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2012
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OnLive licenzia e cambia proprietario

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Dopo una giornata di notizie contrastanti circa il futuro del servizio di game-on-demand OnLive arriva una conferma ufficiale: la società di Palo Alto ha ceduto tutte le sue proprietà ad una non-meglio-precisata nuova holding e licenziato i suoi dipendenti.

La nuova società assorbirà una percentuale dei dipendenti di OnLive e garantirà la prosecuzione dei servizi, sebbene al momento manchino dettagli precisi su come tutto questo sia avvenuto e quale sia il futuro di OnLive stessa.

E’ la seconda grande notizia che coinvolge un servizio di “cloud gaming” in poche settimane, dopo l’acquisizione da parte di Sony di Gaikai. Proprio quest’ultima operazione avrebbe messo in cattive acque OnLive, dal momento che il prezzo pagato da Sony per la diretta concorrente (380 milioni di dollari) è stato nettamente inferiore alle recenti valutazioni finanziarie relative alla società (fissate a circa un miliardo e mezzo di dollari): gli investitori debbono aver tratto spietate conclusioni circa il reale valore sul mercato delle proprietà di OnLive e molto probabilmente si è avviata la spirale di eventi che ha portato all’annuncio odierno.

Restiamo in attesa di conoscere eventuali novità.

AGGIORNAMENTO

Un comunicato diffuso alla stampa americana, tra cui Gamer Informer, precisa che le attività di OnLive sono destinate a proseguire (più o meno) regolarmente, pur tra consistenti tagli al personale e sotto una nuova dirigenza.

Stefano Castelli

Morso da un pinguino radioattivo che gli ha trasferito il potere dell'altezza di un pinguino e l'incapacità di volare, asserisce di essere un esperto di videogame. Tramite questa menzogna ha pubblicato migliaia di articoli su svariati siti e riviste. Gestisce un blog sotto lo pseudonimo de Il Paradroide, scrive giochi da tavolo a tempo perso. È riuscito a sposarsi con successo.

5 Commenti a OnLive licenzia e cambia proprietario

  1. Varuna Nero says:

    Questo articolo mi fa riflettere. Da lato del giocatore il gioco è tutto quello che conta (cosa ovvia considerata la scelta delle parole). Tutto quello però che porta al gioco è un vero e proprio business. Ci sono lavoratori dietro e famiglie che dipendono dalle vendite della società.

    Da questo lato sembra un gioco…..ma non lo è. Certo che il mondo degli investitori è pieno di squali.

  2. babaz says:

    signori e signore, ecco a voi il futuro del gaming!

    speriamo di no :p

  3. Pingback: 1600 utenti paganti per Onlive - Outcast

  4. Pingback: Credere nel futuro puntando su Gaikai - Outcast

  5. Pingback: Microsoft contatta gli ex dipendenti OnLive | Outcast

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