Videogiochi tradizionali in grossa crisi secondo NPD

iphone

Che poi sarebbe NPD Group, l’agenzia che da anni fornisce tutti quei bei numeretti riguardo il mercato americano dei videogame con cui poi la gente si scanna sui forum. Verificando i dati del mese di aprile (che tra qualche giorno saranno rilasciati con l’ennesimo report) gli analisti di NPD hanno confermato un trend che sembra tutto sommato sempre più evidente: la gente sta migrando dalle forme di videogioco “tradizionale” (console da casa e PC, ma anche gli handheld “classici”) verso nuovi svaghi elettronici più portatili, casual e social (tiè).

In una parola, verso smartphone e tablet, evidentemente nuovo oggetto del desiderio di quella fetta di utenza particolarmente casual (e due) che ha fatto la fortuna recente di Wii e Nintendo DS. L’arrivo di nuove console portatili non è servito a invertire il trend, che anzi sembra velocizzarsi: un confronto coi “numeri” di aprile 2011 rivela infatti un calo di circa il 25% nelle vendite di videogame tradizionali.

Considerando che delle tre piattaforme di gioco da casa l’unica che sta subendo un calo drastico è Nintendo Wii – baluardo del casual gamer negli ultimi anni – è abbastanza chiaro il meccanismo che sta velocemente “sgonfiando” i numeri dell’industria videoludica. Resta da capire se in parallelo vedremo ridurre pesantemente anche gli introiti di piattaforme più “hardcore” come PlayStation 3 e Xbox 360. Quello che è certo è che la nuova piattaforma di riferimento “rischia” di diventare il vostro tablet o telefono cellulare.

Stefano Castelli

Morso da un pinguino radioattivo che gli ha trasferito il potere dell'altezza di un pinguino e l'incapacità di volare, asserisce di essere un esperto di videogame. Tramite questa menzogna ha pubblicato migliaia di articoli su svariati siti e riviste. Gestisce un blog sotto lo pseudonimo de Il Paradroide, scrive giochi da tavolo a tempo perso. È riuscito a sposarsi con successo.

12 Commenti a Videogiochi tradizionali in grossa crisi secondo NPD

  1. sugar says:

    I Maya l’avevano previsto. È la fine!

  2. V-JOLT says:

    c’è ancora qualcuno che si sorprende?

  3. jurgen18 says:

    Oddio, non ho un tablet non ho uno smartphone ma dal poco che ho visto sono giochi … urendi

    • Stef says:

      Mah… no, direi “urendi” no.

      Semplicemente sono molto spesso giochi dalla spiccata natura casual che non soddisfano chi cerca un certo tipo di profondità.

      D’altronde neppure il Gameboy originale avrebbe venduto così tanto senza Tetris in bundle… ;)

  4. evil says:

    Ma spero che l’analisi di NPD sia più approfondita di un semplice -25%. Per esempio (ma non solo), in aprile 2011 sono usciti giochi di spessore che non sono usciti ad aprile 2012? Perchè se fanno analisi così superficiali c’è da preoccuparsi.

    Inoltre, il fatto che sia wii a subire il calo più pesante, mi porterebbe a pensare che è quell’utenza ad essersi spostata su dispositivi mobile e magari perchè su wii è uscito poco in aprile, e quindi avendo i dispositivi mobile in casa ci si sposti su quelli.

    Insomma, a me pare presto per cantare messa o anche solo per chiamarlo trend.

    • Stef says:

      Beh, sono ormai svariati mesi che si registra una contrazione del mercato USA.

      • evil says:

        ok, è già una visione un pò più ampia, ma non potrebbe essere normale dopo 6-7 anni da inizio generazione e wii-u in arrivo a fine anno? E l’aumento della fetta dedicata ai dispositivi mobile non potrebbe essere una crescita naturale dovuta all’aumento vertiginoso della base installata? Come sono arrivati alla conclusione che un mercato sta erodendo l’altro?

        • Ziska says:

          Ni
          Cioè se il discorso fosse spostato sulle vendite di console, allora avresti ragione te, è il normale calo dovuto alla ormai pressochè capillare penetrazione del mercato + frenzy per l’arrivo della nuova generazione.

          Ma se il discorso, come qui, riguarda i giochi allora cambia. Certo ci può essere la mancanza di titoloni che ha ridotto le vendite. Ma del 25%? Un quarto delle vendite in meno? No.

          Ma in fondo lo si sapeva. E’ un dato di fatto. Proprio ieri passavo davanti a una scuola e notavo un sacco, ma proprio tanti ragazzini giocare non con la psp o con il DS ma con l’Iphone di mamma (o di papà).

          Il discorso è quanto di questo succhierà via mercato agli incumbent (nintendo sopra tutti) e quanto invece andrà ad aggiungersi e a inserirsi negli spazi vuoti lasciati da essi? E’ un concorrente diretto delle console portatili o sembplicemente si sovrappone parzialmente a queste?

          Direi che lo scopriremo solo vivendo (cit.) e sopratutto che il prossimo anno sarà decisivo per capire il trend del mercato in questo senso.

  5. Stella Oscura says:

    Ma secondo voi tengono conto anche del digital delivery? Penso che quello sia in ascesa e quindi si possa mangiare un pò del mercato fisico..

    • Ziska says:

      Ecco, interessante quesito.

      Però se di questo 25% mi viene detto che una fetto grossa deriva da Nintendo allora comunque il discorso rimane lo stesso. Parte dei casual gamer si stanno spostando verso altre forme di gioco.

      Sarebbe comunque un dato utile per capire, invece, come il mercato più classico si stia comportando.

      • Magallo says:

        Ecco si infatti, alla fine quello che interessa a me è il mercato hardcore, quindi X360 e PS3. Se quello non cala, ma rimane stabile o magari cresce, anche di pochino, dormo sonni tranquilli. Se questi maledetti smartphone/tablet e i loro giochini della minchia invece vanno a demolire il mercato dei vg cosi’ come noi lo conosciamo e apprezziamo, allora……IS THE DOOOOOOOOOOM!

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