica complessiva del titolo in esame.

        Così come sono con Cryu quando sostiene che dei peccati dei santi si tende a parlare poco, con una critica che spesso sconfina più nel tifo invece di rimanere dalle parti dell’analisi. Ma quella di sbracare nel tifo è una brutta abitudine “ben” rappresentata anche dalle risposte a questo articolo di Cryu: troppi scontri di idee e pochi confronti per i miei gusti.
        Credo anche che ogni ambiente e pensiero critico finisca per avere un po’ il pubblico che si merita e viceversa. Poi la rubrica mi pare nasca proprio con una sua vis polemica di base quindi è anche normale (e immagino voluto) finire per raccogliere un po’ di tempesta :)

        Detto questo, rimango della mia idea che per rispetto generale e semplice legge dei grandi numeri è molto facile che NG3 sia stato legnato o poco compreso sia perché non ha realmente convinto la maggior parte delle persone che ne hanno scritto, sia perché i suoi eventuali meriti li ha nascosti troppo rispetto agli episodi precedenti. Il non riuscire a presentarsi e raccontarsi bene è comunque un difetto non da poco (anche qui do ragione a Cryu quando sostiene che Dark Souls ha saputo vendersi, al contrario di Ninja Gaiden III).
        Non credo invece nei complotti o nell’idea che sia stato preso di mira perché non c’è più Itagaki o simili e trovo comunque riduttiva l’impostazione di partenza da “non lo avete capito”.

        Bene, direi che ho sbrodolato abbastanza in 25 direzioni diverse senza arrivare a nulla, dubito di essere riuscito a spiegarmi ma c’ho provato. Pardòn :D

    • jpeg says:

      Abbastanza, direi.
      Dopo Ninja Gaiden, ora questo secondo articolo: per carità, certi passaggi rimangono condivisibilissimi (la chiusura, in questo caso, secondo me davvero bella) ma rimane la sensazione di aver assistito ad una lezioncina un pò sterile depositata dall’alto.

      • Shin X says:

        Ecco, una mia firma in calce.

      • Viewtiful Joe says:

        Secondo me la chiusura è pessima perchè si basa su premesse sbagliate. NG3 non è stato punito perchè manca Itagaki, come Zelda non è stato ammazzato da quando se ne occupa Aonuma e non Miyamoto, anzi… NG3 è stato punito perchè il gioco è brutto, forse eccessivamente è vero. Prima ci si lamentava quando bastava un nome (nel senso di brand) per far uscire recensioni dall’8 in su. Se ora un eventuale Oblivion sarà punito nonostante il nome perchè, come NG3, è un brutto gioco, io dico “alleluja”. A me pare più un puntare i piedi con fiumi di caratteri perchè gli è stato bocciato il giochino preferito.

        • jpeg says:

          Intendevo la parte sulle dinamiche del professiogiornalismo. ^_-

        • Viewtiful Joe says:

          Secondo me, guardando anche la stampa professionista in altri campi, e non intendo solo pagata, ma che ha anche studiato con tanto di laurea, non coincide con i risultati che ci si aspetterebbe. Insomma il problema non è questo. Secondo me sta sempre al lettore saper scegliere chi leggere. Per dire spesso sono in disaccordo con i papiri del Gladiatore (per citarne uno), ma li leggo sempre con interesse in quanto pensiero libero e che apre sempre a spunti interessanti di discussione. E non è pagato per farlo. Per citare altri pagati potrei dire Alez, stesso identico discorso.

  13. Revan says:

    Ancora gente convinta che il successo dei due Souls si basi sulla difficoltà e non sulla qualità complessiva dei due giochi. Difficoltà per altro che ha assunto lo status di mito solo grazie all’utenza brainless di Pc e console. Così come lo era quella di Ninja Gaiden nel 2004. Poi certo, se le sale giochi le si è viste giusto in fotografia e si è abituati a salvare ogni due passi è normale che nascano questi miti.

    Trovo giusto criticare l’industria quando questa è votata ai Pr, ma un altro cancro sono ormai i marchettari da forum che si ergono ad esperti del nulla dall’alto della loro tastiera e delle loro mani grassocce. Magari prendere una zappa in mano aiuterebbe

  14. Magallo says:

    Mah, Ninja Gaiden 3 e’ piaciuto solo a te, quindi tutto il mondo (fandom e critica) e’ stupido e solo te c’hai capito qualcosa? Uncharted 3 A TE e’ piaciuto nella seconda metà e ha fatto schifo nella prima, ma conosco un sacco di gente pronta a dissentire (io per primo) e c’e’ chi addirittura direbbe esattamente il contrario.

    Con questo cosa voglio dire? Il discorso di base che fai, potrebbe anche essere giusto e avere senso, ma per dimostrarlo fai due esempi secondo me un po’ infelici e il tutto e’ esposto in maniera, consentimi, un po’ arrogante.

    Firmato
    un ascoltatore di whiskast che sarebbe piu’ contento se trattassi un po’ meno arrogantemente whisky e cagnone. A proposito: ma come hai fatto a ‘rubare’ teokrazia? Pensavo che il suo habitat naturale sarebbe stato outcast. Comunque complimenti: bell’acquisto!

  15. Ottimo articolo che ho preferito di gran lunga rispetto al precedente, bellissime analisi accurate/accorate dei titoli presi in esame e della loro considerazione presso la stampa specializzata ma.. primo, in fondo tutto questo can can di votoni-votacci non è sempre così efficace, anzi. E’ relativo, nonostante tra stampa e publisher come sappiamo ci sia un legame a doppio filo non sono i voti a decidere la direzione che prenderà il videogioco (oltretutto sarò pessimista io, ma per me quello che offre il videogioco, anche quello bello, non è pienamente soddisfacente, ce ne sarebbero di cose da fare in più).
    Tra l’altro scopro a caso che il primo maggio è uscito il nuovo Wiskast, ma dove HAZZO ero?? :D Via ad ascoltare!

  16. Viewtiful Joe says:

    Madò quanto le hai asfaltate con quella cagata di NGIII. La prossima vuvuzela sarà “la fame nel mondo, ingiusta, ma non tanto quanto la critica di NGIII”? La parte poi dedicata a DS è commovente andando a pescare un punto del gioco effettivamente ingiuso (parlo del demone capra, la parte dei fantasmi invece è perfetta, a patto di non essere quei tipi che scrivono mentre si masturbano il mento, o una pippa) per abbattere un gioco. Mah…

    • giopep says:

      “Gran gioco ma” = “abbattere un gioco”. :)

      • Viewtiful Joe says:

        A me è parso più una sorta di difesa moggiana “tutti colpevoli = tutti innocenti”. Mai capita questa cosa che per valorizzare un titolo bisogna smerdare tutto il resto, soprattutto con spunti pretestuosi: il già citato demone capra. Credo sia inutile continuare su questa linea, se gli è piaciuto il gioco amen, ma non vedo questo ostinarsi nel volerlo far piacere a tutti i costi anche agli altri, poi con questa tesi “non l’avete capito” che è la sintesi della difesa a prescindere e anche un po’ sordiana alla “io so io e voi non siete un cazzo”.

        • Magallo says:

          Si appunto, sembra proprio elevarsi a tuttologo sapiente da forum, che si masturba il mento mentre scrive. Quello che proprio nell’incipit del pezzo critica aspramente. Secondo me lo fa apposta per farci inkazzare. Chissa’ che risate si sta facendo ora….

  17. AVV. says:

    “Costringerti a ore di gioco con metà energia perché hai respirato la fiatella di un rospo non è corretto”

    ore? non sapevi che c’erano gli oggetti curativi a max. 10 minuti dalle fogne o ti sei autoimposto di giocare con la vita dimezzata per sfida? a meno che non hai avuto la sfiga dio andare nel grande Vuoto nelle prime ore di gioco mi sembra improbabile girare ore con la meledizione

    off-topic: forza con l’integrazione degli articoli nel forum

  18. Sechs says:

    Comunque dai, non dico “articolo ridicolo” perchè sarebbe esagerato ed estremista come le opinioni di Cryu, e dopotutto alcuni passaggi sono ampiamente condivisibile.

    Però la quantità di banfate è altresì abbastanza alta, al punto che non ho nemmeno voglia di cominciare a discuterne, mea culpa, sono stanco oggi.

    Come già sottolineato da altri cmq la cosa fastidiosa, in questo articolo come nell’altro e come in tanti post su un altro famoso forum, è la supponenza e l’atteggiamento con la puzza sotto il naso, quell’atteggiamento di chi si mostra pronto a discutere ma che all’atto pratico è pronto solo a sciorinare dall’alto in basso le proprie opinioni, ritenute infallibili dietro ad un sottile velo di falsa modestia.

    Poi magari non è così eh, ma l’impressione è nettamente quella e non si tratta certo di un caso isolato.

    Per il resto, tanti quote sparsi a tanti post in giro, che condivido in pieno e han detto molto bene quello che penso anche io :)

  19. vudux says:

    ma perchè qui su out a parte il maderna e altri 4 o 5 non c’è tutta gente come cryu? capace, seria che scrive divinamente? articolo spettacolo.

  20. Vladimiro says:

    “Costringerti a ore di gioco con metà energia perché hai respirato la fiatella di un rospo non è corretto.”

    Scrivere castronerie perche’ non sapevi di poter comprare un oggetto che serve a rimuovere il curse non e’ corretto.
    Mi sembra di rileggere Alez e la castroneria sul popolo di frustrati che giocava/gioca Dark Souls. Sul resto non mi esprimo, ma sembra veramente di leggere qualcuno che ha la verita’ in tasca e prova ad istruire noi poveri niubbi. Meh.

  21. Brucevic says:

    leggo qua e là i soliti rosik e deliri contro TFP, yawn. Il fatto che Cryu abbia smosso gli animi, la vedo come un’altra conferma che è nel givsto!

    • ATP76 says:

      Cryu e’ il nostro messia, solo seguendo la sua parola riusciremo a comprendere e seguire la giusta via del videogioco. Ringraziando voi apostoli che aiutate noi pecorelle smarrite a trovare la retta via.
      ” Il fatto che Cryu abbia smosso gli animi, la vedo come un’altra conferma che è nel givsto! ” Questa non si puo’ sentire, sparo una cazzata…tutti mi vengono contro ma sono nel giusto perche’ ho smosso gli animi..LOL!!!

    • Viewtiful Joe says:

      Un pò come Hitler, come ha smosso lui gli animi… Cialtroni chi lo condanna :) .

  22. Brucevic says:

    ha argomentato in modo preciso, ha esposto delle problematiche reali del settore di come quanto sia influente la comunicazione prelancio di un videogioco, infatti ormai quasi tutte le case danno quasi il materiale per scrivere ai recensori, che non avendo competenze specifiche copiano paro paro. Tipo i “dettagli medium PC della versione 360 di The Witcher2″, cantata a pappagallo da diverse penne in grado di capire la differenza tra 30 frame e 60 frame pure, figuriamoci ad arzigolarsi tra parametri tecnici. Il mio è un esempio, lui ha parlato di gameplay. E tutti ad andare addosso perchè “mi hanno toccato il giochino preferito111!!1!”.

    • Vladimiro says:

      Lui ha parlato di gameplay scrivendo cose inesatte. Se si critica un gioco si dovrebbe quantomeno avere l’abilita’ di scrivere e riportare problemi *reali* e non roba inventata tipo “mi hanno fatto il curse e non si puo’ rimuovere!one!”.

      Nessuno sano di mente elegge Dark Souls a gioco del millennio esente da difetti, ma bastonare DS come gameplay e poi parlare bene di NG3 e’ come dire che mi piace guardare i match di champions league e per questo tifo il Frosinone.

  23. Sechs says:

    Seriamente: il confronto è sempre una pratica costruttiva e potente, anche se non tutti sono in grado di reggerla ogni volta (mea culpa, mi rivolgo cmq a tutti e non solo a me stesso).

    Credo che Sole, Giopep e tutti gli altri abbiano invitato Cryu a venire qui ANCHE per questo motivo, perchè da forti contrasti gestiti nel modo giusto possono venir fuori cose interessanti e tutti i partecipanti talvolta escono dalla discussione con qualcosa “in più” aggiunto al proprio bagaglio.

    Se però le discussioni devono andare in questo modo, con stupidi patriottistimi pro o contro certi forum, con gente che sciorina e non vuole discutere, con altri che si limitano ad accusare senza motivare, con altri ancora che difendono a spada tratta e anche loro rifiutano di discutere…

    “Discutere” in questo ambito significa lasciare da parte le proprie difese, significa mostrarsi deboli, fragili di fronte ai propri interlocutori che potranno colpirci e ferirci.
    Significa essere pronti a parlare di qualcosa con altri ALLO STESSO LIVELLO (e non dall’alto in basso) e significa essere pronti a cambiare idea, anche solo in parte, quando questo sarà necessario, anche quando costerà molta fatica.
    QUESTA è la discussione, questo è l’ambito dove è bello confrontarsi anche quando si hanno opinioni diametralmente opposte.

    Se invece prevale la competitività e la voglia di imporre la propria visione agli altri, allora non ci sarà mai quel tipo di discussione costruttiva che gli autori di Outcast sicuramente volevano promuovere, ed in tal caso forse sarebbe sensato ripensare alla cosa fin dall’inizio e magari non farne più niente.

    Opinione strettamente personale ovviamente eh, magari mi manca qualche pezzo del puzzle per avere una visione più articolata sulla vicenda, non so. In tal caso aspetto lumi.

    • jpeg says:

      Precisamente.
      In entrambi i casi si è assistito alla medesima dinamica:
      - lecture depositata sulla cattedra (come dire, ‘a discrezione, toh…’) senza il minimo intento di partecipare alla descrizione scaturitane successivamente (e come è logico)
      - reazione nel complesso (e secondo me lecitamente) infastidita da parte della community
      - intervento dei paladini di sta ceppa (bruce e vudux, in questo caso) a fare da pod della presunta epifania del giusto
      - ulteriore arroccamento della community

      Boh, la prossima vuvuzela non mi stupirei venisse percepita come spam allo stato brado.

  24. ATP76 says:

    Senza la triste difesa a oltranza di NG3 l’articolo e’ preciso ed anche argomentato benissimo, ma dal momento che il prode Cryu era alla ricerca del click facile ( e oltre agli animi ha smosso anche altro..) perche’ non metterci dentro anche il prode Ninja Gayo a rovinare il senso stesso dell’articolo? Se lo riscrive togliendo tutti i riferimenti al titolo TECMO gli do 10+, g+ e anche mi piace.

  25. Cryu says:

    Ciao a tutti! :D

    @Vladimiro, in DS la maledizione si prende nelle profondità delle fogne. Il tempo di uscirne vivi da maledetti, scoprire da soli dove/come curarsi e raggranellare il denaro necessario è ragionevolmente approssimabile in ‘ore’. Magari giusto un paio, magari anche 4 o 5 se hai ammazzato/dimenticato il rivenditore più economico (quello nella torre del gargoyle). Impiegarci mezzora senza guida alla mano la ritengo una stima poco realistica.

    Su NG3, il consiglio è di guardarvi un po’ in giro. In TFP ad esempio non c’è una persona a cui non sia piaciuto. Qualcuno lo ritiene solo carino, qualcun altro come Wisky lo preferisce a tutti i precedenti NG. Alle volte, per cambiare punto di vista serve anche cambiare un po’ aria.

    Per il resto quoto Sechs sull’importanza di mettersi in gioco nella discussione, ergo non avrei problemi a rettificare qualora qualcuno indicasse oggettive inesattezze nei miei articoli, che esprimono una visione chiaramente personale ma prendono le mosse da riscontri oggettivi. Se così non fosse, bacchettatemi senza pietà!

    PS: Mi è spiaciuto non ritrovare il link esatto al filmato su Uncharted 3 (ne ho trovato uno sull’input lag, ma quello più interessante riguardava il malfunzionamento delle diagonali e la zona morta nella mira).

    PPS: Forza Frosinone!!!

    • Viewtiful Joe says:

      Secondo me non hai capito il problema, non è che a te piace NG. E’ come ti poni, come se tu fossi il depositario della verità e le persone a cui non è piaciuto sono solo deviate dalla stampa/community/ecc. . Non serve cambiare aria per avere un punto di vista differente, è il pulpito dove ti metti che infastidisce. Poi la storia di TFP vs Outcast mi pare una panzana tale a quella di NG3 bocciato perchè venuto meno lo scudo Itagaki, manco fosse Andreotti. Anche quando parli di riscontri oggettivi per me in DS hai proprio cannato di brutto. Discorso differente per Uncharted dove non servono filmati, se n’è parlato abbondantemente del problema della mira e della partenza bradipo. Su The Witcher non mi esprimo non avendolo mai provato, ma se lo dice il Teo non ho il minimo dubbio sulla veridicità.

      • jpeg says:

        Che poi, curiosità a proposito di NG3: perchè migrare su TFP per ‘cambiare aria’?
        Perchè non cambiare aria anche su GAF, allora, giusto per nominare un altro indicatore (se non altro quantitativamente, ovvero nei soli termini del numero e della varietà dei contributi che raccoglie) di consensus.

        Mi sfugge la necessità di guardare ad una community in cui (parole di Cryu) ‘non c’è una persona a cui non sia piaciuto’ piuttosto che ad altre (GAF, Outcast…) in cui l’opnione comune – pur con tutti i naturali episodi di disaccordo – è che si tratti di un gioco mediocre? In virtù di quale valore la prima sarebbe indice di maggiore credibilità?

        • Cryu says:

          Non ho stilato classifiche di credibilità. Semplicemente smentisco che NG3 sia piaciuto solo a me. Su TFP piace a tutti, ergo lì – leggendo anche il parere di altri – potreste considerare l’ipotesi che non sia il gioco mediocre che pensate e che io non sia un bastian contrario di professione. Consigliarvi un forum con posizione dominante analoga a quello di Outcast sarebbe un po’ sterile in chiave apliamento di vedute, no?

          Peraltro non consiglio a nessuno di “migrare”. Per carità, è giusto stare dove si sta bene. Solo vi consiglio di farvi un giro lì per leggere cose un po’ diverse anche da parte di qualcuno più simpatico di me. E’ lo stesso motivo per cui giopep mi ha invitato su Outcast.it, farvi leggere un punto di vista diverso.

  26. Vladimiro says:

    Cryu: Tu ci hai messo ore a uscire dalle fogne e andare a Belltower? Ok, ci rinuncio mi sa che avevi la copia wonka dove la mappa e’ grande come quella di Skyrim e il pg e’ zoppo o cammina strisciando. Se hai ammazzato il vendor la colpa e’ tua non del gioco. Torniamo sempre allo stesso argomento: vuoi i vendor che non crepano se li attacchi? Gioca ad altro.

    Veramente boh, se non si ha una base valida su cui attaccare un gioco, bisogna avere l’onesta’ intellettuale di dire “ok ho cannato”. Che poi torniamo al discorso di prima: dire che DS non e’ tutto sto gameplay e poi difendere NG3? Ah si, la colpa e’ della stampa che santifica i giochi e dei PR e di babbo natale.

    • Brucevic says:

      “Dark Souls è sopravvalutato nella misura in cui, alla sua severa filosofia, non corrisponde una realizzazione di pari rigore. Quando mi chiedono di Dark Souls, rispondo gran gioco, ma da quando l’ho venduto la mia vita è migliorata. La sua forza è essere unico. Se uscissero un Gears of War o un Devil May Cry così punitivi, finirebbero crocifissi. Dark Souls invece è santo subito. E dei peccati dei santi non si parla.”

      Questo è quello che scrive Cryu. Parla pure di gran gioco. Ma ovviamente cosa si verifica?Esattamente quello che diceva Cryu, il cult a prescindere. “gioca ad altro, non lo hai capito11!!!!!”. L’incazzatura per questo articolo deriva da una coda di paglia in fiamme :D Essì, guai a criticare Dark souls o demon’s soul, devi giocare ad altro. Rotfl, tutto questo non fa che confermare i contenuti dell’articolo :D

      • Vladimiro says:

        Ma hai letto mezza riga di quello che ho scritto? Ma poi bruce… veramente? Parli tu che con la storia del pc medium e via dicendo ci hai distrutto le bolas per una vita e sei arrivato in quarta a parlare di roba che nessuno (1 utente forse) aveva mai scritto.

        Dai, non ti ha toccato TW2 e sei felice, avesse scritto mezza riga saresti qua a difenderlo come hai sempre fatto. Non hai letto niente di quello che ho scritto e continui con sta pantomima ogni volta. Ma tanto e’ inutile che scriva perche’ tu non leggi.

        Bravo, lui ti da ragione e DS e’ come dici tu.

      • Viewtiful Joe says:

        Ma che vuol dire. DS è così, nasce così ed è la sua struttura. Può piacere o non piacere. Il paragone è proprio fuori luogo. E’ come se mettessero in Ridge Racer un modello di guida iper realistico, certo che sarebbe crocifisso.

    • Cryu says:

      In 2 post mi hai messo in bocca due cose che non ho detto: che la maledizione sia irremovibile e che DS non sia questo gran gameplay (l’ho definito ‘gran gioco’, ti ricordo). Dopodiché accusi me di disonestà intellettuale. Come facevi a sapere che il commerciante alla belltower aveva l’oggetto necessario? Ti ricordi a memoria tutto quello che vende ciascun commerciante del gioco? O usi una guida? Senza guida togliersi la maledizione prende ore.

      NG3 l’hai giocato e finito a livello Difficile? Se sì, la tua opinione è fondata e competente, ma in questo caso vorrei leggere qualche argomento. Altrimenti è hating gratuito e per partito preso.

      • Vladimiro says:

        Quando ho giocato Dark Souls ho beccato la maledizione immediatamente e ho anche bestemmiato a lungo prima di rimuoverla (no, non ore purtroppo). Cosa volevi che facessi? Sono uscito dalle fogne e ho fatto il giro dei vendor che avevo scoperto (3 se non erro) e la gente che sta al primo bonfire. Sono andato a belltower e ho comprato l’oggetto. Culo? Puo’ essere, per carita’. Fermo restando che una delle cose piu’ belle di DS e di suo fratello Dark Souls e’ proprio l’interazione con la wiki e la sua community, ma quello e’ un altro discorso.

        Non sto facendo nessun hating e ti ho scritto prima che il gioco ha dei difetti che tutti gli riconoscono (il frame rate di blighttown, telecamera ballerina in alcune situazioni etc etc etc), ma semplicemente non trovo il nesso nel tuo pezzo tra DS e il fatto che la critica lo consideri un gran gioco mentre invece il tuo prezioso NG3 e’ stato demolito da mezzo mondo.

        Facendola molto semplice: ti piace NG3? Ottimo, a molti piace pure roba tipo MGS4 per dire, per cui amen. Il mondo e’ bello perche’ vario. Quello che trovo inutile e dannoso e’ il tuo ricorrere ad altri titoli, mettere in mezzo stampa, PR, Babbo Natale e via dicendo solo per giustificare il fatto che a te piaccia un gioco e alla stampa (e a molti utenti qua dentro) no.

        Tutto qua.

  27. Vladimiro says:

    Non posso editare e ho dimenticato la tua domanda su NG3: l’ho iniziato tempo fa ad hard ma purtroppo non mi ha mai preso e l’ho accantonato.

  28. Pocoto says:

    Cito: ” Il videogioco vive un’epoca felice, perché la qualità è tanta, ma sta gettando le basi per un mercato ingiusto e spietato.”
    Mah, io francamente questa “tanta qualità” non la noto in giro e non voglio fare un discorso stupidamente nostalgico de “ah la pletora di capolavori per ciccioformaggio”.
    Se per esempio prendo questi primi sei mesi del 2012 faccio fatica personalmente a trovare 10 titoli degni di essere veramente giocati e trovo invece tante cose lodate, con valutazioni entusiastiche ma che non toccherei nemmeno con un palo da clown lungo 33 mt.

    • Magallo says:

      Pocoto, potresti fare qualche esempio di “tante cose lodate, con valutazioni entusiastiche ma che non toccherei nemmeno con un palo da clown lungo 33 mt”? Non e’ una domanda ne’ retorica ne’ polemica, e’ che mi interessa proprio. Ho giocato e finito ME3 e non so che cacchio giocare. Magari in mezzo alla lista di cose lodate ma che non toccheresti neanche con un bastone da pollaio (mi sono permesso di modificare leggermente la tua citazione per adattarla al mio volgo) ci trovo qualcosa di interessante…

      • Pocoto says:

        Beh, la citazione è dei Simpson, di Krusty per la precisione :D
        Vedi, mi citi Mass Effect 3: quello è un esempio di un titolo che a pelle non giocherei mai, perché a mio parere è un insieme di elementi che legano a fatica insieme. Come shooter in terza persona manca di adrenalina, come gdr ha le meccaniche superficiali, la trama non mi cattura e, ciliegina sulla torta, c’è tutto il discorso sul finale di cui si è scritto ormai anche troppo.
        Potrei citare Batman Arkham City, ottimo sistema di combattimento e eccellente atmosfera anacquati in una noiosa e scollata struttura free-roaming di cui non ne sentivo il bisogno, e figurati, per queste poche righe già qualcuno mi prenderà per pazzo :D

  29. Mdk7 says:

    Quoto col sangue tutto quello che ha scritto Vladimiro a partire dalle virgole.

  30. Altered Beast says:

    “Ore di gioco perchè hai fumato la fiatella di un rospo”…
    …c’è un mercante poco prima che per (se non ricordo male) 4000 anime ti toglie la maledizione, e 4000 anime le farmi in 10 minuti. Altrimenti c’è l’anello che trovi a Petite Londo che praticamente ti annulla il problema maledizioni. I fantasmi di Petite Londo, se ci vai quando sei pronto, te li mangi a 5 alla volta.
    Quindi sì, DS santo subito e NG III è una merda.

  31. Viewtiful Joe says:

    Poi è stucchevole questa cosa del forum di TFP, dove leggo, scrivo e per fortuna non sono tutti come quelli che commentano qui.
    - Da quanto si legge gli utenti di Outcast sono un blob di pecoroni che la pensa alla stessa maniera e per avere un punto di vista differente bisogna andare su altri lidi.
    - Che la reda di Outcast fa cagare a parte Maderna e altri 4-5, e a questo punto almeno avere le palle di fare i nomi invece di buttarla lì da paraculo.

    E la cosa tragicomica è che alle persone che non è piaciuto il gioco non frega molto di quelli che lo lodano, mentre al contrario quando se ne esce uno che lo loda ecco che arriva il solito commentino “finalmente uno che capisce”, sottointendendo che gli altri sono fessi. Da questo atteggiamento chi punta i piedi mi pare evidente.

    • Sechs says:

      Peraltro poi su TFP c’è anche tanta gente che non l’ha apprezzato, alcuni dei quali han postato qui dentro (io, te, jpeg, etc), e ce ne sono altri ancora che qui non han postato.

      Sicuramente è vero che alcune persone su TFP han cambiato opinione su NG. Complessivamente lo scenario su TFP è forse + moderato che altrove, ci sono un paio che lo definiscono lammerda, una manciata che parla di capolavoro incompreso, e tanta altra gente che sta da qualche parte nel mezzo.

      Non mi sembra proprio lo stesso scenario descritto da Cryu.
      Cmq è una settimana che non leggo il thread di NG3 su TFP non so se sia cambiato qualcosa a riguardo ultimamente xD

  32. jpeg says:

    Cryu, ti rispondo qui a proposito della ‘migrazione’: ora mi è più chiara la tua posizione (perdonerai il fraintendimento), ma guarda che la community di Outcast non è che sia l’antro dei talebani anti-NG3… Il topic ufficiale contempla svariati interventi più o meno a favore del gioco (o in disaccordo coi voti rasoterra): certo, non è il forum in cui piace a tutti indistintamente, ma non lo definirei neppure integralista.

  33. J VR says:

    Mammò me spiegate sta faida TFP vs Outcast che c’entra?

    • Viewtiful Joe says:

      Niente, ‘sta cazzata (scusate il francesismo) è venuta fuori quando sono venute meno le argomentazioni. Dopo le fazioni di nintendari, boxari, sonari, picciisti, consolari adesso anche la forum war XD.

  34. Revan says:

    Certo che The Witcher ed il suo gameplay pacco prendono schiaffi ovunque da quando non è più confinato nella piattaforma nerd per eccellenza. Che brutta fine

    • Brucevic says:

      Teokrazia i rilievi giusti sul CS di the witcher 2 gli ha fatti 3 4 mesi prima che uscisse la versione console. Semplicemente ha il gameplay e certe cose le nota, la stampa di settore si accontenta di scrivere le recensioni imbeccati dai pr.

      • Viewtiful Joe says:

        Parliamo del Teo (la cui ciabatta è ormai leggenda) che scrive(eva?) per la stampa di settore?

      • Magallo says:

        Ho sentito i suoi commenti su The Witcher 2 su whiskast l’altro giorno. Ovviamente non avendo giocato il gioco, ne’ prima ne’ ora, non mi posso esprimere, anche se non ho motivo di dubitare delle sue considerazioni, anzi. Devo dire che quello che dive e’ sconvolgente e ancora di piu’ e’ la totale assenza di qualsivoglia accenno a questa cosa da parte di qualsiasi recensione della stampa di settore. Possibile?!?!?

  35. femto88 says:

    Su almeno una cosa posso dare tranquillamente ragione a Cryu, in ambito recensioni di NG3: “troppo facile” fa davvero pena leggerlo. Lo giocano a difficoltà “casual”, o “manco-la-mi-nonna”, e poi scrivono che è facile. Perchè non avviano a master o a ultimate Ninja? Forse perchè non hanno mutande di riserva. Ma andassero tutti a screwwarsi!

  36. SixelAlexiS says:

    Dico solo che è una pena andare su TFP e leggere commenti che gettizzano chiunque abbia fatto parte di Next/Videogame ed ora di Outcast perchè si.

    Magari da persone che son state bannate sistematicamente dai siti sopracitati :/

    • Wis says:

      Trovo che qualunque commento generalista su qualunque forum, in una discussione come questa, sia francamente fuori posto (ma sarebbe fuori posto ovunque, probabilmente).
      Cryu ha solo portato TFP come esempio di forum in cui non tutti odiano NG3 (e nel quale si possono leggere argomentazioni a riguardo).
      Non c’era alcuna volontà di creare fazioni né di spammare il forum preferito, né di mettere in contrasto l’utenza di uno con l’utenza dell’altro.
      Proprio per questo mi dispiaccio dei commenti lasciati da utenti di entrambe le realtà che alimentano eventuali contrasti.
      Non è impossibile discutere serenamente, senza odio, senza risentimento, senza sentirsi offesi quando si critica un prodotto che ci piace, soprattutto se la critica è ben argomentata.

  37. Pingback: Videopep #9 - Vuvuzela intonata - Outcast

  38. Magallo says:

    Bravi Wis, ma tu riguardo a NG3 come la vedi? Dacci un tuo parere. Ah, a questo punto, dopo aver ascoltato il commento di teoKrazia su Thw Witcher 2 su Wiskask, acclamo a furor di popolo una sua rubrica qui su Outcast in cui fa luce sulla faccenda e magari prende spunto da li’ per realizzare una rubrica seriale in cui andare a parlare ora di questo, ora di quello. Secondo me questa storia di The Withcer 2, se vera (e non ho elementi per dire che non lo sia) e’ clamorosa!

    • giopep says:

      A teo ho chiesto se voleva fare cose per Outcast, ma nun c’havvoglia. Già per farlo partecipare a Wiskast hanno dovuto tirarlo dentro con l’inganno. :D

    • Wis says:

      Sto giocando a Master Ninja dopo averlo finito ad hard e avere fatto diverse sfide a tutti i livelli di difficoltà.
      La mia esperienza a livello hard è stata tra le più divertenti dell’intera serie, con picchi come il giorno 5 che è diventato uno dei miei livelli preferiti in tutti i Ninja Gaiden moderni.
      Comprendo il fastidio nel vedere il titolo privato di alcune caratteristiche storiche della serie, ma le aggiunte e la rifinitura generale non sono a mio avviso inferiori a quelle dei capitoli con Itagaki come director. La Steel on Bone è una caratteristica nuova per la serie, originale in senso assoluto e profonda come ci aspetterebbe da un simile retaggio.
      Credo che la maggior parte delle persone che l’hanno criticato l’abbiano giocato solo a normal senza nemmeno tentare di approfondire le possibilità offerte dal sistema di combattimento. Un po’ per la mancanza di spiegazione all’interno del gioco, un po’ per pregiudizio, un po’ perché questo gioco, dopo tutte le recensioni negative e l’assenza di Itagaki, *doveva* essere brutto.
      Purtroppo le critiche assennate e competenti al sistema di gioco (e con alcune delle quali concordo) sono rare, e francamente me ne dispiaccio.

  39. Wolfgang says:

    Ottimo articolo, letto con piacere.

    Confrontare la situazione di U3 e quella di NG3 è un po’ un azzardo, forse si poteva trovare un esempio migliore:

    - la mira di U3 pre-patch era fallata, sì, ma
    a) nel multi era calibrata bene
    b) non se ne accorgeva quasi nessuno… Qui eravamo in 3 o 4 a rilevarlo, tutti con esperienza nel multi. E anche dopo la patch molti non notavano la differenza.

    - il gameplay di NG3 è stato massacrato dalla maggior parte del pubblico sotto ogni punto di vista, sembra davvero non salvarsi nulla.

    Ma a parte l’esemplificazione, concordo per quanto riguarda il ragionamento sotteso.

    Parlare in maniera competente di un action “tecnico” o di un BEU richiede tempo, abilità, esperienza, impegno. Tuttavia, pareri “meno competenti” possono essere anche più utili per un pubblico meno interessato ad approfondire. L’importante è che sia chiaro l’approccio del recensore.

    Insomma, siamo sicuri che i giochi vadano recensiti solo da chi possa offrire la massima competenza nel genere? Per il gamerankings/metacritic forse sì, in generale non so, dovrei pensarci, magari è ovvio ma è uno spunto che mi è venuto in mente ora scrivendo.

    Probabilmente è vero che nessuna recensione parli dei livelli di ferimento e delle meccaniche della SoB, e dato che il gioco è piaciuto a Wis non ho dubbi che qualcosa di _molto_ buono ci sia nel sistema di combattimento, ma il fatto che questi elementi non siano emersi in maniera rilevante nell’esperienza di quasi tutti i recensori è comunque un “segnale” decisamente utile per chi deve orientarsi all’acquisto.

    A meno che tutti siano stati influenzati pesantemente dai pregiudizi, ma sinceramente, almeno per chi conosco (a partire da Marco) non credo proprio.

    • Magallo says:

      Ecco si, proprio con questo intendevo “esempi un po’ infelici”. Uncharted 3 aveva effettivamente il difetto della mira, ma nessuno l’ha negato mai! Mi ricordo come fosse ieri che proprio io, sull’altro forum di quell’altro sito di la’, chiedevo lumi a riguardo perche’, anche se non ero sicuro, mi sembrava che la mira, in single player, fosse un po’ rotta, o per lo meno dai ricordi che avevo, mi sembra che su Uncharted 2 fosse migliore. Non avendo mai giocato il multi player non ho avuto modo di confrontarle, comunque a me sembrava appunto rotta e ci sono testimonianze a riguardo. Qualcuno non l’ha notata, ma il punto e’ che, nonostante questo difetto, Uncharted 3 era un gioco della madonna lo stesso! Cosi’ come nessuno ha mai negato che a qualcuno il capitolo precedente fosse piaciuto di piu’. Dove sarebbe la stampa asservita che mette votoni senza se e senza ma?! Dove sarebbe che le recensioni hanno seguito le parole dettate dai PR elogiando un titolo che non lo meritava?! Lo meritva eccome! Quindi questa e’ una prova precisa e calzante che l’esempio preso, ossia come e’ stato trattato Uncharted 3, non c’entra una fava col senso del discorso che voleva fare Cryu.

      Sempre restando su Uncharted 3, Cryu dice: “………si rivela mal distribuito nelle sue parti. La narrazione diventa invadente, l’azione è spezzettata, il cuore del gameplay fallato. …………..Mi attendo una reazione scomposta, temo anche ingenerosa, perché alla fine il gioco decolla. Invece, sulla scia dei 10/10, Uncharted 3 piace tantissimo nonostante i primi 11 interminabili capitoli di chiacchiere, macchinosi puzzle e lente passeggiate. Dal canto suo, la zona morta nella mira mette in ginocchio quello che era il gunplay con sistema di copertura più agile in circolazione. Molto in là arriverà una patch, ma nel frattempo il giocattolo è rotto. I più negano, sviluppatori compresi: “La mira è identica ad Uncharted 2”. Finché un utente di Neogaf posta un filmato provante.”

      E poi nella didascalia dello screenshot: “Uncharted 3: all’epoca trascorsi le prime ore letteralmente incredulo. Ricordavo uno sparatutto meraviglioso e venivo rimbalzato da una scazzottata a un puzzle, da una camminata a un dialogo, da una fuga scriptata a una cutscene. E quando finalmente si prende a sparare, non c’è verso di mirare dritto. Benedette furono la patch e la seconda metà di gioco.”

      Allora, il gioco ti e’ piaciuto perche’ alla fine decolla ok? La stampa lo ha incensato ok? Quindi dove sta il problema? Altra cosa. La mira, come gia’ detto e’ stata segnalata come ‘rotta’ da piu’ utenti ma non e’ che il gioco diventa lammerda. Poi, secondo te, “si rivela mal distribuito nelle sue parti. La narrazione diventa invadente, l’azione è spezzettata, il cuore del gameplay fallato”. Ma questo per te che magari ami piu’ la fase action/sparacchina. Ad un sacco di gente il gioco e’ piaciuto piu’ nella prima parte che nella seconda, perche’ alla fine, quando, come dici tu, decolla, parte troppo in tromba e si dimentica dei dettagli, dei dialoghi, del giusto ritmo (in questo sensi si, hai ragione, e’ mal bilanciato nelle sue parti) perche’ gli ultimi livelli sono un tourbillon esagerato e troppo frenetico verso il finale. E la storia e’ poco approfondita, o per lo meno, meno rispetto al 2. Insomma, sono pareri, ma il concetto di fondo e’ che Uncharted 3 e’ un signor giocone, forse meno del 2, anzi, sicuramente (almeno per me) meno del 2, ma comunque un gran gioco. Quindi la stampa non l’ha sopravvalutato, ma l’ha trattato come meritava. Quindi secondo me l’esempio non calza. Poi vabbe’ c’e’ il solito pippone su NG3 che non avendo giocato non mi permetto di criticare, anzi, ho apprezzato molto la profonda analisi in Vuvuzela #1. Ribadisco per l’ultima volta. Il concetto di fondo dell’articolo e’ giusto, ma gli esempi presi e le argomentazioni con cui avvalorare il concetto sembrano un po’ pretestuosi.

  40. Sechs says:

    Giusto, così com’è un “segnale” importante anche che il gioco possa essere apprezzato solo a difficoltà elevate.
    Per dire, questo non era necessario per i precedenti titoli.
    E scusatemi se porto nuovamente la questione sulla competizione fra NG1-2 vs NG3.

    A riguardo dell’approfondimento delle recensioni concordo con il tuo dubbio. Non sempre una rece più approfondità è la migliore, dipende dal pubblico a cui si rivolge e dall’approccio che l’autore vuole utilizzare.
    Una recensione troppo dettagliata spesso corre il rischio di perdere di vista “the big picture” e soffermarsi su dettagli fin troppo tecnici e specifici del gioco.
    Non so se ho reso l’idea di ciò che intendo.

    • Wolfgang says:

      Sì chiaro, sono d’accordo.

      Anche su NG in particolare, il Sigma 2 a normale è davvero facile ed è un peccato che non si possano selezionare dall’inizio livelli più elevati, ma comunque emergono le qualità del sistema di combattimento.

  41. Sechs says:

    Si, anche nel Sigma 2. E se questo succedeva pure nel Sigma 2, con tutte le polemiche che questo a generato, la cosa dovrebbe farci riflettere visto che invece nel 3 non succede.
    Questo dovrà pur dire qualcosa no?

    Voglio dire, con la “scusa” della difficoltà elevata sono tanti i titoli che possono essere difesi, io stesso (mea culpa!) l’ho fatto in passato. Mi viene in mente El Shaddai.
    Certo, anche El Shaddai giocato al massimo della difficoltà fa risaltare una profondità di gioco che sembra non avere assolutamente nelle prime partite a normal.
    Questo vuol dire che El Shaddai è un capolavoro incompreso?
    Ora il mio vuole essere solo un esempio su cui riflettere, ovvio che poi all’atto pratico le differenze fra la profondità ludica teorica di titoli come El Shaddai e NG3 siano su ben altri livelli ;)

    Ironia della sorte cmq, Cryu, Wis e MDK7 almeno su una cosa sono d’accordo: tutti e 3 odiano alla follia NGS2 definendolo lammerda :D :D Io invece sono uno dei pochi “folli” che ha apprezzato il Sigma 2 più del 2 perchè il Sigma era un “pelo” più vicino alla filosofia di gioco di NG1 (che io personalmente ho preferito di gran lunga a quella di NG2)

  42. il Cinese says:

    Leggo solo oggi e lo trovo un articolo eccezionale, pur rimanendo un pezzo che difficilmente si potrebbe trovare nella home di un sito commerciale qualsiasi. Non che manchino del tutto, ma bisogna cercarli con il lanternino. Sul trittico “soldi, selezione e formazione” hai ragione da vendere, ma non ci sono fondi privati per evitare le morti bianche, figurarsi quelli per educare un giornalista alla dignità professionale dei 4 euro a pezzo. Un solo appunto sulla collocazione temporale: secondo me l’industria in senso lato ha smesso di scricchiolare da tempo ed è già collassata. La scena indie tiene ancora botta, ma delle nerdate se ne occupa Wisky quindi evito. ;P

Lascia un Commento

Preordinali su Amazon.it
Comprali su Amazon.it