Outcast Sound Shower #7 – Palle videoludiche – Parte 1
Fabio Bortolotti e Andrea Babich vi presentano la settima puntata di Outcast Sound Shower, dal titolo “Palle videoludiche – Parte I”. Già, palle e videogiochi. Potremmo qui sbizzarrirci in mille doppi sensi, ma perché farlo qui, visto che lo abbiamo fatto nel corso non di una, bensì di due puntate? La prima ve la spuppate qui e ora, la seconda tra due settimane. Sì, abbiamo riempito due ore di musiche tratte da videogame che hanno delle palle al centro dell’azione. Come protagonisti. Come strumenti in mano al giocatore. Come avversari. Non importa come, purché palle di comprovata sfericità (sport a parte, quello è un altro giro di palle). Che poi, a partire da questo tema, si possa pretestuosamente ficcare nella puntata qualsiasi cosa, be’, è chiaro, ma almeno noi vi garantiamo un minimo sindacale di stile e buon gusto nelle selezioni, sennò che Outcast Sound Shower sarebbe? E allora preparatevi: dalle pendici del monte Fuji ai labirinti isometrici escheriani, dai flipper ai katamari, dagli arkanoidi ai cavernicoli col bigolo al vento, da Super Mario a Little Tony, in questa prima parte di “Palle Videoludiche” c’è di tutto, sperando di non farvele diventare grosse così. Le orecchie.
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23 Commenti a Outcast Sound Shower #7 – Palle videoludiche – Parte 1
Marble Madness = il bene assoluto. =)
Appena finito di ascoltare, bellissimo!
Ah, gran bella puntata. Con un sacco di curiosità balorde di quelle che piacciono a noi, tra l’altro
Mi fa sempre piacere sapere che ci ascolti.
Grandissimi, finalmente siete tornati!
Stasera vi scarico e vi ascolto!
Sono commosso, grazie
Era ora,stavo quasi temendo il peggio.
Penso che Outcast Sound Shower sia la rubrica che è maturata meglio nel tempo,quindi continuate così.^_^
Grazie a tutti.
Sono felice che vi piaccia la direzione che abbiamo preso! Non so se si percepisce, ma ci mettiamo il cuore.
Anch’io sono molto contento. Anche perché più vi piace la direzione, più calchiamo la mano con roba assurda. Tipo il prossimo episodio… Oddio, anche questo ha dei momenti piuttosto surreali. Ma forse il prossimo li batte tutti. Bacioni!
B.
I podcast di solito li ascolto e poi li butto. Gli Outcast Sound Shower invece li tengo da parte: ho come l’impressione che prima o poi, quando avrò un lettore MP3 sulla macchina (per ora ho ancora il piatto per i dischi in vinile), potrò riascoltarmeli in viaggio
Ah, impressione mia o per ora abbiamo avuto poco Game Boy? Sicuramente ci sarà una puntata speciale, comunque, quindi bene lo stesso
R.
Nella prossima ne abbiamo un po’ di più. Anche per colpa mia.
Puntatona, ed il pezzo satanico fa troppo ridere
! Poi, concordo con ciò che dice Roberto Magistretti, ed istituisco lo slogan “GLI ALTRI PODCAST PASSANO, OUTCAST SOUND SHOWER RESTA”
.
Amen, brother!
complimenti, secondo me una delle puntate migliori puntate!
Bravi veramente, è un ascolto irrinunciabile.
Dovete essere orgogliosi, tra i commenti ho visto tanti nomi di gente che la sa lunga.
L’inizio de “La pioggia” di Gigliola Cinquetti è un evidente plagio dell’intro di “Peter Gunn” di Henry Mancini (1958, mi pare).
Che era poi presente in “Spy hunter” come tema principale, oddio che loophole videoludico.
Loophole totale, infatti! Credo rientri ancora nella “citazione”.
Quant’erano belli, da bambini, i loophole di questo tipo? Ricordo quando vidi i Blues Brothers per la prima volta, tipo un mese dopo aver giocato Spy Hunter. Mi esplose il cervello.
Come quando vidi Gokò apparire come marionetta dentro la Principessa Zaffiro. Boom. Ma è un’altra storia.
Ragazzi ancora non avevo sentito la puntata per vari impegni, l’ho ascoltata solo ora, ed è UN CAPOLAVORO. Veramente, è roba UBER, pienissima di pazzie come piace a me, vi stimo molto e mi avete pure stimolato a preparare qualche nuovo podcast per la mia RadioDio che giaceva morta nel vuoto. <3<3
La reazione migliore in cui potessimo sperare. Grazie grazie, e speriamo di sentire RadioDio quanto prima!
Come sempre il tema trasversale è vincente e siete stati simpaticissimi oltre che molto, molto preparati.
E stima incondizionata per registrare il Commodore 64 dal vivo…
Grazie Mario! Stiamo valutando se allargare la cerchia di registrazioni dal vivo ad altri sistemi, ma dai test effettuati (e ragionando sulle particolari specifiche del SID) non sappiamo se il gioco valga la candela… ma finiremo col farlo, è inevitabile:D
Un grazie per il saluto, anche da parte del mio Commodore fuso. Sono onorato, ma soprattutto divertito. Il “Cuore matto” coreano mi ha fatto cappottare da fermo, mentre la fine della puntata dopo che avevate annunciato due ore di trasmissione mi ha lasciato come un assetato nel deserto che scopre che l’oasi era solo un miraggio… ‘stardi!