Test Drive Ferrari Racing Legends: al volante delle Rosse

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L’ultimo lavoro di Slightly Mad Studios (Need for Speed: Shift, Shift 2 Unleashed) è Test Drive Ferrari Racing Legends un +arcade/-simulazione di guida dedicato esclusivamente al mondo Ferrari. Grazie alla collaborazione ufficiale della casa di Maranello, i fan della Rossa avran di che essere soddisfatti. Il gioco, la cui uscita è prevista a giugno (sul comunicato stampa è indicato il giorno 8, ma alla conferenza stampa Ottaviano Di Bernardo di New Wave, il distributore, ha parlato più genericamente della seconda metà del mese) sarà sul mercato per PC, XBox 360 e PS3. Prima di lasciare la parola a Andy Tudor, creative director del gioco, a cui abbiamo rivolto alcune domande, qualche numero e dettaglio su questo titolo che mescola modernità e gusto retrò, nell’intenzione di ripercorrere la storia della grande casa automobilistica italiana.

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Sono state riprodotte fedelmente 51 auto prodotte dal 1947 al 2011: dalla carrozzeria al cruscotto, qualsiasi sia la visualizzazione adottata, si potrà essere certi di avere sott’occhio una vera Ferrari (del resto è la licenza stessa a imporre rigidamente l’aderenza alla realtà). Tra i modelli presenti, la primissima 125 S (1947), la Dino 246 GTS (1972), la 250 California (1957), la mitica Testarossa del 1984, la monoposto del 150° anniversario (2011) e tante altre tra le edizioni GT, Sport e Monoposto.
Molta cura è stata usata per il rombo dei motori che risulterà diverso (e… sempre molto fastidioso, a meno che non si scelga di mettere un casco e i tappi nelle orecchie anche in salotto) a seconda che si scelga di visualizzare l’auto dall’interno dell’abitacolo o dall’esterno. I circuiti sono 39, tra europei e americani. La peculiarità è che molti di essi sono riprodotti a seconda della gara e dell’epoca in cui questa si svolge. Quindi troveremo uno Spa (Belgio) del 1984 e uno del 2004, cinque Silverstone, tre Monza, due Imola e sì, è incluso anche il circuito di Fiorano.

Ferrari F430: Jeremy Clarkson di Top Gear l'ha definita "The cheapest Ferrari of the mall"

Le modalità di gioco sono due: la classica Campagna, in cui potremo ripercorrere tutti i circuiti proposti, e la Quick Race, dove improvvisare una gara con l’auto che preferiamo. Il multiplayer, infine, supporterà gare online per un massimo di otto giocatori.

Nelle fasi di gioco abbiamo potuto constatare che, in caso di schianto, le carrozzerie delle macchine si accartocciano, ma si tratta solo di un espediente estetico: non è infatti previsto un sistema di danneggiamento che influisca sulla gara, tanto che, in modalità Campagna, influirà solamente l’impiego della benzina.

 

Elena Avesani

Elena (ma anche RuMiKa, RuMi per gli amici) si occupa di tecnologia e videogiochi per lavoro e spasso, ma non vi dirà da quanto tempo per non rivelare l'età. Tra le cose che preferisce segnaliamo: la sua gatta, le scarpe di Sergio Rossi, il sushi, le lenzuola pulite, il Kindle, ridere. Quando non sta attaccata a computer o smartphone, cucina per le persone a cui vuol bene e lavora a maglia. La sua fatality è segreta ai più.

4 Commenti a Test Drive Ferrari Racing Legends: al volante delle Rosse

  1. aleZ says:

    > Molta cura è stata usata per il rombo dei motori che risulterà diverso (e… sempre molto fastidioso

    ARGH!!! ERESIA!!! – donne e motori…xP

    cmq LOL al tipo che prima dice “lavorare con ferrari è stato fantastico” e poi si lamenta che per ogni suono han dovuto fare uno sbattimento inumano causa licenza. Gli piace soffrire evidentemente.

  2. kingkilium says:

    Danni solo estetici? Sembra un annuncio vecchio di anni, mah…

  3. RuMiKa says:

    LOL Alez, non potevo non farla, quella precisazione, mannaggia. Può esserci tutto il realismo del mondo, ma senza la spinta del motore tutto quel rombo per me è solo rumore :)

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